Ipoglicemia: definizione e rimedi

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IpoglicemiaDefinizione di Ipoglicemia.

L’Ipoglicemia è una condizione per la quale il valore di glucosio presente all’interno del sangue scende al di sotto dei valori considerati normali.

L’ipoglicemia causa quindi una condizione di instabilità nell’organismo. I valori considerati normali variano durante la giornata fra i 60 e 160 mg/dl. Il glucosio è indispensabile in quanto nutriente per l’organismo, ed i valori tendono a variare soprattutto a seguito di un pasto abbondante o un digiuno prolungato. Quando si innesca il meccanismo di riduzione glicemica viene contrastato grazie alla conversione di alcuni aminoacidi in glucosio, dal rilascio di glucosio contenuto nelle riserve epatiche e dal ricorso ai lipidi per poter garantire le richieste di energia che solitamente vengono soddisfatte dagli zuccheri. Tutti questi meccanismi vengono innescati dal glucagone che consente un importante sistema di regolazione ormonale, il quale garantisce il fabbisogno energetico di glucosio, permettendo un funzionamento corretto delle cellule nervose e di altri tessuti. L’ipoglicemia consiste nel rilascio di alcuni tipi di ormoni che causano una sensazione di debolezza nel soggetto, questo comporta la comparsa di alcuni sintomi:

  • pallore
  • forte sensazione di fame
  • palpitazioni
  • tremori
  • vertigini
  • ipersalivazione
  • cefalea
  • irritabilità
  • difficoltà di concentrazione
  • sudorazione a freddo
  • svenimento
  • in casi gravi convulsioni e coma ipoglicemico

Il coma ipoglicemico si verifica tendenzialmente quando la presenza di glucosio nel sangue scende al di sotto dei 20 ml/dl. La comparsa dei sintomi varia da soggetto a soggetto a seconda della tolleranza di quest’ultimo e naturalmente dal valore della glicemia. Se i valori scendono in modo considerevole la percezione dei sintomi e la loro comparsa saranno più evidenti. L’ipoglicemia può essere causata anche da alcune patologie e altre condizioni in cui la salute è compromessa: squilibri ormonali, malattie al fegato, sepsi, tumori a carico delle cellule pancreatiche, insufficienza surrenalica, diabete mellito, errata assunzione di insulina o terapie ipoglicemizzanti per via orale. Vi sono poi altri fattori capaci di favorire la comparsa di ipoglicemia:

  • rapida assunzione di zuccheri a seguito di un lungo digiuno
  • un’alimentazione con scarso consumo di carboidrati
  • un’alimentazione con scarsa assunzione di zuccheri
  • eccessiva assunzione di bevande alcoliche
  • attività fisica intensa e prolungata
  • eccessiva somministrazione di insulina
  • assunzione di fruttosio in caso in intolleranza
  • frequenti episodio di vomito nell’arco della stessa giornata

Rimedi e consigli utili: L’ipoglicemia è una condizione acuta che può essere corretta e non deve assolutamente essere ignorata. Si consiglia ad esempio di evitare di praticare attività sportive al mattino a digiuno poiché questo compromette la salute. Quando si presenta in forma lieve e improvvisa è sufficiente reintegrare i valori di glucosio consumando prodotti alimentari ad alto contenuto glicemico come miele, caramelle e zucchero, ma anche carboidrati, cereali integrali e frutta fresca. Se la condizione di ipoglicemia si verifica spesso e non è legata a patologie nello specifico, è necessario associare ai pasti ordinari qualche spuntino, una seconda colazione o una merenda nel pomeriggio ad esempio, preferibilmente anche con alimenti di tipo integrale e alto valore proteico. Se il paziente soffre di diabete  e l’ipoglicemia è indotta dal trattamento con l’insulina, è necessario intervenire con un’iniezione endovenosa o intramuscolare di glucosio o glucagone, poiché questa è una condizione grave. Nel caso in cui il paziente sia incosciente evitare di somministrare liquidi e contattare immediatamente i soccorsi sanitari, se la respirazione non è compromessa, si consiglia di mantenere il soggetto in posizione laterale in attesa dei soccorsi.

Consulta anche: Ipoglicemia – Wikipedia