Cartilagine e Lesioni

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CARTILAGINE: funzioni, lesioni e prevenzione

La cartilagine è un tessuto connettivo elastico, di sostegno e resistente a pressione e trazione.

Le cellule che compongono la cartilagine si chiamano condrociti e sono immerse in una sostanza gelatinosa formata da fibre di collagene (67%) e una matrice amorfa che, tra gli altri elementi, contiene anche acqua, acido ialuronico e glicoproteine. Lo strato cartilagineo si colloca sulle estremità delle ossa articolari, come se fosse una specie di cuscinetto che protegge dall’attrito e agevola il movimento delle giunture. Seppure flessibile, grazie alla componente fluida che permette di ammortizzare i traumi, la cartilagine ha anche una parte solida che la rende resistente: tali caratteristiche interagiscono per garantire protezione rispetto ad attrito e usura. La cartilagine ha inoltre la capacità di auto-rigenerarsi, ad esempio in seguito a una frattura.

CLASSIFICAZIONI DELLA CARTILAGINE

  • Ialina: è la cartilagine più abbondante nel corpo umano e si trova su articolazioni, naso, coste, trachea, bronchi, laringe. Costituisce gran parte dello scheletro del feto e con la crescita viene man mano sostituita del tutto dal tessuto osseo.
  • Elastica: particolarmente flessibile, si trova a livello del padiglione auricolare e della tuba di Eustachio, nell’epiglottide e in alcune zone laringee.
  • Fibrosa: resistente alle sollecitazioni meccaniche, la troviamo nell’inserzione di alcuni tendini, nei dischi intervertebrali, nella sinfisi pubica e nei menischi di alcune articolazioni come ad esempio il ginocchio.

ginocchio cartilagine

LESIONI DELLA CARTILAGINE

Come abbiamo detto, la cartilagine è un tessuto resistente ed altamente efficiente e le sue capacità di rigenerazione sono notevoli. Tuttavia, durante la vita è continuamente sollecitata e può capitare che subisca delle lesioni. Non è infatti corretto parlare di patologie proprie del tessuto cartilagineo,  ma piuttosto sono le lesioni che esso subisce a poter generare problematiche più o meno gravi, croniche o acute, a livello articolare. In genere, qualsiasi lesione cartilaginea porta a situazioni di artrosi; possiamo comunque distinguere questi danni in due categorie che considerano le principali cause.

  • Lesioni primarie o post-traumatiche: sono legate a incidenti di tipo meccanico o da fattori genetici. Le cause più diffuse sono fratture e distorsioni.
  • Lesioni secondarie o degenerative: sono provocate da sollecitazioni continuative della zona cartilaginea o da problemi preesistenti di tipo metabolico o immunitario. Un caso diffuso è l’artrite reumatoide.

PATOLOGIE LEGATE ALLE LESIONI CARTILAGINEE

ARTROSI. Come abbiamo visto, tutte le lesioni della cartilagine provocano questa patologia degenerativa delle cartilagini articolari, che è molto diffusa soprattutto tra gli anziani e le donne. La degenerazione del tessuto investe soprattutto la zona del ginocchio, le mani, le anche e il rachide, provocando dolore, rigidità e limitazione nei movimenti. Le lesioni sono irreversibili, pertanto l’artrosi è una malattia cronica, con decorso variabile e soggettivo. Per questo è molto importante attuare accorgimenti preventivi per limitare il decorso e fare attenzione all’abuso che si fa dell’articolazione stessa. L’artrosi nei casi gravi porta a stati di deformità permanenti.

fibre collagene

ARTRITE. Anche questa è una patologia degenerativa, che provoca dolore e rigidità nei movimenti, ed esistono più di 100 diverse classificazioni, ma tutte causano una infiammazione a livello articolare, accompagnata da rossore, tumefazione, rigidità e dolore. Nei casi più gravi si arriva a una deformazione, con conseguenti problemi nella funzionalità dell’articolazione stessa.

CONDROPATIA ROTULEA (o condromalacia). Questo tipo di patologia interessa in modo particolare gli sportivi perchè investe lo strato cartilagineo che si trova dietro alla rotula; le cause principali sono infatti le continue sollecitazioni del ginocchio o un trauma acuto. Questa patologia può a sua volta generare l’artrosi. Oltre ai danni meccanici subiti, ci sono anche dei fattori predisponenti, cioè squilibri insiti a livello di articolazioni e muscoli collegati, che possono accelerare o far aggravare la condropatia. Il sintomo più diffuso è il dolore al ginocchio associato a gonfiore. Nella prevenzione di questo disturbo è importante rafforzare i muscoli collegati, in modo da stabilizzare l’articolazione del ginocchio e renderla più resistente agli urti.

ginocchioPREVENZIONE

In presenza di lesioni cartilaginee è opportuno approfondire la questione preventiva, in quanto non esistono cure farmacologiche che risolvano il danno, relativamente alle patologie sopra presentate. Per quanto riguarda eventuali interventi chirurgici, questi sono possibili soprattutto nei casi in cui la malattia interessi l’anca, e mirano a modificare i due capi articolari oppure ad applicare protesi. E’ importante considerare che i principali fattori di rischio sono: sovrappeso/obesità, varismo o valgismo, scoliosi, lussazione dell’anca, atteggiamenti posturali errati e ripetuti, come ad esempio quelli dovuti a certe situazioni lavorative.

ESERCIZIO FISICO. La cartilagine è un tessuto scarsamente vascolarizzato, ma vivo, che capta stimoli esterni e viene influenzata dagli stress meccanici che l’articolazione subisce, come ad esempio in caso di frattura. Ne deriva che la migliore attività preventiva è mantenere una buona e regolare attività fisica, che aumenta l’elasticità, aiuta a mantenere il peso forma e rinforza i muscoli, tutte situazioni che evitano stress all’articolazione e quindi al tessuto cartilagineo. Un ottimo accorgimento alla portata di tutti, da attuare anche quando si presentano i primi sintomi patologici, è quello di rafforzare i muscoli di supporto dell’articolazione stessa tramite esercizi mirati, per far fronte alla degenerazione, recuperando la mobilità della zona interessata. Tutto questo è possibile tramite un programma di ginnastica correttiva specifica, per cui è necessario rivolgersi a uno specialista.

DIETA. L’obesità e il sovrappeso creano sollecitazioni a livello delle articolazioni e quindi della cartilagine stessa. Non ci sono ovviamente diete specifiche da seguire, ma ovviamente sono da attuare tutti quegli accorgimenti atti a mantenere il proprio peso forma: limitare grassi saturi, assumere le giuste dosi di fibre, vitamine e minerali, bere molta acqua, e così via.

COLLAGENE. Abbiamo spiegato che la cartilagine è avascolare, cioè non contiene vasi sanguigni e non presenta terminazioni nervose, pertanto all’inizio di una lesione il soggetto può non avvertire dolori o notare particolari cambiamenti a livello articolare. Anche in assenza di patologie, con il naturale invecchiamento diminuisce fisiologicamente la produzione del collagene, che ricordiamo essere componente al 67% del tessuto cartilagineo. Col tempo, si inizieranno ad avvertire dolori e problematiche nell’eseguire i movimenti, per cui è importante attivare la rigenerazione del collagene nell’organismo e stimolare la produzione attraverso l’apporto di integratori naturali ed efficaci.