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TRATTAMENTO E PREVENZIONE DELLA VAGINITE: Il trattamento della vaginite dipende dalla causa dell’infiammazione vaginale

Per diagnosticare l’infiammazione vaginale il medico dovrà fare un esame fisico e pelvico. Se si hanno perdite vaginali, verrà prelevato un campione da analizzare in laboratorio per determinare la presenza di infezione o meno. È molto utile controllare il ph vaginale, poiché potrebbe fornire un indizio per identificare la causa della vaginite. Se l’infezione è esclusa, la causa andrà ricercata nell’esposizione a sostanze chimiche irritanti. In alcuni casi la vaginite può essere diagnosticata semplicemente considerando l’età della donna: le donne in menopausa sono infatti inclini all’irritazione della mucosa vaginale.
Il trattamento della vaginite dipende dalla causa dell’infiammazione vaginale.
Per il trattamento della vaginite batterica si utilizzano compresse, creme o gel. Alcuni trattamenti possono non risultare sicuri in caso di gravidanza o uso di sostanze alcoliche e alcune creme vaginali possono danneggiare i preservativi in lattice. È importante cercare una soluzione con il vostro medico o il vostro farmacista.
Per il trattamento della tricomoniasi è necessaria una singola dose di antibiotici da prescrizione e devono essere trattati con gli stessi farmaci anche i propri partner per impedire di reinfettarsi reciprocamente. Le donne in gravidanza devono consultare il proprio medico per la sicurezza del trattamento. Si può prevenire il rischio di contrarre la tricomoniasi vaginale limitando il numero dei partner sessuali e invitandoli a utilizzare sempre il preservativo in lattice durante il rapporto sessuale.
Per il trattamento della candida sono disponibili creme o pillole antifungine. È importante in questo caso consultare il medico, soprattutto in caso di prima infezione da candida, gravidanza, recidività dell’infiammazione vaginale , indebolimento del sistema immunitario, febbre o perdite sgradevoli.
In caso di vaginiti causate da agenti irritanti o da allergie, il medico può raccomandare una pomata o una crema a base di steroidi per ridurre l’arrossamento, il gonfiore e il prurito. I sintomi possono essere alleviati attraverso un bagno tiepido con l’aggiunta di 4-5 cucchiaini di bicarbonato di sodio. È importante identificare la causa di vaginite allergica, in modo da evitare l’utilizzo di quella determinata sostanza in futuro.
I sintomi della vaginite atrofica possono essere minimizzati utilizzando la terapia estrogenica, che però non può essere utilizzata in tutti i pazienti, oppure i lubrificanti.
Se si soffre di diabete, gestire in modo opportuno il livello di zucchero nel sangue, può aiutare a ridurre la probabilità di vaginite.
I seguenti consigli possono aiutare a mantenere la pelle sana e a prevenire la vaginite non infettiva:
• Evitare l’umidità prolungata e l’attrito della vagina sull’asciugamano;
• Evitare di indossare costumi da bagno per lungo tempo;
• Indossare biancheria intima di cotone, poiché fornisce il ricambio dell’aria;
• Indossare pantaloni non aderenti;
• Evitare i collant;
• Trovare contraccettivi alternativi in caso di irritazione da preservativi lubrificati o creme;
• Mantenere la vagina pulita e asciutta;
• Evitare sostanze irritanti come lavande vaginali, tamponi o carta igienica colorata e profumata.

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