Clima e Salute: Influenze del clima sul benessere.

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Clima e SaluteDefinizione di Clima e Salute come influenza non solo dell’umore.

Espressioni come ”questo tempo mi innervosisce, mi rende triste, ecc” non siamo soliti pensarle come qualcosa che rispecchi la verità. Tuttavia secondo alcuni medici il Clima sembrerebbe influenzare realmente sulla nostra salute.

Il Clima dunque non influirebbe soltanto sull’umore ma anche sulle nostre condizioni di benessere. Non a caso tutti noi avvertiamo il piacevole beneficio dell’aria frizzante di montagna o la predisposizione all’allegria e al buon umore in una bella giornata di sole.  Altri effetti sulla salute possono sembrare meno evidenti e manifestarsi soltanto in alcuni periodi dell’anno. Molti sono il risultato di una lunga serie di fattori che tendono a condizionarsi a vicenda, rendendo poi difficile stabilire un rapporto di preciso di causa effetto, nonostante che alcuni fattori singoli si conoscono esattamente e anche le cause a carico dell’organismo che ne conseguono.  Anche se non si è abituati a pensare che il clima possa comportare determinate influenze sul nostro organismo, pare che in particolare alcuni aspetti e fattori di esso  provochino determinate cause, vediamo nello specifico di quali stiamo parlando:

  • Temperatura: La temperatura sembrerebbe comportare variazioni nel ritmo respiratorio e nel metabolismo, sembrerebbe cioè modificare la velocità di alcuni processi vitali che si svolgono all’interno del corpo. Ad esempio un clima freddo provocherebbe una dispersione notevole del calore corporeo, accelerando le funzioni del metabolismo e stimolando la sensazione di vitalità, mentre ad esempio le temperature elevate di un clima tropicale produrrebbero l’effetto opposto; rallentando le funzioni corporee abbassando il livello di energia il calore si disperde più lentamente. Quando si tratta di temperature moderate invece, che siano esse calde o fredde, non vi sono rischi diretti per la salute, tuttavia pare che le popolazioni dei paesi più caldi siano più facilmente soggette a disturbi intestinali, mentre persone che vivono in paesi più freddi sembrerebbero avere problematiche di tipo respiratorio. L’esposizione a temperature estreme, in entrambi i casi, può invece causare altri effetti: estremo affaticamento in condizioni di clima molto caldo, geloni, colpi di sole, ipotermia e congelamento nelle esposizioni a clima molto freddo. Inoltre la temperatura sembrerebbe condizionare la salute anche in altri modi. Il clima freddo e con presenza di nebbia, tipico solitamente nella pianura Padana, costringerebbe le persone, per quanto possibile, a rinchiudersi in casa, riducendo le possibilità di praticare attività fisica all’aria aperta. I locali pubblici particolarmente affollati, bar, treni, sale d’attesa, negozi ecc, dove spesso sono poco ventilati e l’aria risulta surriscaldata, rappresentano un perfetto habitat per germi e batteri. Anche l’abitudine di scaldarsi con pasti abbondanti, caffè, dolci e bevande alcoliche, possono essere l’inizio per intraprendere uno stile di vita dannoso per la salute.
  • Pioggia: Le convinzioni popolari che la pioggia causi il raffreddore, sono molte, tuttavia non esiste alcuna dimostrazione scientifica, e questa ipotesi non convince i medici. D’altro canto, sembrerebbe più possibile associare i disturbi reumatici a condizioni di clima umido.
  • Umidità: Gli inverni dove le precipitazioni sono scarse sono solitamente i più dannosi, l’aria risulta più inquinata, e se viene a mancare anche il vento, risulterà anche poco pulita a causa degli insediamenti urbani ed industriali. Tale condizione peggiora ed altera le mucose respiratorie, determinano una maggiore predisposizione alle infezioni.
  • Clima rilassante e tonificante: Alcune zone risultano essere per così dire ”tonificanti”, altre rilassanti e tranquillizzanti. A contribuire a tali condizioni sono alcuni fattori come la presenza del vento, l’umidità, e il tipo di temperatura, nonostante le variazioni meteorologiche che possono presentarsi. Anche se non esiste alcuna prova scientifica pare che questi luoghi contribuiscano al benessere della salute. Anche il clima dei laghi sembra essere ritenuto come rilassante, ma è sconsigliato alle persone che soffrono di depressione. Il clima della montagna medio-alta ha un effetto calmante, e rigenerante. Il clima del mare sembra invece essere sconsigliato per le persone nervose.
  • Il Sole: Secondo alcune ricerche, le persone, che siano in salute o meno, sembrerebbero star meglio nelle giornate soleggiate. Medici e psicologi hanno individuato un disturbo detto ”Disturbo Affettivo Stagionale”, che sembrerebbe colpire alcuni soggetti durante la stagione caratterizzata da luce naturale, come in inverno nei paesi nordici: sbalzi d’umore, depressione, e letargia, sono sintomi che tenderebbero a scomparire quando le giornate iniziano ad allungarsi. I raggi solari inoltre rendono possibile l’attivazione della vitamina D, importante per la prevenzione del rachitismo nei bambini; la vitamina può essere introdotta anche con la dieta, di conseguenza i casi di carenza sono piuttosto rari. Piuttosto diffusi invece sono i rischi di scottatura solare, che possono addirittura comportare lo sviluppo di tumori a carico della cute. I soggetti più a rischio sono le persone con carnagione e capelli chiari, e con carenza di melanina nell’organismo.
  • Il Vento: La presenza di un forte vento che emettere un rumore irrompente, può essere causa di irascibilità. Il vento infatti a seconda della sua velocità e direzione può determinare il modo in cui i suoni e i rumori possono essere portati o dispersi, inoltre anche l’inquinamento atmosferico viene diffuso dal vento stesso.
  • Nebbia: In passato la presenza della nebbia era associata a molti disturbi reumatici, ad oggi invece il pericolo principale sembrerebbe essere dovuto all’inquinamento atmosferico, che va peggiorando in condizioni di nebbia. E’ dato di fatto che nei periodi di nebbia nel nord Italia, i disturbi respiratori e le loro possibili complicanze aumentano, fino a diventare gravi e a provocare il decesso. E’ sconsigliato dunque, per coloro che hanno disturbi di questo tipo, frequentare luoghi dove la nebbia è presente spesso, e anche luoghi fortemente inquinati .
  • Fronte Freddo: E’ una condizione atmosferica che viene a crearsi quando correnti di aria calda si scontrano con correnti di aria fredda, provocando un cambiamento del clima. Alcune persone avvertono questo fattore climatico perché diventano particolarmente nervosi e tesi. In queste circostanze disturbi come l’epilessia possono tendere ad un aumento, e poiché questo stato climatico influisce notevolmente sull’umore, tanto da causare depressione, aumentano anche i rischi di suicidio tra le persone. L’abbassamento della pressione barometrica, conseguente alla formazione di fronte freddo, può essere anche causa di insonnia provvisoria.
  • Ionizzazione: La distribuzione proporzionale di particelle con carica elettrica positiva o negativa (ioni) varia da luogo a luogo, e secondo alcuni specialisti, può avere una serie di effetti sulla salute. Luoghi con una percentuale di presenza maggiore di ioni negativi, favoriscono una sensazione di benessere: coste. montagne o luoghi con presenza di corsi d’acqua. Gli ioni positivi invece sono maggiormente presenti ad esempio prima di un temporale, in ambienti chiusi, in luoghi particolarmente inquinati, dove riscaldamento e dispositivi elettrici ne favoriscono l’aumento. La presenza eccessiva di ioni positivi provoca emicraniadepressioneasma  e altri disturbi respiratori. Se si è soggetti a questi disturbi, un rimedio utile può essere un piccolo ionizzatore che produce ioni negativi, adatto al’utilizzo domestico.

Molti medici e specialisti che si occupano di medicina e rimedi naturali, ritengono che il modo in cui una persona reagisce alle svariate condizioni climatiche, possa offrire valide informazioni per una diagnosi corretta e  l’eventuale terapia da intraprendere. Nell’Omeopatia i trattamenti vengono prescritti anche sulla base di come i sintomi tendano a migliorare o a peggiorare, l’asma, ad esempio, che tende a peggiorare con un clima umido, può essere trattata con Natrum Sulphuricum, mentre si può utilizzare Hepar Sulphuris, nel caso in cui i sintomi tendano a peggiorare senza un peggioramento delle condizioni.

Consulta anche: Meteoropatia-Wikipedia