Antrace: definizione e trattamento

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Definizione di Antrace

Antrace

L’Antrace è un’infezione batterica che deve essere curata immediatamente poiché molto grave e può causare la morte.

Con il termine Antrace si fa riferimento ad una condizione patologica dovuta ad una infezione molto grave che generalmente si manifesta in forma acuta ed è caratterizzata dal batterio Bacillus anthracis. Questo tipo di infezione è fortunatamente una condizione rara e poco diffusa e si manifesta a carico della cute, polmoni e intestino, purtroppo questa malattia può causare anche la morte. Il batterio dell’antrace solitamente attacca animali erbivori come capre, maiali, pecore e bovini, e se le persone entrano in contatto con questi animali malati possono essere contagiate, la contaminazione avviene attraverso il consumo di carni infette o inalazione di spore infette. L’antrace tuttavia risiede anche sul suolo e sul terreno. Le zone dove questa malattia si diffonde maggiormente sono i Paesi poveri dell’Africa, Asia e Europa. Tra le altre cause che sembrerebbero contaminare le persone pare che la trasmissione avvenga anche tra persone tossicodipendenti, non si tratta di informazioni certe ma sembra che il batterio dell’antrace possa contaminare l’eroina, e quindi quest’ultima in questo caso funziona da trasmettitore del batterio nelle persone tossicodipendenti che la consumano. L’antrace inoltre si sviluppa in forme differenti, quelle più diffuse sono:

  • antrace di tipo cutaneo: coinvolge la pelle e si manifesta a seguito di contatto diretto con pelli di animali infetti, i lavoratori di pelli sono i soggetti più a rischio specialmente nel caso in cui le pelli non abbiano una provenienza ben definita e quindi poco controllate.
  • antrace di tipo intestinale: questa si manifesta a seguito del consumo di carni infette e provoca disturbi intestinali, tuttavia sembra essere la forma più rara.
  • antrace delle vie respiratorie: sono coinvolti i polmoni, si tratta dell’inalazione delle spore dell’antrace che scatenano l’infezione. La contaminazione avviene attraverso il contatto con pelli, ossa e lana di animali contagiati.

La sintomatologia dell’antrace si manifesta in modi e tempi differenti a seconda della tipologia;  si manifesta a distanza di circa 1-7 giorni dal contagio quando è di tipo cutaneo, mentre occorrono circa 2 giorni se contratta attraverso le vie aeree e quindi con l’inalazione delle spore. Nello specifico si diffonde e manifesta come segue:

  • antrace cutanea: come analizzato fino ad ora si tratta della forma più diffusa, il batterio riesce ad entrare in contatto con l’organismo ospitante attraverso lesioni sulla cute anche di lieve entità. Questa forma provoca a sua volta lesioni gravi e rush cutaneo, acne, bollicine d’acqua, tumefazione, dolore e la formazione di una massa di colore nero nella zona coinvolta. Nei casi più gravi come già accennato può provocare la morte.
  • antrace intestinale: causata come già detto dal consumo di carni infette, causa problemi intestinali come diarrea, nausea e vomito, difficoltà di deglutizione, collo gonfio, stanchezza, mal di gola, dolore toracico e febbre. Nelle feci e nel vomito può esserci presenza di sangue.
  • antrace polmonare: si contrae con la respirazione delle spore, questa forma è piuttosto pericolosa e violenta e purtroppo non sempre facile da diagnosticare poiché si presenta con sintomi influenzali, dolori muscolari, dolori a carico del torace e stanchezza, fino a peggiorare comportando difficoltà respiratorie, meningite e morte.

Trattamento e consigli utili: Come spiegato fino ad ora l’antrace è una malattia molto grave per tanto una volta diagnosticata è necessario ricorrere immediatamente alle terapie. Solitamente il medico prescrive farmaci antibiotici e il trattamento ha una durata di circa 60 giorni, generalmente vengono prescritti penicillina, doxiciclina o ciprofloxacina, a seconda della natura della malattia possono essere somministrati anche contemporaneamente. La resistenza dell’infezione può essere particolarmente forte per tanto il medico potrebbe consigliare di prolungare il trattamento per qualche altro giorno. Purtroppo quando l’antrace è in forma avanzata non è possibile intervenire. Ad ogni modo è possibile prevenire la malattia effettuando il vaccino specifico consultando il proprio medico curante. Il batterio non si trasmette da persona a persona tramite contatto cutaneo e di conseguenza non servono prevenzioni se si viene a contatto con un paziente malato di antrace. In generale comunque sembra che questa malattia non possa essere trasmessa da paziente a paziente e fino ad oggi non ci sono mai stati casi di questo tipo.

Consulta anche: Antrace – Wikipedia

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Photo credits: www.healthtap.com - wwwnc.cdc.gov