Prurito acquagenico: sintomi e rimedi

By  |  0 Comments

Quando la pelle viene a contatto con l’acqua, producendo una reazione cutanea caratterizzata da forte prurito, siamo in presenza  di prurito acquagenico.

prurito_acquagenico_dryTale disturbo è stato riconosciuto per la prima volta negli anni ottanta, è causato da un rilascio eccessivo di Acetilcolina al contatto della pelle con l’acqua.

Il prurito acquagenico si presenta con una forte sensazione di prurito causato dal contatto della pelle con l’acqua, dovuto a degranulazione dei mastociti e liberazione dei peptidi vaso-attivi. Questa patologia, a differenza dell’orticaria acquagenica, non si manifesta con eruzioni cutanee evidenti (macchie rosse). Per questo motivo è spesso difficile attribuire all’acqua la causa che porta alla sensazione pruriginosa intensa. Generalmente quando il prurito si presenta, soprattutto dopo una doccia o un bagno, il primo pensiero incriminante è rivolto ai cosmetici utilizzati per lavarsi. 

Il prurito acquagenico, oltre al forte desiderio di grattarsi, è accompagnato da una sensazione di dolore che si avverte come punture di aghi sulla pelle, simile ad un formicolio sottocutaneo. Talvolta persino il sudore può scatenare reazioni di prurito e, se accompagnato da evidenti manifestazioni cliniche, è probabile che si tratti di orticaria acquagenica. In questo caso la sensazione fastidiosa di intenso prurito si presenta subito dopo il contatto con l’acqua, mentre il prurito acquagenico si manifesta dopo un po’ di tempo, di solito a seguito di sfregamento cutaneo effettuato per asciugare il corpo. Gli attacchi di prurito durano circa una decina di minuti, di frequente si manifestano anche durante la notte, compromettendo il riposo del soggetto. E’ di solito recidivante, soprattutto durante i mesi estivi, quando il prurito può essere indotto anche solo dal sudore.

Il prurito acquagenico può interessare tutte le regioni del corpo e le zone principalmente colpite sono gli arti superiori e inferiori. 

Per alleviare la sensazione di prurito causato dal contatto con l’acqua, un trattamento con antistaminici può portare benefici, riducendo l’entità del disturbo. Il dolore invece, percepito come punture di spilli, spesso resiste a steroidi e antistaminici. Per questo motivo viene spesso affiancata una cura con farmaci sistemici. Un rimedio utile per ridurre il fastidio è l’aggiunta di bicarbonato di sodio o avena colloidale nella vasca da bagno, alcune soluzioni a base salina hanno infatti dato dei buoni risultati nell’alleviare il prurito. Anche l’esposizione ai raggi UV può essere utile nel controllo del prurito acquagenico. L’utilizzo di saponi delicati o lavarsi con acqua distillata, invece, non portano alcun beneficio nella riduzione del prurito. Dopo qualsiasi contatto con l’acqua (doccia, bagno ecc.) è opportuno asciugarsi con l’aiuto del phon o tamponando delicatamente la pelle, evitando di frizionarla per non causare ulteriori irritazioni. Sono da evitare lunghi bagni, immersioni in mare e sport acquatici. In ogni caso è consigliabile una visita dermatologica.

Consulta anche: Prurito acquagenico – Wikipedia