Calcoli Renali: Definizione e rimedi

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Definizione e Rimedi per i Calcoli Renali

Calcoli RenaliPer calcoli renali si intende un disturbo a carico appunto dei reni che determina la comparsa di piccole aggregazioni  di sali minerali a consistenza solida  e si formano anche nel tratto urinario, in quest’ultimo tendono a comportare dolore nel paziente che ne è affetto. Se si manifesta questo disturbo la causa può essere dovuta ad un’elevata presenza nell’organismo di calcio, fosfati, ossalato e acido urico che si depositano, oppure a causa di volume di urine ridotto rispetto al normale. Questo disturbo è piuttosto comune, infatti negli Stati Uniti ad esempio, secondo le statistiche, sono oltre mezzo milione di persone a soffrirne. Generalmente il corpo umano espelle i calcoli dall’organismo in modo naturale e senza ricorrere a nessun intervento di tipo medico, tuttavia quando le condizioni di salute peggiorano a causa dei calcoli renali i sintomi possono prolungarsi nel tempo e in tal caso è fondamentale sottoporsi a visita medica. Il calcolo renale può generare aggregati di sali minerali anche a causa di una infezione. Quando si formano i calcoli renali vanno a creare un’aggregazione di piccoli cristalli che se rimane di dimensioni molto ridotte, l’organismo espelle spontaneamente, in altri casi le aggregazioni possono raggiungere le dimensioni di una pallina da golf fino ad ostacolare il normale flusso dell’urina che a sua volta, in condizioni gravi, comporta l’insufficienza renale. Vediamo nello specifico alcuni fattori che possono contribuire lo sviluppo dei calcoli renali:

  • Età: I soggetti tra i 20 e i 40 anni sono maggiormente predisposti ai calcoli renali
  • Il sesso maschile: questo disturbo infatti colpisce maggiormente gli uomini
  • Ereditarietà: si può essere maggiormente predisposti se in famiglia ci sono già stati episodi di calcoli renali specialmente in caso di cistinica, ovvero un difetto congenito ai reni
  • Scarsa assunzione di liquidi nell’organismo: bere poco comporta un flusso di urine ridotto e di conseguenza favorisce l’aggregazione di sali minerali a deposito
  • Disidratazione: perdita di liquidi dovuta a diarrea o iperidrosi
  • Acidità delle urine: ovvero quando il pH urinario risulta inferiore a 5
  • Altri fattori: infezioni croniche, ipertiroidismo, abuso di integratori alimentari a base di sali minerali e alcuni farmaci

Riguardo invece ai sintomi che comporta questo disturbo, generalmente si va incontro a dolore, bruciore, in particolare all’espulsione delle urine, bisogno frequente di urinare, il rene o l’uretere colpito risultano ostruiti, possono fare comparsa altri disturbi come le coliche renali. Il dolore che si presenta solitamente lateralmente e può indurre il paziente a piegarsi su se stesso, il dolore può essere di natura intermittente o molto inteso e può espandersi fino all’inguine. Altri sintomi comportano nausea, vomito urine di colorazione scura e con presenza e cattivo odore.

Rimedi e Consigli Utili: I farmaci prescritti per il trattamento dei calcoli renali solitamente sono farmaci antispastici e terapie analgesiche per contrastare la sensazione di dolore. Altro rimedio sono i farmaci FANS come ibuprofone e paracetamolo sempre per ridurre il dolore. Quando le terapie farmaceutiche non sono sufficienti a risolvere il disturbo può risultare necessario sottoporsi ad interverto chirurgico consultando il proprio medico curante. Per prevenire la comparsa di calcoli renali si consiglia comunque di idratare correttamente l’organismo bevendo molti liquidi, soprattutto acqua nell’arco della giornata, circa due litri al giorno. Al contrario è sconsigliata l’assunzione di bevande come caffè, tè e succhi di frutta. Nella vostra dieta potete invece incrementare il corretto consumo di spremute di agrumi come arance e limoni, e si può aumentare il consumo di alimenti come sedano, cipolla, ortica, carciofo, prezzemolo, cavolo e mele.

Consulta anche: Nefrolitiasi – Wikipedia