Fragilità capillare: definizione e rimedi

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Fragilità capillareDefinizione di Fragilità capillare.

Per fragilità capillare si intende la comparsa di piccole macchie emorragiche visibili sulla cute che possono essere più o meno diffuse e numerose a seconda delle cause.

La fragilità capillare infatti può essere un fattore innocuo anche se antiestetico oppure patologico. Solitamente a soffrirne maggiormente sono le donne e i capillari tendono a dilatarsi o rompersi soprattutto nelle zone di viso e gambe. Questa condizione può dipendere da situazioni temporane come il periodo mestruale o la gravidanza, dalla carenza di vitamina C, oppure da uno stile di vita che comporta obesità, sovrappeso, sedentarietà, eccessiva esposizione ai raggi solari, lo stress, l’abitudine a fumare, il consumo eccessivo di bevande alcoliche, e l’assunzione di alcune pillole anticoncezionali. Le bevande alcoliche tendono a dilatare i capillari, e il fumo distrugge la vitaminca C presente nell’organismo. Più raramente la fragilità capillare dipende da fattori patologici, in tal caso viene provoca da malattie come quella della sindrome di Cushing, la sindrome di Marfan, la sindrome di Ehlers-Danlos, l’ipersurrenalismo. Quando la fragilità capillare si estende notevolmente o i capillari tendono a dilatarsi spontaneamente o a seguito di traumi molto lievi, allora di parla di porpora. Tra le altre cause che comportano la rottura dei capillari vi sono poi problemi legati alla circolazione sanguigna, la pressione alta, traumi che causano lividi, da una condizione di predisposizione genetica, l’insufficienza venosa cronica, l’assunzione di farmaci antidepressivi o corticosteroidi, anche l’invecchiamento può essere causa di maggiore fragilità capillare.

Rimedi e consigli utili: La fragilità capillare se non è dovuta a condizioni patologiche, può essere generalmente trattata soprattutto correggendo il proprio stile di vita, prestando dunque attenzione alla propria dieta alimentare e alle proprie abitudini. Solitamente quando i capillari sono fragili si cerca di limitare questa condizione anche con rimedi naturali come ad esempio il consumo di frutta rossa come lampone, mirtillo, frutti di bosco, ribes, uva, mora, prugne viola e ciliege, agrumi, ma anche assumendo vitamina C, omega 3, bevendo té verde, assumendo estratti di polline, e prodotti erboristici a base di propoli, Ginkgo Biloba, Rusco, Cardo mariano. Evitare per quanto possibile la sedentarietà, si consiglia dunque di praticare attività sportiva e camminare, consumare alimenti come spinaci, cavoli e cavolfiore. Inoltre esistono altri rimedi erboristici come:

  • Aloe vera:  in erboristeria è possibile trovare gel e unguenti a base di aloe vera che contribuiscono a migliorare la circolazione.
  • Mirtillo: già precedentemente accennato, anche il mirtillo si può trovare in forma di gel da applicare sulla cute, e anch’esso ha un effetto benefico sulla circolazione sanguigna.
  • Centella asiatica:  è una pianta officinale che contribuisce a migliorare la circolazione se applicata come crema sulla pelle di gambe e viso, previene l’insufficienza venosa ed è un buon rimedio per contrastare i capillari fragili.
  • Rusco e ribes: entrambi sono disponibili come unguenti e creme, migliorano la circolazione, sono utili anche nel trattamento per la couperose.

Consulta anche: Fragilità capillare – Corriere.it