Esofago di Barrett: definizione e consigli utili

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Definizione di Esofago di Barrett

Esofago di Barrett

L’Esofago di Barrett è una malattia a carico dell’esofago che deve essere controllata spesso poiché in condizioni gravi è fonte di tumori e altre complicazioni per la salute.

L’Esofago di Barrett è una malattia a carico appunto dell’esofago dove le pareti sono costituite da tessuti simili a quelli dell’intestino anziché essere costituite da normale tessuto epiteliale. Tale condizione è priva di sintomatologia ed è maggiormente diffusa tra pazienti che soffrono di reflusso gastroesofageo, in condizioni rare il paziente potrebbe sviluppare un tumore proprio a carico dell’esofago che purtroppo nella maggior parte dei casi anche a seguito di terapie provoca il decesso. L’esofago di Barrett colpisce maggiormente le persone di sesso maschile e molto raramente i bambini. Per comprendere meglio come si sviluppa la patologia è indispensabile sapere come è fatto l’esofago e quali funzioni svolge: si tratta di una sorta di tubicino che ha il compito di far passare gli alimenti e i liquidi dalla bocca fino allo stomaco, quest’ultimo poi manda questi elementi nell’intestino che a sua volta li assorbe insieme alle sostanze utili alla nutrizione. E’ possibile avvertire la presenza dell’esofago quando ad esempio inghiottiamo liquidi caldi o freddi, bocconi troppo grandi e quando mangiamo in modo molto rapido. Gli sfinteri dell’esofago che svolgono l’azione di chiudersi nelle estremità superiori ed inferiori si rilassano al momento della deglutizione consentendo agli elementi inghiottiti di raggiungere lo stomaco. Successivamente i muscoli tendono a ritirarsi rapidamente per evitare il reflusso, impedendo cioè alle sostanze deglutite di poter fare marcia indietro. Il reflusso gastroesofageo infatti si presenta quando gli sfinteri dell’esofago si aprono volontariamente ad intermittenza in tempi variabili, oppure quando non riescono a chiudersi adeguatamente consentendo alle sostanze inghiottite di risalire provocando appunto il reflusso. A risalire verso l’esofago possono essere anche i succhi gastrici favorendo la sensazione di bruciore allo stomaco. Il reflusso è una condizione che tutti possono sperimentare ed è del tutto innocua se gli eventi sono sporadici, quando invece è di natura cronica è necessario intervenire poiché comporta danni gravi per la salute. Riguardo alle cause che scatenano la malattia dell’esofago di Barrett ad oggi purtroppo non risultano ancora chiare, tuttavia il reflusso gastroesofageo precedentemente descritto potrebbe essere uno dei fattori che ne favorisce la comparsa. E’ importante diagnosticare questo disturbo per tempo poiché le conseguenze possono essere addirittura mortali, l’esofago di Barrett infatti può incrementare la comparsa di tumori a carico dell’esofago, la comparsa di ulcere che a loro volta provocano cicatrici che scatenano il restringimento dell’esofago ostacolando la deglutizione, tosse cronica, asma e raucedine sono altri disturbi complessi e fastidiosi che possono innescarsi.

Trattamento e consigli utili: Contro il reflusso è possibile assumere previa prescrizione medica farmaci come il Maalox, Neutrose, Pantoloc, farmaci antisecretori (H2-antagonisti) come famotidina, nizatidina, cimetidina, inibitori della pompa protonica come lansoprazolo, omeprazolo, raveprazolo, esomeprazolo. I pazienti affetti da esofago di Barrett devono saltuariamente sottoporsi a biopsia ed endoscopia al fine di escludere eventuali peggioramenti della sintomatologia e presenza di tumori. I pazienti con reflusso devono attenersi ad una dieta sana ed equilibrata ed eventualmente rivolgersi ad uno specialista come un dietologo al fine di diminuire il reflusso, le indigestioni e la sensazione di bruciore allo stomaco.

Consulta anche: Esofago di Barrett – Wikipedia

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Photo credits: gicare.com - www.studyblue.com