Fibromialgia: definizione e rimedi

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Definizione e trattamento per la Fibromialgia

FibromialgiaCon fibromialgia si intende una patologia che causa dolore a tendini, muscoli e legamenti, tale condizione risulta spesso cronica e colpisce maggiormente le donne. La fibromialgia comporta sensazioni di dolore diffuse, rigidità, pesantezza muscolare e disturbi del sonno. Il dolore percepito si localizza generalmente alla base del cranio e sul collo, nelle spalle, sulla schiena e sul torace, sugli arti, polsi e caviglie, alle ginocchia, glutei e alle anche. Il dolore può scatenarsi dunque in molti punti del corpo anche contemporaneamente. La causa specifica che provoca questa patologia è ad oggi sconosciuta, tuttavia alcuni fattori sembrano favorirne la comparsa come lo stress, la depressione e l’ansia, ma anche un mancato riposo regolare, tali cause possono tuttavia manifestarsi anche come sintomi della fibromialgia. Questa malattia è causata per altro da altri fattori come ad esempio disfunzioni ormonali, interventi chirurgici, incidenti, infezioni. I soggetti maggiormente a rischio sono quelli che rientrano nella fascia di età che va dai 25 ai 55 anni, in Italia 1,5 milioni circa di persone soffre di fibromialgia. La malattia porta stanchezza e affaticamento cronici nel paziente, come se la muscolatura fosse costantemente posta a tensione, i movimenti sono limitati e vi è presenza di gonfiore nelle zone coinvolte, ma nonostante i sintomi, dalle analisi non emerge alcuna alterazione. In particolare, oltre ai sintomi precedentemente descritti, si tende a riscontrare in chi è affetto dalla patologia altri sintomi come:

  • emicrania
  • intorpidimento muscolare
  • colon irritabile
  • difficoltà di concentrazione
  • confusione
  • attacchi di panico
  • crampi anche nel sonno
  • occhi e cute appaiono disidratati
  • vista offuscata
  • percezione del dolore e delle temperature alterata
  • sensibilità eccessiva alla luce
  • sensibilità eccessiva di cute, vista, udito

Ad oggi si pensa che la fibromialgia non risulti essere una malattia dovuta da infiammazione ma piuttosto una malattia psicosomatica dovuta da traumi psichici e condizioni frequenti di forte stress fisico o emotivo nel paziente. Tuttavia un’altra delle possibili cause potrebbe essere uno squilibrio neuro-chimico a carico del cervello e che a sua volta causerebbe una alterazione dei neurotrasmettitori, una condizione letta dal cervello come stimoli dolorosi nel corpo. Ad ogni modo la presenza di altre patologie sembrerebbe incrementare la sensazione di dolore dovuta dalla fibromialgia, tra queste si ritiene responsabili la sindrome di Lime e la mononucleosi infettiva. E’ importante sapere che la fibromialgia oltre a non essere una patologia reumatica non è degenerativa e non comporta danni o lesioni ai tessuti muscolari.

Trattamento e consigli utili: Attualmente non esistono terapie mirate che intervengono sulla patologia, tuttavia vi sono alcune alternative valide che contribuiscono ad alleviare i sintomi. Se in presenza di fibromialgia si manifestano anche depressione, stress ecc, si può intervenire con farmaci antipressivi e antidolorifici, è fondamentale  inoltre praticare attività sportiva. A queste soluzioni è necessario cercare di regolare il normale ciclo del sonno con tecniche di rilassamento. Nello specifico poi i farmaci da utilizzare sono i FANS, paracetamolo, efferalgan e tachipirina, tra gli antidepressivi di solito vengono prescritti Lyseen, Flexiban e Muscoril. L’attività sportiva non deve sottoporre il paziente a sforzi eccessivi, consigliati sono lo yoga, la ginnastica posturale e lo stretching. Molto utili contro il dolore sono anche i massaggi. Prima di assumere qualsiasi farmaco si consiglia di consultare il proprio medico curante.

 Consulta anche: Fibromialgia – Wikipedia