Medicina Naturale

  • Artemisia: l’erba intelligente contro il cancro L’attività antitumorale dell’Artemisia Tra le molteplici erbe officinali conosciute da sempre, l’Artemisia Annua è senz’altro quella di cui ultimamente si sente più discutere, in relazione alla sua straordinaria efficacia nella cura dei tumori. L’Artemisia Annua è una delle tante piante officinali utilizzate sin dall’antichità nel trattamento di alcuni disturbi e malattie: vede le sue radici nella medicina popolare orientale, che ne utilizza gli oli essenziali, la impiega in infusi e impacchi medicamentosi, o durante le pratiche di agopuntura. E’ doveroso fare subito una premessa relativa alle notizie che circolano spesso in rete e che indicano dati precisi in merito al suo potere: NON esiste oggi una percentuale di CURA di casi guariti tramite l’uso dell’Artemisia, scientificamente confermati. Non è realistico effettuare una stima di questo tipo, in quanto sono ancora in corso molti studi in merito. A sostenere le proprietà di questa erba di origine cinese, sono soprattutto alcuni medici dell’Università della California che dal 2001 stanno conducendo degli studi, il più significativo risale al 2011: esperimenti in vitro hanno dimostrato che è l’Artemisina l’elemento capace di fermare il fattore di trascrizione E2F1 intervenendo sulla distruzione delle cellule tumorali del polmone in quanto in grado di controllare la crescita delle cellule cancerose. Lo studio consisteva nel ricreare in laboratorio una molecola sintetica che riproducesse gli effetti dell’Artemisina; esistono quindi dati sperimentali in vitro, che in effetti attestano queste sue doti miracolose, ma mancano ancora dei passaggi, che includono la sperimentazione clinica, affinchè possiamo usare il principio alla base dell’azione dell’erba e definirlo scientificamente valido nell’uomo. Certo è che sono studi interessanti e con un buon fondamento. Il Dr. Len Saputo parla addirittura di una cancer smart bomb, una bomba intelligente contro il cancro: durante i test, l’Artemisia si sarebbe rivelata efficace in combinazione con il ferro che porta alla totale distruzione del tumore. I test sono  stati applicati in casi di cancro al seno, che hanno un’elevata propensione all’accumulo di ferro, con il risultato della distruzione del 75% delle cellule tumorali resistenti alle radiazioni dopo 8 ore; 24 ore dopo, le cellule tumorali distrutte erano il 100%. Lo studio sulle proprietà curative del cancro da parte dell’Artemisia fa ben sperare. L’atteggiamento corretto è considerare sempre che il cancro è una malattia complicata, dovuta a un insieme di fattori complessi. Non dobbiamo cedere al sensazionalismo dei numeri e delle percentuali, ma allo stesso tempo non bisogna assumere un atteggiamento di chiusura verso nuove eventuali cure, anche non convenzionali, purché queste siano razionali e provate dalla comunità scientifica.  PROPRIETA’ BENEFICHE DELL’ARTEMISIA L’Artemisia Annua come dicevamo, è già conosciuta ed utilizzata nell’ambito della medicina popolare, che le attribuisce le seguenti proprietà: antibatterica e antisettica, digestiva, febbrifuga, diuretica, tonica, antispasmodica e sedativa, digestiva. E’ nota anche per il suo recente utilizzo nel trattamento di malattie importanti, come la malaria. Non ci resta quindi che sperare per il prossimo futuro ed aspettare che si completi il cammino della scienza, fatto di test, analisi, prove. LINK UTILI:  Antitumor Activity of Artemisinin and Its Derivatives
  • CROSTA LATTEA – Cause e Rimedi Crosta Lattea definita anche Dermatite Seborroica Infantile: Cosa FARE La dermatite seborroica infantile, comunemente nota come crosta lattea, è un disturbo molto frequente: interessa infatti circa la metà dei neonati e si manifesta a partire dalla seconda settimana di vita, per scomparire da sola mediamente attorno ai tre mesi. Le cause della crosta lattea sono collegate principalmente ad una anomala attività delle ghiandole sebacee che portano ad una iper produzione di sebo, ma non è ancora chiaro quale ne sia il fattore scatenante: diverse sono le opinioni in merito, le più accreditate coinvolgono la presenza di ormoni materni che passano nel corpo del bambino durante la vita fetale, ma più frequentemente si tratta di diversi fattori, che insieme scatenano questa reazione cutanea: un’immaturità del processo rigenerativo della cute stessa, un’eventuale anomalia di comportamento dei funghi della pelle, ad esempio il Pityrosporum orbicolare, oppure di un lievito saprofita, il Malassezia furfur, entrambi normalmente presenti sulla cute di molte persone. Si sono recentemente abbandonate le ipotesi che correlano la crosta lattea a problematiche di tipo alimentare,  come intolleranze e allergie, soprattutto relative al latte – sia naturale, sia artificiale- , poiché si presenterebbero altri fattori e sintomi come diarrea e coliche gassose.  E’ altrettanto certo che studi non hanno rilevato alcun legame con una eventuale scarsa igiene del neonato, come erroneamente si pensava in passato. La dermatite seborroica infantile è facilmente riconoscibile in quanto il bambino presenta delle piccole squame biancastre principalmente sull’area della testa, con possibili diffusioni in altre zone del viso, come ad esempio guance e sopracciglia; ci sono casi in cui le squame si propagano anche in altre aree del corpo, come ad esempio le ascelle o la zona perigenitale. La pelle delle aree interessate risulta leggermente arrossata e le squame sono ben attaccate ad essa. Queste crosticine inizialmente sono simili alla forfora, ma tendono a diventare sempre più scure col passare del tempo. Le croste scompaiono in maniera naturale attorno al terzo mese di vita del bambino, cioè quando la produzione di sebo si avvia ad una fisiologica regolarità: la pelle si rigenera in maniera naturale. E’ importante sottolineare che il bambino, contrariamente a quanto si possa immaginare, non sente alcun fastidio, in alcuni casi può avvertire un leggero prurito, mentre sono rare le situazioni più gravi in cui è necessario l’intervento medico e farmacologico. E’ utile comunque dare alcune indicazioni per procedere ad un trattamento semplice, che riguarda l’igiene della testa del bambino; esso non farà scomparire definitivamente la dermatite, ma sarà molto utile per favorirne il decorso, alleviare l’eventuale prurito e prendersi cura della pelle delle aree interessate: lavare la testa del bambino con un detergente delicato ed oleoso, per favorire l’idratazione e la morbidezza, una volta ogni due giorni dopo il lavaggio,  con un batuffolo applicare un olio per ammorbidire ulteriormente le squame, consigliati sono quelli naturali (oliva, mandorla, noce, riso, calendula, ecc) o vaselina passare una spazzola morbida sul cuoio capelluto, per facilitare il distaccamento delle crosticine, togliendole poi passando la mano nella testa del bambino il vostro pediatra, farmacista o omeopata potrà consigliarvi un olio naturale delicato ed astringente (ribes nero, borragine), che passato sulla cute priva ...
  • Medicina Popolare: Definizione Definizione di Medicina Popolare: Per Medicina Popolare si intende un particolare stile di vita che produce benessere. Medicina Popolare: Come è ben noto, fin dall’antichità, erbe e piante vengono usate non soltanto nell’alimentazione ma come possibili terapie. Le persone che vivevano in tempi ormai a noi lontani, devono aver intuito, a seguito di varie osservazioni, quali fossero i tipi di piante adatte a curare specifiche malattie. Gran parte di questa consapevolezza è giunta fino a noi, giungendo ad operare sia nella medicina naturale che in quella tradizionale e sempre facendo appunto riferimento alla medicina popolare. Gli animali molto spesso si curano da soli cercando particolari tipi di erbe utili ai loro bisogni; ad esempio, il cane così come il gatto, in condizioni di disturbi allo stomaco, sono soliti ricercare un particolare tipo di erba che stimola il vomito permettendo alle sensazioni sgradevoli di svanire. Per lo stesso motivo, i cavalli mangiano la corteccia di uno specifico albero, e le pecore si nutrono delle foglie dell’edera. Prima che l’assistenza medica divenisse pubblica, le terapie per eventuali malattie erano un lusso che non tutte le persone potevano permettersi, per questo motivo le persone erano abituate a curarsi con l’aiuto delle erbe e fare affidamento sulla medicina popolare. Oggi vi è la tendenza a pensare a molti tipi di erbe derivanti dalla medicina popolare siano come qualcosa che è ormai inaffidabile, e per questo si preferisce passare direttamente a terapie mediche tradizionali alla medicina popolare. In realtà le erbe derivanti dalla medicina popolare sono tutt’ora utilissime nella cura di molti tipi di patologie o malattie per tanto è consigliabile comunque sperimentare le tecniche che si aggirano intorno alla medicina popolare. Artrite: E’ consigliabile assumere olio di fegato di merluzzo per contrastare l’artrite. E’ inoltre possibile apporre foglie di cavolo fresco sulle zone da trattare. Si può preparare una pomata a base di grasso di bue e grappa utile nel massaggiare le zone doloranti. Anemia: Nei tempi antichi, in primavera era solito raccogliere punte di ortiche fresche, bollirle nell’acqua, per poi conservare il liquido che andava bevuto tutti i giorni in piccole dosi. Altrimenti venivano colti i germogli di ortica, cotti al vapore e mangiati, oppure si mescolati con uova e succo di limone li si usavano per cuocere un tortino. Un’altra alternativa era la mela chiodata; ovvero si era soliti inserire dei chiodi di ferro in una mela, lasciarla in posa per 24 ore fino a che i chiodi non si arrugginivano, e in seguito, una volta rimossi i chiodi ed eventualmente inseriti nella mela del giorno dopo, la si mangiava. Acne: Questa forma di eruzione cutanea veniva trattata secondo la medicina popolare con un liquido ottenuto dalla cottura nel latte di  farina d’avena, che veniva filtrato. Tale liquido veniva poi applicato nella zona da trattare. In alternativa si era soliti bere infusi di ortiche giovani, perché si riteneva che avessero l’effetto di purificare la pelle. Acqua di rose e succo di cetriolo venivano utilizzati come lozione per la pelle. Ascessi: Per favorire una rapida maturazione dell’ascesso venivano preparati impacchi a ...
  • Massaggio: Definizione, Pratica, Benefici Definizione di Massaggio: Il Massaggio è considerato una delle tecniche più antiche per contrastare varie malattie. Infatti pare che fosse diffuso come trattamento, già a partire dal 3000 a.C. nel Medio ed Estremo Oriente. Abbinato al massaggio, generalmente si è sempre usato l’olio, ”strumento” che divenne sempre più popolare a oartire dal XIX sec. grazie allo sportivo Per Henrik Ling, il quale diffuse i principi estetici e scientifici di quello che ad oggi viene ancora identificato con il nome di ”massaggio svedese”. In caso di dolori muscolari, è possibile abbinare al massaggio eventuali esercizi specifici per muscoli ed articolazioni. In seguito grazie a Downing, nel trattamento con i massaggi, non venivano più presi in considerazione esclusivamente gli aspetti e i bisogni fisici di una persona, ma anche quelli psicologici. Egli introdusse anche lo Shiatsu e la Riflessologia. Il massaggio venne così riadattano tenendo in considerazioni dunque anche gli aspetti psico-emotivi degli individui che vi si sottoponevano. Prima di effettuare un massaggio è necessario tenere presente che, è meglio praticarlo in una stanca tranquilla e calda, fate sdraiare coloro che riceveranno il massaggio su una superficie rigida ma comunque confortevole. Con il soggetto sdraiato a pancia in giù, mettetegli un cuscino sotto l’addome, in verticale, ovvero torace, addome e parte dei fianchi devono poggiare sul cuscino. Questo è utile nel proteggere petto e stomaco da eventuali pressioni sgradevoli. Porre un panno, o un asciugamano sotto i piedi per evitare che la tensione vi si concentri. Quattro tecniche di massaggio: Effleurage. Va eseguito con le mani unite, i pollici delle vostre mani devono mantenere una distanza di circa 25 mm l’uno dall’altro. Questa tecnica consiste nel praticare un lento e ritmico sfioramento. Usare i polpastrelli o i palmi per effettuare il massaggio leggero, pollici e falangi per maggiore pressione. Percussione. Movimento breve e quasi ritmico definito tapotement, ovvero ”picchiettare”, ”tamburellare”I piccoli colpi vanno effettuati con il lato esterno della mano su schiena, cosce, glutei, fianchi e spalle, è importante che i movimenti siano decisi ma leggeri per non provocare dolore. Petrissage. Tecnica che consiste nell’afferrare piccole parti di tessuto muscolare,movimento è simile a quello usato quando si deve impastare, una sorta di ”arrotola-rilascia”, questo compito è svolto da una sola mano, mentre l’altra mano invece deve muoversi di continuo intorno all’aria trattata.  Questo metodo favorisce l’eliminazione dell’acido lattico che può generarsi nei muscoli a seguito di un periodo di attività fisica, l’acido lattico è spesso causa di crampi muscolari. Frizione. Vengono effettuati dei piccoli movimenti circolari, utilizzando uno o più dita, i polpastrelli dei pollici oppure il polso. Viene particolarmente consigliata, a chi praticando sport intenso, corre il rischio di provocarsi stiramenti o di danneggiarsi muscoli e legamenti. Evitare di effettuare Frizioni in zone del corpo contuse senza aver prima avuto l’autorizzazione del medico. Il massaggio applicato a tutto il corpo. Anche questo caso scegliete una stanza calda e tranquilla, aggiungendo una musica rilassante e luce soffusa. Nel caso in cui si desideri lavorare sul pavimento, avere un materassino a portata di mano è la cosa migliore, eventualmente anche una coperta pesante può andar bene. Procuratevi ...
  • Tecniche di Manipolazione Definizione di Tecniche di Manipolazione: L’arte della manipolazione, ovvero una tecnica di tipo manuale appunto, e si sviluppò a partire già dall’età della pietra. L’arte delle tecniche di manipolazione veniva utilizzata in particolare nel trattamento risolutivo di distorsioni o lussazioni. Non solo; è risaputo che la tecnica del massaggio è stata sempre utilizzata anche per mantenere la tonicità e per correggere eventuali problemi di alterazioni nelle zone muscolari, le quali se riscontrano disturbi impediscono una corretta funzionalità volontaria dei muscoli. Tale arte era diffusa un po’ ovunque, in Occidente come in Oriente. La manipolazione è in grado di agire nello stesso tempo sia sulla struttura fisica di una persona che sui suoi aspetti funzionali. Al giorno d’oggi i manipolatori tradizionali sono stati per lo più sostituiti da chiropratici e osteopati. Solitamente la manipolazione veniva preferita come rimedio a problemi di varia natura perché più delicata rispetto ad altre soluzioni praticate da medici e chirurghi di un tempo, soluzioni che potevano addirittura provocare importanti traumi. Vi sono tecniche specifiche che si basano appunto sulla Manipolazione, e sono: Il Metodo di Feldenkrais, la Chinesiologia, la Tecnica di Alexander, il Rolfing, la Riflessiologia, il Massaggio. Per tanto prima di sottoporvi a operazioni chirurgiche, a meno che queste non siano assolutamente necessarie e non vi sia alternativa, è possibile rivolgersi ad un esperto capace di utilizzare le precedenti tecniche descritte per poter provare a risolvere eventuali problematiche legate alla muscolatura. Per un maggiore approfondimento: Normalizzazione della Fascia Consulta anche: La terapia del Massaggio
  • Morbillo: Sintomi e Rimedi Definizione di Morbillo: Il morbillo è una delle malattie infettive più diffuse, provocata da un virus che prende il nome di Paramyxovirus, e nei paesi meno sviluppati può essere anche causa di morte nei bambini. E’ una malattia che avviene attraverso contagio diretto e per via area, ed ha di solito un periodo di incubazione che varia dagli 8 ai 15 giorni fino a manifestarsi anche con febbre ad elevate temperature, si possono presentare anche sintomi come tosse secca e occhi arrossati, per poi arrivare ad un’eruzione cutanea di color rosso scuro che copre tutto il corpo. Nei giorni antecedenti all’eruzione cutanea, possono manifestarsi piccole macchie bianche visibili dette anche ”macchie di Koplik”, presenti solitamente nella parte interna delle guance. Nell’età infantile la guarigione totale avviene entro una decina di giorni circa, mentre nell’adulto può avere tempi più lunghi. Negli adulti inoltre vi possono essere alcune complicazioni come ad esempio: infezioni alle orecchie, polmonite, e fortunatamente solo in casi rari; encefaliti (infezioni cerebrali). Il morbillo è una di quelle malattie le quali, dopo la guarigione, è assolutamente raro che si ripresenti poiché si diviene immuni ad essa. Recentemente è divenuta molto meno diffusa grazie alla somministrazione degli specifici vaccini, che se effettuati per tempo, proteggono ovviamente dal rischio di contrarre tale malattia. Sintomi (dopo il periodo di incubazione): Febbre alta, tosse, raffreddore, starnuti, congiuntivite, rinite, macchie bianche sulle gengive, eruzione cutanea. Rimedi: Come già detto sopra, è possibile prevenire il morbillo con vaccini specifici, in alternativa è consigliabile non assumere latticini, assumere invece sostanze liquide come succhi di frutta e vitamina C. Consigliabile la consumazione di verdure per una corretta reintegrazione dei liquidi di cui l’organismo ha bisogno. Omeopatia: Apis mellifica per febbre molto alta con desiderio di restare scoperti, Euphrasia se gli occhi si presentano umidi, irritarti e particolarmente sensibili alla luce. Gelsemium nel caso in cui il paziente presenti evidenti segni di prostrazione vicini al delirio, per lo stesso motivo nei bambini è indicata la Pulsatilla.   Medicina tradizionale: Non esistono indicazioni mirate specifiche per i malati di morbillo, a loro è più che altro consigliato di stare a riposo, bere e assumere molti liquidi, il medico potrà eventualmente prescrivere farmaci indicati per l’abbassamento della febbre come paracetamolo o ibuprofene. Consulta anche: Morbillo-Wikipedia
  • Dolori Articolari: Sintomi e Rimedi Definizione di Dolori Articolari: Nel momento in cui si iniziano ad avvertire dolori articolari ovvero ai polsi, alle ginocchia, alle spalle, alle caviglie, ai gomiti, significa che queste sono infiammate e/o logorate, al punto che  i semplici movimenti della vita quotidiana, diventano sempre più difficili. Le problematiche legate all’infiammazione e ai dolori articolari, solitamente vengono ricollegate al formarsi di malattie come artrite o artrosi, ma anche a seguito di  eventuali incidenti o danni subiti. In pratica la cartilagine presente all’interno delle nostre articolazioni, e quindi alle giunture, si consuma, provocando uno sfregamento fra le ossa giungendo in questo modo a conseguenze importanti. I dolori articolari possono manifestarsi durante attività fisiche o anche semplicemente quando il corpo è a riposo, è inoltre noto che questo tipo di problematica può essere cronica o temporanea, ma la cosa fondamentale è non ignorarla quando si manifesta ed essere capaci a riconoscere i sintomi. Sintomi: Le articolazioni si irrigidiscono, i movimenti sono complessi a causa del dolore, la zona colpita si gonfia e si presenta un arrossamento, bruciore, febbre, perdita di peso e dell’appetito, affaticamento, malessere generale, fino alla deformazione della parte affetta. Muscoli e legamenti risulteranno indeboliti e più fragili. Cause: Non si conoscono con esattezza le cause dirette dei dolori articolari ma si ipotizzano alcuni fattori come  ereditarietà traumi e lesioni di vario genere contusioni movimenti ripetitivi lussazioni menopausa stile di vita ansia e stress alterazioni al sistema immunitario causate da probabili allergie o infezioni virali Rimedi: Nel caso si presentino i sintomi precedentemente descritti è preferibile contattare immediatamente il proprio medico curante. Se le infiammazioni molto acute, è sconsigliabile praticare la manipolazione sulla zona colpita, sono invece molto utili acqua e impacchi freddi in cui immergere o avvolgere la parte dolorante, in casi meno gravi è possibile utilizzare la soluzione degli idromassaggi o bagni con sali del Mar Morto. Omeopatia: Rhus toxycodendron quando dolore e rigidità della zona interessata scompaio con il movimento e sono invece più forti nei momenti di rilassamento. Colcicum se il dolore diviene persistenze e peggiora nella notte, Dulcamara quando le problematiche aumentano in circostanze di clima umido. Medicina Tradizionale: Il medico potrà applicare una fasciatura molto aderente nelle zone afflitte. In seguito, una volta sistemato l’arto, o la giuntura interessata su un cuscino, il medico,  applicherà del ghiaccio al fine di ridurre il gonfiore e l’arrossamento. In casi più gravi, il paziente verrà sottoposto ad una radiografia o ad eventuale fisioterapia. In caso di artrite è possibile ricorrere all’analisi del sangue per una diagnosi più corretta. Altre indicazioni: Ai consigli e alle cure mediche, è possibile associare il complesso aminoacidico Genacol®. Questo prodotto a base di collagene puro (100%), è assolutamente indicato nelle prevenzione e nella cura di dolori articolari, artrite, artrosi ecc, perché è in grado di rigenerare la cartilagine, riduce il dolore e la rigidità degli arti infiammati. E’ inoltre consigliato in caso di tendiniti, borsiti, tunnel carpale ed ernia, in ambito sportivo per il recupero dagli infortuni sportivi e per la prevenzione negli sport come il tennis, il baseball, football americano e rugby. Ulteriori informazioni in merito al prodotto Genacol® sono reperibili al sito ufficiale italiano: www.genacol-italia.it  
  • Cancro: Origini e Forme Definizione di Cancro: Il cancro può presentarsi nel momento in cui il sistema immunitario non è più capace di distruggere le cellule caratterizzate da un codice genetico errato consentono dunque ad esse di moltiplicarsi. Non è semplice affrontare questo tipo di argomento con le persone poiché lo associano inevitabilmente a sofferenza e lutti. E’ importante però ricordare che la parola cancro non contiene di per se un significato negativo, infatti a volte le patologie a cui fa riferimento possono essere curate. Le cause che portano al cancro possono essere di vario tipo a seconda anche dell’origine di esso, il fumo ad esempio è una delle cause più probabili che porta al tumore nei polmoni; un’esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti può creare tumori alla pelle; un’alimentazione particolare può portare ad avere il cancro all’intestino. Cos’è il cancro: Ciò che accomuna le forme di cancro è lo sviluppo di cellule anormali in una specifica parte del corpo. Le cellule si riproducono continuamente, più del 90% sono ricostruite e riprodotto ogni 6 mesi, si dividono in due parti ed ogni parte acquisisce tutte le parti della cellula, nucleo incluso. All’interno del nucleo è presente il codice genetico di ogni cellula, il quale dovrà determinare il nuovo genere di cellula che si sta sviluppando e che tipo di funzione dovrà avere. Una cellula suddivisa può riprodurre a sua volta cellule mutanti, le quali contengono un codice errato e continuano a riprodursi  senza controllo, finendo per sviluppare una massa di cellule sempre maggiore che prende il nome appunto di cancro o tumore. Tuttavia esistono delle cellule, i globuli bianchi, che hanno lo specifico compito di contrastare le cellule mutanti o anomale, e per farlo devono necessariamente venire a contatto con la cellula anomala la quale a sua volta tenterà in ogni modo di sfuggirgli costruendo barriere sulla propria superficie. Secondo alcuni studiosi il fatto che vengano a creasi delle cellule anomale, non è un fattore eccezionale, queste in situazioni di normalità infatti vengono eliminate dal sistema immunitario sistematicamente. Se tuttavia il sistema di controllo non è più in grado di riconoscere le cellule anomale, o viene sopraffatto da un maggior numero di cellule rispetto a quelle contro le quali è solitamente in grado di combattere, il cancro ha la possibilità di svilupparsi. Alcuni tipi di cellule anomale hanno una certa difficoltà a svilupparsi, come ad esempio il cancro dell’utero, il quale ha un processo di sviluppo molto lento, mentre il tumore alla cervice regredisce più velocemente. E’ inoltre possibile che le cellule tumorali riescano a produrre altre cellule di questo tipo dislocate, lontane cioè dal punto di origine del tumore stesso. Forme di tumori:  Carcinoma: E’ un tipo di tumore che affligge i rivestimenti interni ed esterni del corpo, le cavità e la maggior parte degli organi, come ad esempio polmoni e mammella. Sarcomi: Colpiscono i tessuti connettivi, le ossa e i muscoli. Leucemia: Colpisce alcune cellule del sangue. Linfoma: E’ il cancro delle cellule linfatiche. Melanoma: E’ un tipo di cancro che attacca la pelle. Cause del cancro:  L’Ereditarietà può essere considerata una delle possibili cause che scaturiscono il ...
  • VENE VARICOSE E MEDICINA NATURALE Definizione di Vene Varicose e Medicina Naturale. Il nostro sistema circolatorio è costituito da una complessa rete di vene e arterie. Le arterie trasportano il sangue ricco di ossigeno alle cellule del corpo, mentre le vene pompano il sangue povero di ossigeno al cuore. Questo si realizza grazie a una serie di valvole unidirezionali che non permettono al sangue di fluire all’indietro nella vena. Coloro che soffrono di vene varicose possiedono valvole unidirezionali che non si chiudono in modo adeguato e non riescono a far tornare sufficiente sangue al cuore. Questo fa sì che il sangue fluisca all’indietro, internamente alla vena, creando una forte pressione e gonfiando la vena. Sebbene benigna, questa condizione clinica colpisce circa il 15% degli adulti di tutto il mondo. La maggior parte delle persone si accorgono di soffrire di vene varicose per il colore bluastro e il gonfiore delle vene. Soffrire di vene varicose causa dolori forti e fastidiosi, crampi notturni, dolore alle caviglie e affaticamento a livello delle gambe in seguito a una posizione eretta prolungata. Ci sono una serie di fattori che giocano un ruolo essenziale nello sviluppo delle vene varicose, tra cui l’ereditarietà, il sesso, lo stile di vita e l’età. Spesso le vene varicose si presentano durante la gravidanza, a causa dell’effetto dilatante del progesterone. La formazione di vene varicose, essendo associata alla mancanza di circolazione, è più comune nelle persone che stanno nella stessa posizione per lunghi periodi di tempo o coloro che non fanno esercizio fisico regolare. RIMEDI NATURALI PER LE VENE VARICOSE -Evitare di restare nella medesima posizione per lunghi periodi di tempo. Se questo è inevitabile è necessario muovere spesso le gambe. Fare stretching e flettere la caviglia aiuterà a pompare il sangue e farlo circolare di nuovo. -Se si sta seduti per lunghi periodi di tempo, è consigliato alzarsi e muoversi ogni 35-45 minuti. -Fare passeggiate regolari aiuta a esercitare i muscoli delle gambe e ad aumentare il flusso sanguigno. -Da evitare sono gli indumenti che limitano il flusso sanguigno. -Mantenere il peso del corpo verso il basso può aiutare a ridurre la pressione sulle gambe. -Ridurre il consumo di sale per prevenire il gonfiore alle gambe o alle caviglie. -Sollevare le gambe, soprattutto quando si è seduti, è molto utile. -Per alleviare il dolore alla gambe può essere applicato l’amamelide. -Il pungitopo è stato usato per lungo tempo in caso di disturbi circolatori come le vene varicose. -Gli integratori come il ginko bilboa o la Centella asiatica sono utilizzati per migliorare la circolazione. -Spesso viene utilizzata una combinazione di erbe, composta da sei nutrienti, tra cui ippocastano, pungitopo e vitamina C per fortificare le vene. -È stato dimostrato che il coenzima Q10 migliora l’ossigenazione dei tessuti e aumenta la circolazione. -La vitamina C con bioflavonoidi può aiutare a ridurre la coagulazione del sangue, a promuovere la guarigione e a rafforzare i vasi sanguigni. -La corteccia di quercia bianca può essere utilizzata per ridurre l’infiammazione delle vene e per rinforzare i tessuti e i vasi sanguigni. -Gli acidi grassi essenziali come l’omega 3 e l’olio di semi di lino possono contribuire a ridurre il dolore e l’infiammazione ...
  • PROSTATA: INGROSSAMENTO E MEDICINA NATURALE Definizione di Ingrossamento della Prostata e Medicina Naturale. La prostata è una ghiandola delle dimensioni di una noce che si trova negli uomini appena sotto la vescica ed è parte integrante del sistema riproduttivo maschile. La prostata è costituita da due lobi ed è racchiusa da una strato di tessuto e attraversa due fasi di crescita. La prima fase si verifica durante la pubertà, quando la prostata raddoppia in dimensione. Verso i 25 anni avviene la seconda fase, quando la ghiandola prostatica inizia a crescere nuovamente. Questa fase di crescita si traduce spesso in quella che viene definita fase di ingrossamento della prostata. Mentre la prostata si allarga in dimensioni, lo strato di tessuto circostante cessa di espandersi e preme la ghiandola contro l’uretra. Si ritiene che la maggior parte degli uomini sopra i 45 anni facciano esperienza dell’allargamento della prostata, ma spesso i sintomi non sono visibili o percepibili. Questo allargamento è solitamente innocuo, ma si può tradurre in problemi di minzione successivi. È dimostrato infatti che l’80%degli uomini dai 60 anni in avanti soffrono di problemi urinari dovuti all’allargamento della prostata. L’ingrossamento della prostata non è una condizione maligna, ma creando una pressione sull’uretra porta a disfunzioni del canale urinario come la minzione frequente, l’urgenza urinaria, difficoltà a ridurre la forza del flusso urinario, svuotamento incompleto della vescica e a volte anche all’incapacità di urinare. Se non viene controllata, l’ipertrofia prostatica benigna può causare seri problemi nel corso del tempo, comprese le infezioni delle vie urinarie, della vescica e dei reni, oppure calcoli alla vescica e incontinenza. È importante monitorare lo stato della prostata e fare controlli regolari. Trattamenti tradizionali per patologie alla prostata includono la rimozione chirurgica della prostata o di parte di essa, ma nonostante il sollievo dai sintomi questa soluzione può avere come conseguenza l’impotenza. Fortunatamente esistono molti rimedi naturali per il trattamento delle condizioni della prostata. RIMEDI NATURALI PER L’INGROSSAMENTO DELLA PROSTATA -Per gli uomini superiori ai 40 anni è consigliato effettuare esami della prostata regolari. -È importante seguire una dieta sana ricca di frutta e verdura e povera di grassi saturi, zuccheri e prodotti alimentari trasformati. -Gli esercizi di Kegel possono essere utili a migliorare la circolazione dei tessuti della prostata. -Lo zinco è stato utilizzato per decenni per mantenere la prostata in sana salute. -L’ortica e il Pygeum sono considerati molto efficaci per il trattamento dei sintomi associati con l’ingrossamento della prostata. Possono essere utilizzati anche in combinazione con il Saw Palmetto, conosciuto per la sua capacità di alleviare l’infiammazione testicolare e di inibire l’ormone responsabile dell’allargamento della prostata. -Una buona combinazione per trattare i problemi alla prostata è la formula con licopene, che contiene Pygeum, Saw Palmetto, Centella asiatica, ortica e zinco. -La damiana aiuta a riequilibrare lo stato ormonale ed è consigliato incorporarla nel programma di salute. -L’Hydrangea è un’altra pianta che è nota per promuovere la salute generale della prostata e contribuire a ridurre il dolore e l’infiammazione. -Assumere antiossidanti, ricchi di vitamina A, C, E e selenio, aiuta a proteggere i tessuti della prostata da eventuali danni ossidativi. Consulta anche: Iperplasia Prostatica Benigna-Wikipedia