Cefalea a grappolo: definizione e rimedi

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Definizione di Cefalea a Grappolo

Cefalea a grappoloLa cefalea a grappolo è una condizione che genera dolore alla testa e viene chiamata così a causa del fatto che si manifesta con episodi ripetuti ciclicamente nel tempo e che seguono una sorta di schema. Gli episodi, ovvero i grappoli di cefalea possono presentarsi in modo molto frequente nel giro di settimane o mesi, con alternanza di periodi in cui il mal di testa è del tutto assente anche per la durata di un anno intero. Nonostante la natura fastidiosa di questo disturbo, esso non mette a rischio la salute di coloro che ne sono affetti, si tratta per altro di una condizione abbastanza rara.

Cause: Ad oggi non sono del tutto chiari i principali fattori che possono favorire la comparsa di cefalea a grappolo, ad ogni modo, secondo alcune ricerche sembra che possa essere innescata da un malfunzionamento dell’ipotalamo. Inoltre dato che gli episodi di cefalea sembrano manifestarsi con regolarità è possibile che dipendano anche da uno squilibro del proprio orologio biologico interno, che ha appunto sede nell’ipotalamo. Altre condizioni che ne favoriscono la comparsa possono essere un aumento dei livelli degli ormoni come il cortisolo e la melatonina, ma anche il cambio di livelli di sostanze chimiche come la seratonina che trasporta gli impulsi nervosi. Difficilmente la cefalea a grappolo può essere scatenata da una cattiva alimentazione o dallo stress. Tuttavia in caso di cefalea a grappolo il consumo di bevande alcoliche, anche lieve, può contribuire ad aumentarne l’intensità. Un’altra causa sembra essere l’assunzione di farmaci a base di nitroglicerina. Inoltre sembrano essere maggiormente colpiti gli uomini rispetto alle donne, nell’età prima dei 30 anni, tuttavia non sono da escludere casi in soggetti femminili e dopo i 30 anni di età. La cefalea a grappolo è inoltre considerata ereditaria.

Sintomi: 

  • dolore a carico della testa anche molto intenso che può espandersi fino a volto e spalle
  • dolore localizzato da un lato soltanto del cranio
  • arrossamento dell’occhio nel lato coinvolto
  • edema a carico delle palpebre
  • agitazione
  • lacrimazione
  • sudorazione in eccesso al volto
  • raffreddore
  • sensazione di bruciore
  • nausea
  • sensibilità a luce e rumori

La durata dei grappoli può variare da una fino a 12 settimane, e può presentarsi in concomitanza con alcune stagioni, quindi ad esempio all’inizio dell’autunno o della primavera. Può diventare di tipo cronico quando non vi sono più lunghe pause tra un grappolo e l’altro ovvero quando si presenta a distanze ridotte. L’episodio di cefalea può avere una durata anche di un’ora fino ad un minimo di 15 minuti, può presentarsi più volte nell’arco di una giornata, e con un’orario quasi stabile, quando finisce, la sensazione di dolore cessa, ma le persone che lo hanno subito si sentono particolarmente spossate.

Trattamento e consigli utili: Se si sospetta di soffrire di cefale a grappolo è bene effettuare una visita medica quanto prima possibile, per capire come intervenire e per escludere eventuali altre patologie anche gravi. La cefalea a grappolo è diagnosticabile proprio per come si presenta, dai sintomi e dalla frequenza degli episodi che si verificano. In caso di cefalea cronica è possibile che il medico vi sottoponga ad un esame neurologico, TAC e esami a raggi X. Le terapie di supporto sono volte a dare sollievo al dolore ed è quindi possibile intervenire attraverso l’inalazione di ossigeno tramite l’utilizzo di una maschera specifica, iniezioni endovena di diidroergotamina, ovvero un farmaco antidolorifico, o somministrazione attraverso spray nasali, anestetici locali come la lidocaine per ridurre la sensazione di dolore. Nel caso in cui la cefalea a grappolo sia grave e quindi cronica potrebbe essere necessario intervenire con la chirurgia, ma questa è una soluzione da utilizzare solo in casi di estrema necessità.  Il chirurgo interviene asportando o bruciando piccolissime parti del nervo trigemino. Dal momento che questo intervento risulta particolarmente invasivo raramente i medici lo utilizzano. Un metodo meno invasivo può essere invece l’iniezione di glicerolo sui nervi facciali in modo tale che possa alleviare i sintomi.

Consulta anche: Cefalea a Grappolo – Wikipedia

Photo credits: www.carecalm.com - www.venusbuzz.com