Ipossiemia: definizione e trattamento

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Ipossiemia

L’Ipossiemia è una condizione di scarso ossigeno nel sangue o nei tessuti che può compromettere il sistema respiratorio.

Definizione di Ipossiemia.

Quando si parla di Ipossiemia si fa riferimento ad una scarsa o ridotta quantità di ossigeno all’interno del sangue, la quale nella maggior parte dei casi si manifesta associata alla mancanza di ossigeno all’interno dei tessuti, quest’ultima condizione prende il nome di ipossia. L’ipossemia si presenta a causa di una alterazione fra gli scambi gassosi, sangue e atmosfera all’interno degli alveoli polmonari. Tale alterazione può essere dovuta alla presenza di enfisema polmonare, malessere in montagna ed edema polmonare. In particolare tra i sintomi più evidenti il paziente ha difficoltà di respirazione (dispnea). L’ipossia può essere particolarmente grave per questo è bene non sottovalutarla. Il cervello e il fegato sono gli organi maggiormente a rischio in caso di ipossia. Vediamo quali altre cause possono favorire la comparsa di ipossiemia:

  • Vie aeree ostruite: quando queste si ostruiscono la causa può essere un eccesso di muco, asma, e l’inalazione erronea di corpi estranei.
  • Centri respiratori compromessi a causa di farmaci: alcuni farmaci possono essere pericolosi, tra questi in particolare ricordiamo la morfina e il propofol.
  • Ereditarietà di difetti cardiaci: ovvero malattie a carico del cuore ereditate geneticamente o presenti quindi già alla nascita, tra queste il difetto interventricolare e il difetto interatriale.
  • Sindrome respiratoria: come ad esempio la sindrome da distress respiratorio acuto, la ARDS. Si tratta di una patologia molto grave che coinvolge i polmoni arrecando danni ai vasi sanguigni degli alveoli, in tali condizioni questi ultimi non riescono più ad essere raggiunti dall’ossigeno e di conseguenza non sono in gradi di assorbirlo. La ARDS viene provocata a sua volta da altri disturbi come la sepsi, traumi a carico del torace, polmonite e inalazione di sostanze nocive per la salute.
  • Enfisema polmonare: Gli alveoli presentano delle anomalie anatomiche, e la patologia viene spesso considerata come broncopneumopatia ostruttiva e cronica anche se l’enfisema viene trattato a parte.
  • Malessere da montagna: Questo disturbo si presenta quando in montagna arrivamo oltre i 2000 metri di altitudine, la pressione atmosferica si abbassa e l’ossigeno è molto ridotto, di conseguenza gli scambi tra sangue e atmosfera sono inferiori rispetto al normale.
  • Polmonite: E’ un’infiammazione a carico dei polmoni che viene generalmente scatenata da alcuni ceppi di batteri.
  • Edema polmonare: Si tratta di una condizione pericolosa poiché i bronchioli e gli alveoli risultano pieni di liquido che provoca a sua volta la mancanza di scambi gassosi.
  • Fibrosi polmonare: Altra condizione grave che comporta la formazione di tessuto cicatriziale in sostituzione dei tessuti normali, tale aspetto compromette e ristringe i polmoni compromettendo anche la funzionalità degli alveoli.
  • Apnea notturnaSi tratta di un disturbo del sonno che avviene con l’interruzione momentanea del respiro durante il riposo.

L’ipossiemia poi presenta una sintomatologia differente da paziente a paziente a seconda dei fattori scatenati, in generale le persone affetta da questo disturbo lamentano i seguenti sintomi:

  • stato confusionale
  • cianosi
  • dispnea
  • sudorazione eccessiva
  • debolezza
  • tosse
  • aumento del ritmo respiratorio
  • aumento della frequenza cardiaca
  • scarsa presenza di ossigeno nel sangue

Trattamento e consigli utili: Dal momento che il sintomo più evidente dell’ipossiemia è la dispnea, ovvero la difficoltà di respirazione, è bene consultare immediatamente il medico. La terapia prevede la somministrazione di ossigeno ma nei casi più gravi si interviene immediatamente con la ventilazione assistita. Una volta che l’ossigeno è stato reintegrato nell’organismo è fondamentale fare una diagnosi per capire le cause che hanno scatenato l’ipossiemia e intervenire per prevenire eventuali altri episodi. Nei casi più gravi è possibile che il paziente necessiti dell’aiuto di una macchina artificiale che gli garantisca una corretta respirazione. Coloro che soffrono di ipossiemia, asma o in generali problemi legati alla respirazione devono assolutamente evitare e smettere di fumare ma anche evitare di esporsi al fumo passivo. E’ importante poi praticare regolarmente attività fisica che aiuta il riciclo di ossigeno.

Consulta anche: Ipossiemia – Wikipedia

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