Afasia: definizione e trattamento

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Definizione e terapia nel disturbo dell’Afasia

AfasiaPer afasia, termine che dal greco significa mutismo, si intende un disturbo del linguaggio nel quale il paziente che ne è affetto non riesce ad esprimersi attraverso le parole e talvolta non riesce nemmeno a comprendere ciò che gli viene detto. Il disturbo dipende dall’incapacità di associare il pensiero al linguaggio verbale, tuttavia questo non ha a che fare con l’intelligenza intellettuale ne quella emotiva, infatti il paziente prova emozioni e sentimenti indipendentemente dal disturbo dell’afasia. Questo disturbo colpisce gran parte della popolazione italiana, fino a 150.000 soggetti, ed è maggiormente diffusa tra i pazienti anziani, in particolare coloro che sono affetti da ictus. Benché il paziente abbia difficoltà di comunicazione, egli, a differenza di quanto suggerito dal significato del termine, non soffre di mutismo, comunica ma con parole prive di senso. L’afasia si presenta in modi differenti e poiché è una problematica che colpisce il cervello, a seconda della zona colpita si presenterà in un modo piuttosto che in un altro, infatti in alcune circostanze può risultare difficile pronunciare soltanto una specifica parola o una frase, altre invece risulta impossibile scrivere. L’afasia è causata a sua volta da altre patologie, ictus come già accennato, sclerosi multipla, trauma cranico e Alzheimer. Generalmente nei destrimani l’afasia tende a manifestarsi nell’emisfero sinistro del cervello, se coinvolge l’emisfero destro cambia nome e viene definita come afasia crociata ma è una condizione molto più rara benché i sintomi siano gli stessi di una normale afasia. Fra le altre cause un fattore che comporta la manifestazione di afasia è dovuto ad una lesione vascolare, una cerebropatia dovuta alla rottura o all’occlusione di un’arteria del cervello. Quest’ultima condizione può a sua volta favorire un sanguinamento nel cervello quindi emorragia o ischemia, altre cause ancora possono essere dovuto a encefalite, infarto cerebrale, infezioni, emicrania, epilessia e tumori a carico del cervello. Più raramente l’afasia tende a presentarsi da sola, e in quel caso dipende comunque da lesioni a carico del cervello, è possibile che si presentino anche altre complicazioni come ad esempio l’incapacità di gestire i propri movimenti, anche quelli più banali come mangiare, oppure può presentarsi una paralisi da un solo lato del corpo, il lato del cervello colpito da afasia coinvolge anche la vista e si presenta l’impossibilità di vedere ad esempio dal lato destro. L’afasia comporta anche condizioni di apatia, sonnolenza e irritabilità. I sintomi e le cause qui descritte sono molti e differenti ma variano da paziente a paziente a seconda del caso clinico specifico.

Rimedi e consigli utili: L’afasia è una condizione ad oggi curabile nella maggior parte dei pazienti, e proprio perché si manifesta in modi differenti a seconda del soggetto che ne è affetto, anche la guarigione varia da persona a persona, e può dipendere da fattori come l’età. Quando viene diagnosticata l’afasia, tendenzialmente il ricovero risulta necessario per comprenderne le cause scatenanti, successivamente il paziente necessita di ulteriori accertamenti e dovrà seguire un percorso terapeutico, e nel caso di presenza di lesioni a carico del cervello i medici consiglieranno terapie che possano rimarginarle il prima possibile. In seguito si interviene cercando di riabilitare i pazienti al linguaggio e a seconda della gravità della malattia, questo è possibile attraverso stimoli di tipo visivo, tattili e linguistici. E’ importante che la riabilitazione venga effettuata con costanza al fine di abbreviare il più possibile i tempi di guarigione del paziente, anche e soprattutto con l’aiuto dei familiari.

Consulta anche: Afasia – Wikipedia