Malattia di Lyme: Definizione.

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Malattia di LymeDefinizione della Malattia di Lyme.

Per Malattia di Lyme si intende un’infezione che viene causata dal batterio Borrelia Burgdorferi, che solitamente si trova in alcuni animali come cervi e topi.

La Malattia di Lyme può essere trasmessa attraverso le zecche quando mordono un animale infetto, da qui le zecche possono trasmettere il batterio che causa la malattia nell’uomo. Questo disturbo è molto diffuso e comune negli Stati uniti, tuttavia è abbastanza comune in tutto il mondo, in Italia la malattia è solitamente presente soprattutto in Trentino, Carso e Liguria. La Malattia di Lyme ha un periodo di incubazione che varia dai 3 ai 14 giorni e nelle persone coinvolge prevalentemente la cute ma può arrecare danni anche agli organi interni, al sistema nervoso e alle articolazioni. I sintomi che tendono a comparire con la presenza di questa malattia sono molteplici: In primo luogo l’infezione da luogo alla manifestazione di un’eruzione cutanea di forma pressoché circolare, tale forma prende il nome di erythema migrans e tende a presentarsi a distanza di 1-2 settimane, ma anche dopo 30 giorni che la malattia è stata trasmessa. L’eritema che presenta in forma circolare e in alcuni casi triangolare, e di un colore rossastro centrale che tende ad un colore più tenue nei bordi, in altri casi puù formarsi una chiazza a forma di ”bersaglio”, dunque con una forma circolare rossa centrale e un altra sorta di cerchio distanziato che la circonda., infine può presentarsi un’unica eruzione cutanea di colore rosso acceso. La zona coinvolta raramente genera dolore o prurito, ma può essere calda al tatto. La zona coinvolta non sempre rappresenta questo tipo di sintomo, anzi al contrario, spesso potrebbe non presentarsi affatto. In altre circostanze, o a seguito della manifestazione dell’eritema, i sintomi che si presentano sono più che altro simili a quelli di un’influenza, di conseguenza si presentano: emicrania, febbre, rigidità del collo, debolezza e senso di malessere generale, linfonodi ingrossati e dolori muscolari, infiammazione degli occhi. Questi sintomi appaiono sempre in tutte le persone contagiate, entro poche settimane, anche se l’eritema non è presente. Poiché la Malattia di Lyme può raggiungere il cuore è possibile che provochi un battito cardiaco irregolare e anomalo, con sensazione di pressione o dolore al torace. Nel caso in cui coinvolga il sistema nervoso può addirittura causare una paralisi facciale, intorpidire gli arti e la muscolatura. Possono inoltre presentarsi meningite, e gonfiore agli arti. In fine a seguire, nel caso in cui la malattia non venga trattata per tempo, o trascurata essa può comportare artrosi, artrite cronica, lesioni a carico della cute e deterioramento cognitivo. La Malattia di Lyme può comportare anche sintomi meno diffusi come amnesia, umore instabile e irritabilità, difficoltà di concentrazione. In ogni soggetto la malattia può manifestarsi in modo differente e non necessariamente con la comparsa di tutti i sintomi appena descritti, talvolta può essere di natura lieve e altre molto più invadente.

Rimedi e Consigli Utili: Se la Malattia di Lyme viene diagnostica e trattata per tempo la guarigione nel paziente affetto è solitamente garantita. Quando la malattia si presenta in forma lieve è sufficiente un trattamento a base di Amoxicillina per 1-3 settimane, in alternativa possono essere prescritti Pennicillina o Eritromicina. Se la Malattia di Lyme è invece in forma grave e avanzata oltre al trattamento antibiotico verranno prescritti farmaci corticosteroidi, tali trattamenti tendono a curare la malattia, ma i sintomi come i dolori articolari, possono perdurare fino a qualche mese, in talcaso la terapia antibiotica non deve essere protratta per tempi così lunghi poiché causerebbe spiacevoli effetti collaterali. I dolori tendono a risolversi spontaneamente nell’arco dei periodi appena descritti. Per poter prevenire la Malattia di Lyme è necessario fare attenzione ad alcune abitudini; dal momento che le zecche sono trasmettitori dei batteri che causano la malattia, è bene tenersi lontani da zone dove l’erba cresce alta e la terra è umida, da cespugli, arbusti e rami bassi, poiché sono tutti ottimi rifugi per le zecche. In particolare i periodi in cui la trasmissione della malattia sono favorevoli sono quelli tra maggio e luglio. Se però non si può fare a meno di frequentare queste zone è bene seguire alcuni suggerimenti: indossare scarpe chiuse, camicie a manica lunga, e pantaloni lunghi. Indossare abiti di colori tenui i quali faranno risaltare la presenza di una zecca, i capelli se lunghi, devono essere legati, evitate di sedervi direttamente sull’erba, controllate bene la cute per verificare la presenza di zecche o meno. Si possono inoltre utilizzare dei repellenti che contengono DEET fra il 10% e il 30% per allontanare le zecche, tuttavia è da evitarne l’utilizzo in presenza di bambini molto piccoli. Nel caso in cui ci si accorga di essere stati morsi da una zecca si consiglia di consultare immediatamente il proprio medico curante.

Consulta anche: Malattia di Lyme-Wikipedia