Extrasistole: definizione e rimedi

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Definizione di Extrasistole

Extrasistole

Le Extrasistole sono delle aritmie del cuore che non comportano alcun rischio per la salute ma che devono essere tenute sotto controllo in caso di patologie cardiache.

Con il termine extrasistole si intendono delle aritmie del cuore dovute a contrazioni cardiache che hanno origine in una sede differente dal nodo seno atriale oppure sopraggiungono in modo prematuro. Tale condizione può presentarsi in modo del tutto occasionale o frequentemente ed è piuttosto comune rispetto alle aritmie cardiache in generale, per altro si può manifestare in tutte le persone cardiopatiche ma anche in pazienti del tutto sani. Le cause che favoriscono la comparsa delle extrasistole sono differenti, tra queste troviamo:

Come già accennato le extrasistole sono aritmie molto frequenti e quasi tutti almeno una volta nella vita le hanno sperimentate anche senza accorgersene. Esse inoltre possono essere sporadiche, ovvero presentarsi appunto una sola volta, a coppie, ovvero quando due extrasistole si manifestano una dopo l’altra, e a salve ovvero tre fenomeni a comparsa uno dopo l’altro. Le extrasistole variano di categoria anche a seconda della loro sede di origine, ovvero:

  • extrasistole sinusali: si tratta di fenomeni particolarmente rari in cui l’origine del battito cardiaco prematuro parte da un punto differente del nodo seno atriale.
  • extrasistole atriali: l’impulso di contrazione risulta prematuro e si genera in qualsiasi punto dell’atrio, a seconda di quanto precoce risultano le extrasistole maggiori saranno le probabilità che i ventricoli risultino ancora in fase di rilassamento.
  • extrasistole ventricolari: si tratta di quelle più frequenti che hanno origine in un qualsiasi punto dei ventricoli fino ad estendersi. Queste originano la sensazione di perdita di battito.
  • extrasistole giunzionali atrioventricolari: si tratta delle extrasistole meno diffuse che hanno origine vicino al nodo atrioventricolare producendo una conduzione di impulsi irregolare e anomala.

Le cardio-patologie e le patologie che provocano le extrasistole inoltre sono:

Molto spesso le extrasistole non vengono nemmeno percepite dal paziente perché sono episodi piuttosto lievi e sporadici, al contrario se gli episodi si susseguono la sensazione che ne segue può essere:

Rimedi e consigli utili: Nei casi sporadici o poco frequenti non occorre alcun intervento poiché le extrasistole sono una condizione piuttosto comune anche in soggetti sani e non comportano alcun tipo di danno per la salute. Anche quando queste si manifestano in modo frequente non vi sono particolari indicazioni da seguire, ad ogni modo risulta consigliabile smettere di fumare, consumare in modo ridotto bevande contenenti caffeina e bevande alcoliche, evitare una lunga esposizioni a fonti di stress e ritagliarsi dei momenti di relax. Se invece le extrasistole dipendono da problemi a livello cardiaco e da malattie a carico del cuore il trattamento è di tipo terapeutico o può essere necessario intervenire con la chirurgia per far fronte alla patologia in atto. Le terapie farmacologiche consistono nell’assunzione di farmaci antiaritmici che consentono una regolarizzazione del battito cardiaco, per rallentarlo invece si ricorre ai betabloccanti  e ai calcioantagonisti. Tutti i farmaci devono essere prescritti dal medico e quelli indicati talvolta non sono sufficienti per garantire buoni risultati per questo è fondamentale sottoporsi a visita medica e capire insieme al dottore come si può intervenire. La prevenzione delle extrasistole consiste nello smettere di fumare praticare una regolare attività fisica e evitare il più possibile situazioni di stress e ansia.

Consulta anche: Extrasistole – Wikipedia

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