Sindrome dell’allergia sistemica al nichel: definizione

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La SNAS (Sindrome dell’allergia sistemica al nichel) è stata notata per la prima volta negli anni 70.

La maggior parte dei pazienti, dopo essere stati messi a contatto con oggetti contenenti il metallo, cominciavano a dare i primi segni di dermatite, arrossamento e bruciore a livello cutaneo.

allergia-al-nichel-orecchioIl nichel è un metallo pesante, duro e altamente resistente. Presente nel suolo, nell’acqua e aria, il metallo è in grado di legarsi con altri elementi come ad esempio il ferro. Questa capacità fa sì che il nichel venga utilizzato a livello industriale per la creazione di gioielli e bigotteria a basso costo. Oltre a questo il metallo è spesso un sottoprodotto industriale presente nei fertilizzanti, sigarette e nei gas di scarico delle macchine. Sia nel terreno che nei tessuti animali e vegetali, così come all’interno del nostro corpo, c’è una considerevole presenza di nichel necessario per molti processi biologici.

Il nichel è presente anche in moltissimi alimenti come ad esempio le lenticchie, i fagioli, il cacao, le nocciole, la liquirizia. Gli alimenti sopraelencati sono quelle che ne contengono una quantità maggiore. Molta frutta e verdura come asparagi, spinaci, cipolle, funghi, kiwi, pomodoro, invece, ne contengono una quantità significativa.

L’Allergia al nichel consiste nell’accumulo di questo metallo all’interno del nostro corpo. La reazione è scatenata da una concentrazione piuttosto elevata dell’elemento assorbito dal corpo. Questo sta a indicare che, nei soggetti intossicati, basta una minima quantità di nichel per scatenare i sintomi, mentre soggetti disintossicati hanno una più alta tolleranza al metallo.

Molte persone hanno delle reazioni cutanee appena vengono in contatto con un corpo esterno contenente nichel. I gioielli possono essere ritenuti i primi rivelatori dell’allergia. Oltre alle reazioni cutanee che si manifestano grazia alla bigiotteria, ci sono anche altri sintomi che segnano intolleranza al metallo.

Fra questi possiamo elencare:

  • dermatiti e pruriti che si manifestano sul volto, mani e gambe;
  • infiammazione della bocca e delle gengive;
  • gonfiore addominale;
  • malessere generale;
  • stanchezza e pesantezza;
  • nausea;
  • mal di testa.

Se una persona soffre di questi sintomi si consiglia di accertare, attraverso precisi test, la presunta allergia/intolleranza al nichel. Il patch test, disponibile come test cutaneo, consiste nell’applicare al braccio un cerotto a rilascio lento e graduale di nichel, in cui la risposta si considera positiva se la cute sotto al cerotto si arrossa con presenza di vescicole pruriginose.

Non esiste una cura definitiva alla sindrome allergica al nichel perché il metallo non si può eliminare definitivamente dal nostro corpo. L’assenza totale dell’elemento potrebbe comportare danni irreparabile visto che il nichel è coinvolto in molti processi vitali.
I pazienti affetti da Snas sotto il controllo del medico, assumono antistaminici per alleviare i sintomi. Al soggetto allergico si consiglia di ridurre al minimo il contatto esterno e gli alimenti contenenti il nichel.

Consulta anche: Sindrome da allergia sistemica al nichel – Wikipedia