Daltonismo: definizione

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DaltonismoDefinizione di Daltonismo

Per Daltonismo si intende un’anomali nella percezione dei colori in un soggetto daltonico. Tale anomali fu scoperta da John Dalton nel 1789, il quale ne era affetto.

Una forma di daltonismo non consiste nel percepire tonalità di colori differenti rispetto a soggetti non daltonici, ma sta nell’eliminazione di alcune tonalità dallo spettro dei colori. I soggetti maggiormente colpiti sono di sesso maschile. Il daltonismo può essere causato da:

  • Trasmissione genetica
  • Sclerosi multipla
  • Trauma cranico
  • Cataratta
  • Otticopatie
  • Disturbi a carico del nervo ottico
  • Degenerazioni cerebrali

Nel caso in cui il daltonismo sia una condizione ereditaria questo è dovuto alla mutazione di un gene del cromosoma sessuale X. Cromosoma unico negli uomini e doppio nella donne (XY-XX). Il daltonismo implica l’impossibilità totale o parziale di percepire tutte le varianti di colori esistenti, ed è dovuta ad un’alterazione delle strutture fotosensibili a carico della retina degli occhi. Il daltonismo si distingue in forme differenti, solitamente quella più diffusa è quella che comporta l’incapacità di distinguere il coloro rosso dal colore verde, infatti entrambi i colori vengono percepiti come indifferenti. Se il daltonismo è dovuto principalmente dal cromosoma X ciò implica che la trasmissione non avviene da padre affetto a figlio, ma può invece essere trasmesso da figlia portatrice sana al nipote del trasmettitore. Tuttavia il cromosoma X anomalo può essere trasmesso al figlio se entrambi i genitori sono daltonici. Poiché il daltonismo coinvolge il cromosoma X, i soggetti maschili sono più a rischio rispetto a quelli femminili, le donne infatti possono essere portatrici di un cromosoma X difettoso e tuttavia non essere daltoniche. Lo stesso non può accadere in un uomo poiché composto da un solo cromosoma X.

Per capire meglio come funziona il daltonismo approfondiamo l’argomento: I segnali visivi che vengono trasmessi ai fotorecettori, vengono poi inviati al cervello come forma di impulsi elettrici tramite il passaggio dal nervo ottico. Il cervello in questo caso di occupa di interpretare le differenti lunghezze d’onda della luce, come appunto le tonalità dei colori. All’interno della retina dell’occhio troviamo i coni, responsabili della percezopme delle lunghezze d’onda come rosso, verde e violetto. Le lunghezze d’onda stimolano i coni, ed è tramite questa stimolazione che è possibile percepire le sfumature o colori intermedi, come ad esempio il giallo. Nel daltonismo i coni vengono sottoposti ad alterazione e di conseguenza sarà impossibile distinguere i colori. I coni sono suddivisi in tre parti, atte a percepire le gradazioni di rosso, verde e violetto, se uno di questi coni corrispondente al verde, al rosso o al violetto non riesce a percepire la stimolazione, allora il risultato è quello di non riuscire a vedere i colori nella loro completezza. Nel raro caso in cui tutti e tre i coni risultino danneggiati, il soggetto vedrà il mondo in bianco e nero.

Rimedi e consigli utili: Il daltonismo può essere diagnosticato attraverso l’uso di particolari tavole psedoisocromatiche, tra le più famose troviamo quella di Ishihara. Ad oggi purtroppo non esiste ancora un cura per il daltonismo, tuttavia gli studiosi stanno praticando degli studi a favore di un possibile rimedio per una terapia genetica. Inoltre esistono in commercio occhiali specializzati con lenti che favoriscono la percezione delle tonalità di colore rosso e verde.

 Consulta anche: Daltonismo-Wikipedia