Ipersonnia: definizione e consigli utili

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Definizione di Ipersonnia

Ipersonnia

L’Ipersonnia è una condizione caratterizzata da sonnolenza durante le ore diurne, stanchezza cronica, durata del sonno notturno prolungata e attacchi di sonno improvvisi.

L’ipersonnia è un disturbo caratterizzato da sonnolenza eccessiva soprattutto nelle ore diurne, che si manifesta anche in caso di narcolessia. L’ipersonnia è anche una condizione in cui la durata del sonno notturno si estende per oltre 10 ore, e talvolta porta il paziente ad addormentarsi involontariamente durante la giornata. Pur dormendo molte ore per notte, le persone che soffrono di ipersonnia soffrono anche di stanchezza cronica, non si sentono mai riposati e risulta loro molto faticoso svegliarsi e alzarsi al mattino. Nonostante questa condizione di stanchezza, il sonno dei pazienti non risulta di cattiva qualità, non si presentano infatti disturbi del sonno come le apnee notturne, una cattiva respirazione, irritabilità, o il risveglio ripetuto più volte durante la nottata. L’ipersonnia può essere considerata come una malattia vera e propria e può condizionare la quotidianità delle persone che ne sono affette. E’ importante però sapere che la sonnolenza diurna colpisce gran parte delle persone ma questo non significa che esse siano narcolettiche o soffrano di ipersonnia, nella maggior parte dei casi questo tipo di sonnolenza è del tutto innocua e normale. I soggetti affetti da ipersonnia inoltre riescono ad addormentarsi in tempi molto brevi rispetto alle persone con un ritmo del sonno regolare, molto spesso questa caratteristica non insospettisce il paziente ne le persone a lui vicine perché viene comunemente definita come normale, in realtà se si hanno dei dubbi è bene fare degli accertamenti medici. I sintomi generalmente si presentano come:

  • impellente bisogno di dormire
  • attacchi di sonnolenza improvvisi
  • difficoltà di concentrazione
  • in caso di forti emozioni il paziente perde energie fino a svenire
  • paralisi del sonno anche in stato vigile
  • allucinazioni
  • disturbi dell’umore
Come per la narcolessia, anche per l’ipersonnia sembra che la causa che la scateni sia dovuta a delle anomalie del sonno durante la fase REM, inoltre pare che nel paziente affetto da ipersonnia vi sia una particolare riduzione di un neuromediatore detto ipocretica o orexina. Questa condizione può colpire anche i bambini, talvolta la sonnolenza diurna viene scambiata per pigrizia o altri atteggiamenti comportamentali, ma può succedere che il bambino affetto da ipersonnia si addormenti a scuola durante le lezioni perché la malattia è già in corso. Tuttavia proprio nei bambini, possono presentarsi sintomi come irritabilità, iperattività, difficoltà di concentrazione, comunicazione lenta, e ritardi di crescita. Bisogna inoltre prestare particolare attenzione se nel bambino si manifestano episodi di cataplessia, ovvero quando la muscolatura perde tono.
Rimedi e trattamento: Ad oggi non esiste ancora un terapia mirata per sconfiggere l’ipersonnia, è importante tuttavia considerare alcune abitudini che indeboliscono la malattia e aiutano il paziente a condurre una vita più sana. Esistono inoltre alcuni farmaci che alleviano i sintomi, fra questi il medico potrebbe prescrivere il modafinil o il metilfenidato che permettono di mantenere alta la concentrazione e vigile la persona ipersonniaca. In caso di allucinazioni, cataplessia e paralisi del sonno possono essere prescritti farmaci antidepressivi. Il paziente che soffre di ipersonnia inoltre dovrebbe concedersi dei pisolini di massimo 20 minuti almeno ogni due ore, prima di mettersi alla guida o intraprendere attività pericolose il paziente deve aver riposato. Data la difficoltà emotiva dovuta da questa malattia le persone ipersonniache dovrebbero rivolgersi ad uno psicologo per poter affrontare un percorso che li aiuti. Se si soffre di ipersonnia può risultare utile il consumo di bevande contenenti caffeina e teina, meglio ancora il té verde e il caffé verde, i quali, oltre ad essere ottimi antiossidanti naturali, hanno la proprietà di rilasciare lentamente caffeina e teina che avranno maggiore durata nell’organismo durante la giornata senza danni per la salute. E’ consigliabile tuttavia non abusare di queste bevande, circa tre tazze al giorno sono sufficienti. In erboristeria o in farmacia si possono trovare anche integratori alimentari ad azione eccitante o stimolante con estratti vegetali. E’ importante poi evitare il lavoro notturno, evitare di bere bevande alcoliche, e possibilmente andare a dormire sempre alla stessa ora. Se si soffre di ipersonnia è sconsigliato lavorare con macchinari pericolosi o praticare attività altrettanto pericolose al fine di proteggersi da eventuali danni per la salute.

Consulta anche: Ipersonnia – Wikipedia

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Photo Credits: simpleremedies.net - psychcentral.com