Listeriosi: Definizione e consigli utili

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Definizione di Listeriosi

Listeriosi

La Listeriosi è una malattia gravissima che può addirittura causare il decesso in pazienti con sistema immunitario depresso e donne in gravidanza.

Con il termine Listeriosi si intende una patologia scatenata dal batterio Listeria monocytogenes che contamina i cibi e che può di conseguenza essere trasmesso attraverso il consumo di alimenti infetti. Le persone maggiormente a rischio di contrazione da listeriosi sono tutti quei pazienti con sistema immunitario depresso in particolare donne in gravidanza, neonati e persone anziane, ma può colpire anche gli adulti in generale senza conseguenze. Il batterio ha un tempo di incubazione fra i 3 ed i 70 giorni circa, se intacca l’intestino invece l’incubazione varia dalle 12 ore fino ad un massimo di 3 giorni. Il batterio della listeriosi può essere presente nel terreno e nell’acqua fino a raggiungere gli animali che sono immuni alla malattia e per tanto non presentano sintomi. Il consumo di carni, pollame, pesce, latticini, verdure contaminati e quindi probabilmente prodotti in condizioni di scarsa igiene possono scatenare la listeriosi nelle persone. Inoltre è possibile trasmettere la patologia al bambino in una donna in gravidanza se questa ha assunto alimenti contaminati. Le persone in salute anche se contraggono il batterio difficilmente presentano sintomi o avvertono malessere. E’ importante comunque assicurarsi che i prodotti consumati vengano confezionati nei modi adeguati per evitare il rischio di ammalarsi. Il batterio della listeria può essere eliminato dagli alimenti cuocendoli o a seguito di pastorizzazione, tuttavia alimenti come i wurstel possono essere contaminati anche previa cottura. Altri pazienti che corrono il rischio di contrarre la listeriosi sono pazienti che soffrono di:

La sintomatologia che comporta la listeriosi è variegata, tendenzialmente i pazienti lamentano:

Trattamento e consigli utili: La listeriosi deve essere trattata tempestivamente con gli antibiotici previa prescrizione medica. Se il paziente lamenta sintomi influenzali ed è un soggetto a rischio come quelli descritti sopra, è necessario un consulto medico al fine di evitare probabili danni per la salute causati appunti dal consumo di eventuali alimenti contaminati. In un paziente sano che sospetta di aver consumato cibi contaminati dal batterio della listeriosi difficilmente si presenteranno sintomi o danni per la salute, per tanto non necessita di alcuna cura. La listeriosi è una malattia molto grave che può causare addirittura la morte nei pazienti, si consiglia per tanto di prestare attenzione in caso di sintomi precedentemente descritti. Le donne in gravidanza sono le pazienti maggiormente a rischio poiché la malattia risulta molto più subdola e può somigliare ad una banale influenza, è necessario anche in questo caso fare degli accertamenti perché la malattia può indurre aborti spontanei, infezioni gravissime per il bambino e parto prematuro. E’ possibile prevenire la malattia lavando accuratamente le verdure e la frutta anche in presenza di buccia, evitare di asciugare gli alimenti con strofinacci e panni di stoffa poiché trattengono maggiormente i batteri, si consiglia invece di praticare l’asciugatura degli alimenti con lo scottex o tovagliolini di carta puliti. Gli alimenti crudi come la carne devono essere accuratamente separati dalle verdure e dagli alimenti cotti. La cucina e i ripiani devono essere puliti e igienizzati prima dell’utilizzo. Il batterio può proliferare anche all’interno del frigorifero per tanto si consiglia una temperatura inferiore ai 4° C, -17°C per il freezer.

Consulta anche: Listeriosi – Wikipedia

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Photo credits: abcnews.go.com - www.cdc.gov