Trauma Cranico: definizione e rimedi

By  |  0 Comments

Definizione e trattamento per il Trauma Cranico

Trauma CranicoIl trauma cranico è una condizione scaturita da alcuni fattori, i più comuni sono dovuti ad incidenti di vario genere, da quelli domestici a quelli stradali, sullo sport o sul lavoro che coinvolgono il cranio. Il trauma cranico è una condizione particolarmente diffusa, i così detti colpi alla testa non devono essere sottovalutati perché in alcuni casi potrebbero comportare conseguenze anche gravi. Generalmente il trauma cranico viene suddiviso in lieve, medio o grave a seconda dei sintomi e a seconda delle caratteristiche dell’incidente, il trauma cranico lieve non comporta particolari danni per la salute, può però far scaturire emicrania o giramento di testa. I sintomi riportati da trauma cranico nello specifico sono differenti:

  • fratture a carico del cranio
  • contusioni e lesioni a carico del cervello
  • lesioni al cuoio capelluto
  • ematomi a carico di cervello e cranio
  • emorragia interna o esterna
  • nausea e vomito
  • difficoltà di equilibrio
  • difficoltà di concentrazione
  • senso di confusione
  • ansia
  • emicrania
  • perdita di coscienza
  • coma

A preoccupare in particolar modo non devono essere i sintomi dovuti all’emorragia esterna, anche se naturalmente è necessario intervenire, poiché un violento colpo inflitto al cranio causa naturalmente sanguinamento proprio per la struttura anatomica della testa, dovremmo caso mai allarmarci in caso di nausea e vomito ed emicrania, che sono i sintomi che tendono ad aggravare maggiormente le condizione del paziente. Infatti anche in assenza di evidenti ferite o fratture il cervello può subire lacerazioni o danni. Il trauma cranico inoltre può comportare ulteriori disturbi tra cui contusione a carico del cervello che comporta ematomi e emorragie interne con tumefazione, le già accennate fratture a carico della testa che comportano la rottura delle ossa del cranio, una circostanza pericolosa poiché la rottura delle ossa può causare lesioni al cervello, commozione cerebrale dovuta all’urto che scaturisce perdita di coscienza. Bisogna riporre particolare attenzione al trauma cranico perché in presenza di eventuali ematomi il cervello potrebbe essere sottoposto a pressione a causa del rigonfiamento del tessuto cerebrale fino a generare la comparsa di un ernia cerebrale che a sua volta conduce al coma o addirittura al decesso.

Rimedi e consigli utili: In caso di trauma cranico è fondamentale consultare il proprio medico curante in particolar modo se i sintomi persistono o peggiorano e comportano anche epistassi, o sanguinamento dalle orecchie, se il paziente lamenta difficoltà nel parlare o muoversi, se le pupille risultano dilatate, e in presenza di convulsioni e indebolimento degli arti. Il ricovero ospedaliero non risulta sempre necessario, specialmente in presenza di trauma cranico lieve, in tal caso è sufficiente che il paziente resti a riposo e gli vengano applicati degli impacchi di giacchio nella zona colpita anche in presenza di lesioni, ma in ogni caso la visita medica è indispensabile. E’ importante evitare che il paziente consumi alimenti o bevande alcoliche, per prevenire eventuali incidenti i bambini e le persone anziane dovrebbero evitare di camminare per casa a piedi nudi, è importante poi l’utilizzo della cintura di sicurezza alla guida, indossare caschi in moto e protezioni durante le attività sportive e sul lavoro. In caso di trauma cranico lieve il medico può prescrivere farmaci analgesici per alleviare il dolore, in caso di ferite il paziente deve essere controllato più volte nell’arco della giornata. In caso di trauma cranico grave i soccorsi sanitari si accerteranno che il collo del paziente non abbia subito danni. Il ricovero in ospedale può comportare controlli di anidride carbonica, ossigeno e pressione nel paziente. Può inoltre essere impianto all’interno del cranio del paziente un piccolo catetere per controllare la pressione dei tessuti cerebrali e drenare eventuali liquidi in eccesso che comprimerebbero il cervello. In altri casi potrebbe risultare necessario l’intervento chirurgico.

Consulta anche: Trauma cranico – Wikipedia