Sepsi: definizione e trattamento

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SepsiDefinizione e trattamento della Sepsi.

Per Sepsi, o Setticemia, si intende una condizione nella quale si verifica un’infezione molto grave che comporta una Risposta Infiammatoria Sistemica.

La sepsi è generalmente dovuta alla presenza di microrganismi patogeni nel sangue. Questa condizione può colpire chiunque ma i soggetti più a rischio sono gli anziani con sistema immunitario debole. La sepsi comporta un’infiammazione che limita la circolazione di sostanze nutritive e di ossigeno nell’organismo diretti agli organi, e a sua volta può scatenare uno shock settico dove la pressione diminuisce improvvisamente fino a causare addirittura la morte. Le cause principali che favoriscono la sepsi sono:

I sintomi della sepsi si manifestano attraverso il rilascio di sostanze tossiche dei patogeni (batteri, miceti, virus) e la risposta immunitaria dell’organismo ospitante, ed inoltre si tratta di sintomi tutt’altro che specifici, tra i quali:

  • aumento della frequenza del respiro
  • difficoltà respiratorie
  • tachicardia
  • febbre alta
  • aritimia cardiaca
  • minzione notevolmente ridotta
  • diminuzione delle piastrine
  • stato confusionale
  • comparsa di macchie rossastre sulla cute

La sepsi colpisce come già accennato soprattutto gli anziani con problemi di salute ma anche i bambini molto piccoli, pazienti in terapia intensiva, o ai quali è stato impitato il catetere o il tubo endotracheale. Se la sepsi peggiora, il sangue ha maggiore difficoltà a raggiungere gli organi vitali come cuore, reni e cervello, per questo possono formarsi dei trombi a carico di questi organi, ma anche in prossimità degli arti e delle dita, fino alla cancrena dei tessuti. Generalmente se contrastata per tempo, la sepsi viene curata e il paziente guarisce, tuttavia i decessi vengono causati dallo shock settico sul 50% dei casi. In Italia l’incidenza media della sepsi è di 1,5 casi ogni mille abitanti.

Rimedi e consigli utili: Il trattamento per la sepsi ha l’intento di curare la patologia quando si presenta dal principio con gravità lieve e quando dunque è considerata meno pericolosa. La terapia consiste nell’assunzione di antibiotici e con una elevata somministrazione di liquidi per via endovenosa. Se le condizioni patologiche sono gravi, è necessario il ricovero del paziente il quale deve essere seguito tempestivamente e se necessario sottoposto a terapia intensiva. In caso di shock settico può essere necessario intervenire con la rianimazione per ristabilire le corrette funzionalità cardiache e respiratorie. Tra gli altri trattamenti troviamo la somministrazione di farmaci vasopressori nel caso in cui la pressione scenda improvvisamente, farmaci corticosteroidi in piccole dosi, l’insulina per mantenere stabile il livello di glucosio nel sangue, sedativi e analgesici. In caso di ascesso dentale può essere necessario l’intervento chirurgico al fine di rimuovere la causa della sepsi, o la dialisi in caso di funzionalità renale compromessa.

Consulta anche: Sepsi – Wikipedia