Fascite Necrotizzante: Definizione.

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Fascite NecrotizzanteDefinizione di Fascite Necrotizzante.

Con il termine Fascite Necrotizzante ci si riferisce ad un tipo di infezione particolarmente grave che si manifesta in maniera del tutto improvvisa, di natura batterica e violenta, attacca i tessuti molli.

La Fascite Necrotizzante è una patologia rara, i batteri  che la scaturiscono sono tossigeni e riescono ad arrivare fino agli strati più profondi della pelle, diffondendosi velocemente fino ad arrivate ai tessuti sottocutanei. Questo tipo di infezione provoca dunque la necrosi dei tessuti. Il batterio attacca in particolare la zona delle articolazioni inferiore, addome e perineo, e la sua azione devastante si presenta come se divorasse la cute stessa. Pur trattandosi di una patologia particolarmente rara è necessario stare molto attenti perché risulta essere gravissima al punto di provocare il decesso, inoltre può diffondersi in qualunque zona del corpo. La Fascite Necrotizzante assume anche altri termini a seconda della zona in cui si manifesta, come ad esempio:

  • infezione o malattia batterica
  • fascite supporativa
  • mangia carne
  • cancrena cutanea
  • cancrena di Fournier
  • cancrena di Meleney
  • cancrena ospedaliera
  • angina di Ludwig
  • cellulite necrotizzante

La Fascite Necrotizzante inoltre è suddivisa in altri vari tipi a seconda del tipo di batterio o di gruppi di batteri che la caratterizzano e a seconda delle condizioni che si manifestano per ciascun paziente:

  • Fascite Necrotizzante di tipi 1: E’ raro che venga provocata da un solo tipo di batterio, infatti viene causata da streptococchi di tipo A, tuttavia qualora sia provocata da un solo genere di batteri si tratti di quelli definiti come Vibrio o da quei tipi di batteri di natura fungina responsabili anche di malattie come la Candidosi.
  • Fascite Necrotizzante di tipo 2: Causata da Streptococcus spp, da streptococco di tipo A, stafilococchi e anaerobi del genere Clostridium, stafilococco MRSA.
  • Fascite Necrotizzante di tipo 3: Provocata da Clostridium spp, e da batteri di tipo Vibrio, viene definita anche con il termine di Cancrena Gassosa, colpisce maggiormente i soggetti affetti da malattie epatiche.
  • Fascite Necrotizzante di tipo 4: Causata da infezione fungine, colpisce soprattutto soggetti che hanno subito traumi da lesioniustioni.

I fattori e le cause che favoriscono la comparsa della Fascite Necrotizzante sono alcune condizione cliniche o abitudini nocive dei pazienti, come ad esempio l’abuso di sostanze stupefacenti e di sostanze alcoliche, il diabete, malattie vascolari, tubercolosi, infezione da Herpes Zoster, neoplasie maligne. Oppure traumi a carico della cute come lesioni, ferite, tagli, punture di insetti, incisioni chirurgiche. Tuttavia ricordiamo anche che i soggetti in salute possono essere contaminati da batteri e microorganismi che provocano la Fascite Necrotizzante.

Sintomi: L’infezione da Fascite Necrotizzante dunque si genera più facilmente in caso di traumi e lesioni della cute, i sintomi si presentano nel giro di pochi giorni, e nel caso di infezione da Vibrio spp i sintomi si aggravano in 48 ore fino a causare la morte da chi ne è affetto. I sintomi inoltre peggiorano quando la malattia tende ad evolversi, vediamo nello specifico quali sintomi si presentano:

  • Dolore acuto e stabile
  • Febbre
  • Brividi
  • Diarrea
  • Vomito
  • Disidratazione
  • Tachicardia
  • Eritema
  • Ulcere cutanee
  • Gonfiore
  • Formazione di croste di colore scuro nella zona colpita
  • Formazione di gas nei tessuti
  • Formazione di bolle nella zona colpita
  • Morbidezza della cute
  • Confusione
  • Ipotensione

Questa malattia che coinvolge soprattutto i tessuti non è di natura contagiosa, ad ogni modo è possibile essere contagiati da pazienti che ne sono affetti attraverso il contatto fisico.

Rimedi e Consigli Utili: E’ possibile prevenire la Fascite Necrotizzante prestando attenzione alla propria igiene personale, soprattutto lavandosi le mani quando necessario senza esagerare, disinfettare sempre accuratamente le ferite, soprattutto se si soffre di diabete, e in tal caso è consigliabile controllarle. Vi sono inoltre più terapie consigliate utili nel trattamento contro la Fascite Necrotizzante come ad esempio la terapia di tipo chirurgico che consiste nell’asportazione di lembi di tessuto contaminati, talvolta però è purtroppo necessaria la totale amputazione dell’arto coinvolto. In altri casi è possibile che l’intervento chirurgico venga effettuato più volte per garantire la totale rimozione delle zone infette ed eventualmente applicare un trapianto dei tessuti. Oltre a questi trattamenti è possibile ricorrere alla somministrazione di antibiotici tra cui clindamicina, pennicillina, vancomicina, che sembrano essere i più efficaci. In alternativa è possibile sottoporre in paziente ad una trasfusione di liquidi o sangue. Per poter garantire la guarigione da una malattia così severa è necessario l’intervento immediato, se trascurata la Fascite Necrotizzante comporta rischi molto gravi come precedentemente descritti, per tanto se si sospetta di esserne affetti è necessario rivolgersi immediatamente al medico curante.

Consulta anche: Fascite Necrotizzante-Wikipedia