Sindrome di Reiter: definizione e consigli utili

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Sindrome di ReiterDefinizione di Sindrome di Reiter

Per Sindrome di Reiter si intende una patologia dovuta a una serie di infiammazioni quali uretrite, congiuntivite e artrite.

Solitamente la Sindrome di Reiter , o artrite reattiva, che si presenta a seguito di questi disturbi dipende da un tipo di infezione causata da batteri, per lo più clamidia e shigella, che naturalmente comporta anche delle problematiche a carico del sistema immunitario. Le parti del corpo coinvolte che accusano i sintomi di questa malattia sono uretra, occhi e articolazioni, tuttavia talvolta può coinvolgere solo le articolazioni ed è allora che prende il nome di artrite reattiva. La Sindrome di Reiter è una malattia abbastanza rara, e colpisce in egual modo sia soggetti di sesso maschile che soggetti di sesso femminile, tuttavia questo fa riferimento solo a casi in cui le infezioni coinvolgono il tratto intestinale, per quanto riguarda le infezioni all’apparato genitale invece, i soggetti maggiormente coinvolti sono gli uomini. La fascia di età interessata è tra i 20 e i 40 anni, ma non si esclude una probabile contaminazione anche per altre fasce di età. Le cause che scatenano la Sindrome di Reiter non sono ad oggi del tutto definibili, ad ogni modo pare che vi siano alcune condizioni che innescano la patologia: l’aver contratto un’infezione  di tipo batterica, che come già accennato attacca principalmente il tratto urinario, l’intestino o l’apparato genitale. In altri casi la malattia può essere provocata da un malfunzionamento del sistema immunitario, che in caso di scarse difese può presentare l’infezione. Inoltre vi è un altro fattore che dipende da una condizione di tipo genetica che porta alcuni soggetti ad essere predisposti a contrarre la Sindrome di Reiter o l’artrite reattiva, più di altri. Questo fatto dipende da un gene specifico del DNA detto HLA-B27, tuttavia il motivo per il quale lo sviluppo della malattia sia più comune in soggetti che presentano questo gene non è chiaro. La trasmissione della malattia può essere diffusa con i rapporti sessuali non protetti e attraverso l’assunzione di cibi contaminati, tuttavia non può essere trasmessa da soggetto a soggetto se il sistema immunitario funziona correttamente. I sintomi correlati alla malattia si presentano solitamente a distanza di 2-4 settimane. A seconda della forma con la quale si presenta la malattia i sintomi variano; se ad esempio la malattia si presenta con l’artrite i sintomi presenteranno dolore e tumefazione nella zona interessata, solitamente le ginocchia o le caviglie, il dolore lo si può avvertire anche ai glutei, alle vertebre e nella zona lombare. La tumefazione  può presentarsi anche alle dita di mani e piedi. Quando ad essere coinvolti dalla malattia sono gli occhi, l’infiammazione comporta arrossamento, fotofobia, lacrimazione, e congiuntivite. Se l’infezione interessa il tratto urinario è probabile che si avverta una sensazione di bruciore nella fase di minzione, il bisogno impellente e frequente di urinare e, anche se raramente, presenza di sangue nelle urine. Fra altri sintomi generali possono presentarsi:

Rimedi e consigli utili: Non esistono ancora dei farmaci specifici per questo tipo di disturbo, solitamente la malattia tende a risolversi spontaneamente, tuttavia data la natura dei sintomi è possibile alleviarli con alcuni farmaci che devono essere sempre prescritti dal medico. Tra le terapie più indicate dunque è possibile assumere antinfiammatori come i FANS, come ad esempio ibuprofene, farmaci antireumatici, come ad esempio metotressato, sulfasalazina, antidolorifici e corticosteroidi. In caso di contaminazione batterica è possibile che il medico prescriva degli antibiotici. Si consiglia inoltre di rimanere a riposo, specialmente nella prima fase del trattamento farmacologico, in seguito è possibile praticare esercizi di fisioterapia e attività fisica in presenza di artrite. I tempi di guarigione variano da circa 3 fino a 12 mesi.

Consulta anche: Artrite reattiva – Wikipedia