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CERVICALE: zona cervicale sensibile a dolore e lesioni

La colonna cervicale è capace di supportare il peso della testa, superiore anche a mezzo chilo, muovendosi in direzioni diverse. Nessun’altra regione della colonna vertebrale ha una tale libertà di movimento. Tuttavia la combinazione tra libertà di movimento e complessità della struttura rendono la zona cervicale sensibile a dolore e lesioni. La mobilità del collo è senza paragone: è in grado di muovere la testa in avanti fino a 90° (in flessione) e all’indietro per la stessa inclinazione (in estensione), da lato a lato per 180° (in rotazione) e quasi 120° di inclinazione verso ciascuna spalla.
Il dolore cervicale presenta tante cause proprio per i numerosi movimenti che il collo riesce a compiere. Tra i più comuni troviamo:
Lesioni e incidenti – il colpo di frusta è un infortunio comunemente subito durante un incidente d’auto. Il colpo di frusta viene solitamente definito infortunio da iperestensione e/o iperflessione perché la testa subisce un colpo rapido in avanti o indietro che va oltre l’inclinazione di movimento solita del collo. I muscoli reagiscono stringendosi e contraendosi creando affaticamento muscolare con conseguente dolore e rigidità cervicale.
Processo di invecchiamento – le malattie degenerative come l’artrosi, la stenosi spinale e la malattia degenerativa del disco sono note per interessare la spina. L’artrosi è un disturbo molto comune, che causa un progressivo deterioramento della cartilagine. Il corpo reagisce creando nuovi osteofiti ossei chiamati speroni ossei che limitano la gamma di movimento dell’articolazione. la stenosi spinale causa un restringimento dei forami, piccoli passaggi neurali, comprimendo e intrappolando le radici nervose. La stenosi può essere causa di dolore e intorpidimento cervicale, delle spalle o delle braccia. La malattia degenerativa del disco può portare disidratazione ai dischi intervertebrali causando una diminuzione dell’altezza e dell’elasticità dei dischi. Nel corso del tempo, il disco potrebbe rigonfiarsi o portare alla formazione di un’ernia, causando dolore agli arti superiori, formicolio e intorpidimento.
Abitudini sbagliate – una cattiva postura, l’obesità e la debolezza dei muscoli addominali possono sconvolgere l’equilibrio della colonna vertebrale, causando spesso il piegamento del collo in avanti per compensazione. Anche lo stress e la tensione emotiva possono causare la contrazione dei muscoli portando a dolore e rigidità della zona cervicale.
Sebbene il dolore cervicale è comunemente causato da sforzo, dolore muscolare o deficit neurologico, potrebbe essere anche un segnale di una patologia più grave. I sintomi del dolore cervicale non devono essere ignorati: potrebbero infatti essere sintomatici di tumori, fratture o compressioni del midollo spinale.
È bene recarsi dal medico per controllare il dolore cervicale. Il medico potrà effettuare un esame fisico, osservando la postura, la gamma di movimento e la condizione fisica del paziente; può palpare la curvatura della colonna vertebrale e rivelare eventuali spasmi; oppure potrà effettuare un esame neurologico per verificare i riflessi del paziente, la sua forza muscolare, i cambiamenti nel movimento e la distribuzione del dolore nella zona cervicale. La radiografia può essere consigliata per osservare la presenza di un restringimento dello spazio sul disco, fratture e osteofiti. La risonanza magnetica permette invece di rilevare dischi sporgenti e ernie, spesso responsabili di sintomi neurologici.
Se viene sospettata la presenza di un danneggiamento del nervo, si ricorre a un test definito studio di conduzione nervosa e/o elettromiografia. Generalmente questo tipo di esame non viene fatto fare nell’immediato, anche perché potrebbero volerci molte settimane prima che il danneggiamento del nervo risulti evidente.

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