Anafilassi: definizione

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AnafilassiDefinizione di Anafilassi.

L’Anafilassi, conosciuta più comunemente con il termine di Shock Anafilattico, è una reazione allergica innescata dall’organismo estremamente pericolosa.

L’anafilassi si manifesta generalemente a causa del contatto con un allergene al quale i soggetti esposti risultano molto sensibili. Per esempio alcune persone risultano allergiche, e quindi estremamente sensibili, alle punture di alcuni tipi di insetti, come ad esempio api o vespe, per tanto entrando in contatto con il veleno rilasciato dai pungiglioni di questi animali, il soggetto potrebbe riscontrarsi appunto con la manifestazione di uno shock anafilattico. L’anafilassi si presenta in modo più o meno grave a seconda di differenti fattori; dalla quantità di allergene introdotto nell’organismo, dal livello di sensibilità del soggetto, e dal modo in un egli vi entra in contatto. L’anafilassi è di natura molto violenta e i sintomi sono generalemente ben ricoscibili, vediamo nello specifico quali sono:

In casi molto gravi, se non controllata per tempo l’anafilassi porta il soggetto ad un arresto cardiaco, al coma o addirittura al decesso. L’anafilassi può manifestarsi dopo pochi istanti dal contatto con l’antigene o anche a distanza di un’ora, questo varia dalla via di introduzione, che può essere orale, endovenosa, inalatoria ecc, la forma più violenta è quella che si presenta a distanza di pochi secondi. E’ importante essere a conoscenza dell’incidenza dell’anafilassi, infatti i casi di decesso sono generalmente molto contenuti, secondo le statistiche si hanno circa 30-50 casi di shock anafilattico all’anno ogni 100.000 abitanti, e i decessi arrivano a una percentuale dello 0,0006%.

Cause dell’anafilassi: E’ bene sapere che gli allergeni non sono pericolosi per tutti ma soltanto per alcuni soggetti intolleranti, infatti generalmente anche se presenti nell’organismo gli allergeni sono innocui. Tra le cause più note che scatenano uno shock anafilattico troviamo:

  • alcuni tipi di farmaci a somministrazione endovenosa come alcuni antibiotici,pennicillina, difenidramina, neomicina, tetracicline, sulfamidi, cefalosporine, insulina, eparina, ACTH, alcuni tipi di vitamine, vaccini, e alcuni farmaci FANS come il napossene sodico e l’ibuprofene
  • contatto con materiali come il lattice, eccesso di esercizio fisico, test diagnostici di tipo cutaneo
  • veleni di insetti, formiche rosse e serpenti, allergeni di alimenti come arachidi, noci, latte, uova, cioccolato, fragole, crostacei, salmone, merluzzo, gamberi
  • da non sottovalutare la predisposizione genetica ed eventuali altre allergie

Consigli utili: Naturalmente in caso di manifestazione di anafilassi contattare immediatamente i soccorsi sanitari. Se si è soggetti predisposti a questo tipo di problematica è bene avere sempre a portata di mano il farmaco a base di adrenalina iniettabile. Nell’attesa dei soccorsi è necessario predisporre il soggetto in posizioni che lo aiutino ad alleviare i sintomi, esso deve infatti essere sdraiato a terra con le gambe appoggiate su un supporto che possa mantenerle in alto, la testa deve essere posta lateralmente, accertandosi che non vi siano lesioni a carico della spina dorsale o del collo, coprire con una coperta il soggetto, assicurandosi di non limitare la respirazione. In condizioni di lieve entità sarà sufficiente la somministrazione dell’adrenalina e degli antistaminici per portare il soggetto ad uno stato di normalità, se le condizioni sono invece più gravi possono rivelarsi necessari l’ossigenoterapia o addirittura interventi di tipi chirurgico. Il soggetto colto da shock anafilattico deve assolutamente essere rassicurato, farsi prendere dal panico comporterebbe un peggioramento nel paziente. Evitare di estrarre il pungiglione dell’insetto che ha causato l’anafilassi con delle pinzette, poiché tale gesto comporterebbe una maggiore diffusione del veleno nell’organismo, lo si può grattare via con una tessera rigida o con le unghie. Evitare la posizione antishock in caso di traumi a carico di cranio, schiena, collo e arti inferiori. Nel caso in cui il soggetto abbia difficoltà respiratorie, evitare assolutamente di porre un cuscino sotto la sua testa, evitare di fargli assumere farmaci, liquidi, o alimenti in generale poiché potrebbero ostruire le vie respiratorie in fase di anafilassi.

Consulta anche: Anafilassi – Wikipedia