Aritmia cardiaca: definizione e trattamento

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Trattamento e definizione per l’ Aritmia Cardiaca

Aritmia cardiaca

L’aritmia cardiaca è un’irregolarità che altera il normale ritmo del cuore, la maggior parte delle volte si tratta di una condizione non pericolosa.

Quando si parla di aritmia cardiaca si fa riferimento ad una condizione dove il battito del cuore risulta irregolare, alterato, troppo veloce o troppo lento rispetto al normale. Anche se questa condizione coinvolge il cuore, nella maggior parte dei casi non comporta gravi conseguenze per la salute, tuttavia per escludere eventuali complicazioni più severe è sempre bene sottoporsi a visita medica per eventuali accertamenti. In casi più rari il soccorso sanitario potrebbe essere indispensabile. Per capire da cosa possa dipendere l’aritmia cardiaca è importante capire come funziona il cuore e perché questa potrebbe presentarsi. Quest’organo è uno dei più importanti del corpo umano, è formato dal lato destro e dal lato sinistro, che a loro volta contengono l’atrio e il ventricolo. L’ossigeno presente nell’organismo è contenuto nel sangue ed una volta che è stato utilizzato prosegue il suo percorso fino ad arrivare all’atrio destro il quale si contrae e conduce il sangue al ventricolo destro. Anch’esso a sua volta si contrae fino a condurre il sangue verso i polmoni che viene riempito di ossigeno che verrà utilizzato per la respirazione. Dai polmoni l’ossigeno trasportato dal  sangue arriva all’atrio sinistro, esso si contrae e conduce il sangue al ventricolo sinistro. Il sangue raggiunge poi tutto il corpo tramite l’aorta fino a portare ossigeno a tutti gli organi che lo trattengono per poi tornare trasportato dal sangue all’atrio destro e ripercorrere lo stesso ciclo. Le contrazioni a carico del cuore avvengono simultaneamente permettendo di avere un ritmo regolare che si aggira tra i 60 e i 100 battiti per minuto. La contrazione inoltre si manifesta grazie ad una sorta di corrente elettrica lieve che avviene all’interno di una zona del cuore detta nodo senoatriale senza la quale la contrazione non sarebbe possibile. Attraverso il nodo senoatrile la corrente elettrica passa per le fibre del cuore utilizzandole come cavi di trasmissione elettrici fino a raggiungere il nodo atrio-ventricolare, detto semplicemente AV. Dall’AV la corrente elettrica arriva ai ventricoli permettendo la contrazione che pomperà il sangue. Il cuore riesce a pompare alla velocità di 150 battiti ogni minuto in presenza di alcuni tipi di stati emotivi o fisici, ma può anche arrivare a 50 battiti al minuto quando il soggetto è a riposo. Il ritmo cardiaco varia da persona a persona sia in stato di attività fisica sia a riposo a patto che la pressione sanguigna non cali troppo a causa di un abbassamento o un aumento del battito, essa dipende dalla contrazione. In presenza di un ritmo cardiaco più veloce del normale potrebbe manifestarsi la tachicardia, al contrario quando il ritmo è ridotto si parla di bradicardia. Tutte le altre irregolarità vengono comunemente chiamate aritmie. Queste possono manifestarsi a seconda di differenti fattori:

  • il ritmo del nodo senoatriale non svolge la sua regolare funzione per determinare il giusto numero di battiti cardiaci
  • il ritmo del nodo senoatrile risulta irregolare
  • se altre aree del cuore risultano asincrone si presentano le aritmie
  • interruzione della trasmissione della corrente elettrica al cuore che conduce i ventricoli a battere in maniera asincrona
  • impossibilità dei ventricoli di battere provocando una fibrillazione ventricolare

La fibrillazione ventricolare è una condizione molto seria poiché non permette più il regolare pompaggio del cuore provocando di conseguenza la morte del paziente. In altri casi le aritmie possono essere una condizione che si presenta fin dalla nascita, dall’utilizzo frequente di bevande alcoliche, caffeina, tabacco e sostanze stupefacenti. Una pressione sanguigna molto elevata comporta la dilatazione del cuore causando l’aritmia, così come la tiroide. La sintomatologia dell’aritmia cardiaca prevede palpitazioni, pulsazioni, dolori intensi a carico del torace, tremore, sensazione che il cuore non batta. Se l’aritmia è grave si presentano anche sensazioni di vertigini, respiro corto e debolezza.

Trattamento e consigli utili: L’aritmia cardiaca può essere trattata a seconda della forma nella quale si manifesta, molto spesso tuttavia non sono necessari trattamenti farmacologici. Se si avverte la sensazione di un battito irregolare è sempre consigliabile la visita medica. Evitare il consumo di bevande contenenti caffeina. In altri casi potrebbe essere necessario intervenire con delle flebo anticoagulanti per evitare la formazione di coaguli nel cuore, importante controllare anche la pressione, nel caso in cui le aritmie rallentino il battito cardiaco, potrebbe essere necessario l’utilizzo di un pacemaker, al contrario, in caso di battito cardiaco accelerato è necessario intervenire con un defibrillatore. Quando le condizioni sono più severe i pazienti potrebbero intraprendere terapie farmacologiche per lunghi periodi. Ad ogni modo prima di assumere qualsiasi farmaco è indispensabile contattare il proprio medico curante. In presenza di aritmie evitare di fumare, praticare regolarmente attività fisica senza esagerare, prestare attenzione alla propria alimentazione evitando alimenti grassi, se si è in sovrappeso è indispensabile regolarizzare la propria dieta cercando di perdere peso, evitare il più possibile situazioni stressanti e ricavarsi dei momenti di relax durante la giornata.

Consulta anche: Aritmia – Wikipedia

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