CELIACHIA: Sintomi, Test, Alimentazione

By  |  0 Comments

CELIACHIA: SINTOMI, TEST, ALIMENTAZIONE

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, una componente proteica presente nei cereali e nel frumento, che provoca una reazione anomala delle funzioni intestinali.

La celiachia è un’intolleranza permanente relativa all’assunzione di glutine, componente proteica contenuta in cibi e prodotti. Essa provoca nel celiaco una reazione anomala del sistema immunitario: il glutine non viene digerito, di conseguenza avviene un mal assorbimento della sostanza da parte delle pareti intestinali, che si infiammano e si danneggiano in quanto le anse dei villi si appiattiscono e atrofizzano, compromettendo la sua funzione di assimilazione delle sostanze nutritive. Per questo possiamo definire il morbo celiaco come una patologia autoimmune che interessa le cavità intestinali.

E’ importante dire che nella celiachia agiscono anche fattori genetici: la presenza del complesso HLA-DQ2 e HLA- DQ8 crea una predisposizione a manifestare questa malattia; anche il fattore familiare ha la sua influenza, in quanto si trasmette per via genetica. In altri casi si manifesta dopo un’infezione virale, un intervento chirurgico o una gravidanza.

Gli alimenti principalmente scatenanti sono:  grano, segale, avena, crusca, kamut, malto, orzo, spelta, triticale, bulgur, greunkern,  seitan. La malattia celiaca non ha una cura, l’unica terapia possibile è infatti eliminare il glutine  non solo dalla propria alimentazione, ma facendo anche attenzione agli ingredienti contenuti in altri prodotti: farmaci, integratori, prodotti per l’igiene personale e così via. 

 celiachia_glutineSINTOMI

La celiachia si manifesta in maniera diversificata a seconda dei soggetti interessati, a volte è possibile non avvertire alcun sintomo, mentre nei casi più gravi può portare a seri problemi all’intestino tenue. In genere, comunque, il principale campanello di allarme è dato dalla presenza di feci biancastre e diarrea, accompagnate da dolori addominali e crampi, ulcere della bocca, perdita di peso, stanchezza ed anemia. Nel caso di bambini celiaci si avranno alcuni problemi nella crescita, dati appunto dal mancato aumento di peso.

Nei casi in cui l’intestino viene seriamente danneggiato, si possono riscontrare altre problematiche come intolleranza al lattosio, anomalie nella capacità coagulativa del sangue, osteopenia e osteoporosi, adenocarcinoma (cioè un linfoma del piccolo intestino), ulcerazione del digiuno. Altre malattie associate possono essere: diabete mellito di tipo 1, tiroidite autoimmune, cirrosi biliare primaria e colite microscopica.  E’ importante però sottolineare che l’attuale conoscenza della malattia fa sì che possiamo facilmente riconoscerla e pertanto procedere con uno stile di vita adeguato, prevenendo queste complicazioni.

ESAMI

  • Analisi del sangue: il primo step per verificare la presenza di anticorpi anti-transglutaminasi (Ac anti-tTG), anti-gliadina (AGA), anti-endomisio (EMA). 
  • Biopsia intestinale endoscopica: è un test invasivo, in quanto si prelevano parti di tessuto per valutare il livello di atrofia dei villi. E’ però indispensabile per accertare il grado di sviluppo della malattia celiaca.
  • Gastroscopia del duodeno o del digiuno
villi intestinali atrofizzati_celiachia

Villi intestinali atrofizzati nei soggetti celiaci

CONSIGLI E ALIMENTAZIONE

Come già indicato all’inizio del nostro articolo, non esistono farmaci e terapie risolutive. E’ indispensabile che il celiaco elimini completamente ogni cibo e prodotto contenente glutine: non si creeranno squilibri nutrizionali perchè non si tratta di una proteina fondamentale per la nostra alimentazione. Una dieta corretta permette spesso la risoluzione di tutti i sintomi, evitando l’insorgere di complicazioni. Si può ricorrere alla consulenza di uno specialista per essere sicuri di avere una corretta informazione riguardo ai cibi ammessi e quelli banditi, oltre che per condurre una dieta equilibrata nonostante le limitazioni. I prodotti gluten free sono ormai disponibili anche nella grande distribuzione, e possono comunque essere rimborsati dalle ASL di competenza: questa normativa varia da regione a regione, il medico saprà informare il celiaco anche su questo aspetto.

E’ quindi importante una buona informazione in merito alle componenti dei cibi, ad esempio non va fatta confusione tra glutine e alimenti ricchi di carboidrati: ad esempio il celiaco può tranquillamente mangiare patate o banane perchè pur contenendo carboidrati, non contengono glutine. Altri cereali come mais, miglio, manioca, sorgo, teff, riso, quinoa, amaranto e grano saraceno sono considerati sicuri.

La quantità di fibre va spesso integrata semplicemente arricchendo la propria dieta con legumi, frutta e verdura, ottime fonti  anche di vitamine. Anche alimenti di origine animale sono permessi, ma è sempre obbligatorio controllare gli ingredienti riportati nelle etichette dei prodotti, perchè ci sono alimenti che vengono trattati  con sostanze che contengono glutine, oppure sono prodotti in stabilimenti che utilizzano anche ingredienti con glutine, pertanto possono essere contaminati.

LINK UTILI

ASSOCIAZIONE ITALIANA CELIACHIA: http://www.celiachia.it/HOME/HomePage.aspx

PUBMED: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25120893