Virus Ebola : Cos’è e Perché fa paura!

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Ebola Virus IIDefinizione di Virus Ebola.

Che cos’è il virus Ebola e cosa comporta.

Si tratta di un virus particolarmente aggressivo e fa parte della famiglia dei Filoviridae, la sua scoperta risale al 1976. Contrarre questo virus significa andare incontro a svariati sintomi, dal più comune raffreddore, febbre, mal di gola e tosse, a condizioni più importanti come ad esempio emorragie alle orecchie e agli occhi. Oltre a presentarsi questo genere di sintomi, i primi giorni in cui si è contratto il virus ebola si manifesteranno anche dolori addominali ti tipo cronico,  diarreavomito, e dolori generali diffusi in tutto il corpo. Il virus riesce a penetrare all’interno dei vasi sanguigni costringendoli ed è così che provoca emorragie ad occhi, orecchie, orecchie e in generale ad altre cavità del corpo. La zona bianca degli occhi tende ad un arrossamento e si vengono a formare vesciche  di sangue sottopelle, inoltre si presentano coaguli di sangue ed emorragie anche all’interno di milza, fegato, cervello e altri organi. In seguito su torso, arti e testa appare un rash in maniera piuttosto rapida, alcuni piccoli vasi sanguigni degli occhi finiscono per scoppiare, le emorragie si manifestano solitamente tra gli 8 e i 17 giorni dalla contrazione del virus. Ebola è particolarmente contagioso e può portare anche al decesso nel 90% dei casi in cui è stato contratto. Il virus fino ad ora si è diffuso dalla Guinea fino a Sierra Leone, Liberia, Nigeria. Ebola agisce come il virus dell’HIV distruggendo le difese del sistema immunitario del nostro organismo, se contratto tende a manifestarsi dai 2 ai 21 giorni dalla contrazione con i sintomi precedentemente descritti, ebola può essere trasmesso attraverso il sangue, secrezioni e fluidi corporei, saliva, urina, feci, da abiti e lenzuola ed animali infetti, il virus è in grado di diffondersi molto rapidamente all’interno di una comunità. A causa dei sintomi comuni che fanno ricordare un’influenza a volte è spesso difficile diagnosticarle ebola. La guarigione da questo virus si può verificare in alcuni casi e in maniera spontanea, ma le persone guarite devono essere tenute sotto osservazione per tempi lunghi per controllare che il virus non si più realmente presente nell’organismo, e anche dopo 40 giorni dalla guarigione può essere trasmesso sessualmente, perciò è bene astenersi dai rapporti sessuali fino ad accertamento sicuro della scomparsa del virus. Purtroppo ad oggi non esiste ancora un vaccino, e nel caso in cui non sia possibile affrontare la malattia con farmaci specifici questa comporta rischi molto gravi. Anche coloro che riescono a guarire in seguito possono presentare altri disturbi come malattie croniche che tendono ad attaccare articolazioni e vista, o artralgia, simile alla malattia dell’artrite, ma anche malattie come l’uveite che a sua volta provoca svariati sintomi, da lacrimazione, sensibilità degli occhi, e in condizioni gravi anche cecità. In Africa ebola si è diffuso a causa di contatto con animali come scimpanzé, scimmie in generale, antilopi e istrici, probabilmente trovati morti all’interno delle foreste. Tutti possono contrarre l’ebola ma le persone più a rischio sono gli operatori sanitari a contatto con pazienti che hanno la malattia, ed in generale le persone a contatto con coloro che hanno contratto l’ebola, e i cacciatori a contatto con animali morti.

Prevenzione: Come specificato sopra, non esiste un vaccino, tuttavia è possibile attuare alcune prevenzioni, ad esempio evitare di viaggiare nelle zone con alto rischio di contagio,  è consigliabile evitare di partecipare a funerali di persone decedute a causa dell’ebola, perché in caso di ferite aperte sul corpo, il virus può essere trasmesso facilmente. In caso di contrazione del virus vengono effettuate delle trasfusioni di sangue e assunti farmaci antiemorragici

Consulta anche: Ebola-Wikipedia