Ernia: Definizioni e Rimedi.

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Ernia IIDefinizione di Ernia.

Esistono varie forme di questo disturbo chiamato Ernia, ed ognuna è differente:

  • Ernia addominale:  E’ probabilmente l’ernia più diffusa in tutta la popolazione mondiale. Si tratta della fuoriscita di un viscere, o di una parte di esso rispetto alla cavità addominale dove normalmente esso risiede. Questo tipo di ernia si sviluppa attraverso una lacerazione o lesione precedentemente formatasi a carico della parete di rivestimento debole. Si tratta dunque di un indebolimento a carico delle pareti muscolari, le quali non sono più in grado di mantenere  il viscere fuoriuscito nella sua normale sede. Il viscere a questo punto infiltratosi nelle varie strutture che formano la parete addominale, non può far altro che spingersi verso l’esterno e diventando evidente, forma una protuberanza. Da qui l’ernia addominale prende anche il nome di ernia esterna. Essa può essere congenita oppure acquisita, quest’ultima che a sua volta ha differenti versioni, è causata da vari fattori come ad esmepio: ascite, gravidanze multiple, calo ponderale, difficoltà respiratorie, stipsi, sovrappeso-obesità. L’ernia addominale di tipo congenito invece è solitamente dovuta ad un arresto dello sviluppo della parete addominale durante lo sviluppo del feto in gravidanza. Anche l’ernia addominale a sua volta si suddivide in differenti tipologie: l’ernia inguinale diretta, a cui maschi sui 40 anni di età sono più soggetti rispetto ad altre persone, si sviluppa nel muscolo debole vicino al canale inguinale, le cause che la scaturiscono possono essere lesioni o invecchiamento. L’ernia inguinale indiretta invece si sviluppa nel caso in cui un’ansa o il tessuto adiposo, esercitano pressione all’interno o attraverso il canale inguinale,un’area debole alla nascita può favorire con  il tempo la formazione di questo tipo di ernia, e può verificarsi sia negli uomini che nelle donne. L’ernia ombelicale si presenta sia nei bambini che negli adulti di entrambi i sessi, e si localizza nell’anello ombelicale che circonda l’ombelico, un difetto alla nascita, l’eccessiva tosse, la gravidanza, il sovrappeso e l’obesità possono favorirne la comparsa. In fine l’ernia crurale, che predilige le donne rispetto agli uomini, può essere dovuta ad un cedimento o indebolimento della fascia ileo-pubica, causata a sua volta da gravidanze o eccessivi sforzi fisici. Questo tipo di ernia può peggiorare più facilmente fino a divenire ernia incarcerata o strozzata. E’ possibile che non si percepiscano i sintomi, tuttavia in posizione eratta è apossibile che si presentino dolori alla coscia. Rimedi: Tutti questi tipi di ernia, se pericolosi o fastidiosi possono essere curati attraverso l’intervento chirurgico, tramite il quale è possibile asportare il sacco erniario riparando il danno alle pareti strutturali.
  • Ernia iatale:  Si tratta di una malattia ad oggi non del tutto compresa, è un tipo di ernia che non compromette in modo grave la salute di chi ne è affetto, i casi in cui succede sono molto rari. Per capire esattamente come si manifesta questa ernia è indispensabile sapere la funzione del diaframma. Esso è un muscolo che ha la funzione di dividere i polmoni dall’addome, generalmente ha una forma ricurva, a cupola, e se si fa un respiro profondo si appiattisce. Alla sinistra del diaframma si trovo una piccola apertura, lo iato, nella quale passa l’esofago (addetto al trasporto degli alimenti e dei liquidi nello stomaco), che in condizioni normale ha dimensioni molto piccole e aderisce perfettamente al diaframma. In alcune persone lo iato si indebolisce e si estende. Questo fattore, il perché di tale condizione ad oggi è sconosciuta ad ogni modo si sospetta che le cause che innescano tale dilatazione siano dovute ad eccessi e sforzi nell’attività fisica (sollevamento pesi), il sovrappeso-l’obesità, e l’eccessiva tensione quando si deve defecare. L’ernia di questo tipo si sviluppa con la fuoriuscita verso l’alto dello stomaco nella cavità toracica. E’ un tipo di ernia piuttosto frequente. Se trascurata, l’ernia iatale può provocare infiammazione e bruciore di stomaco cronici, esofagite, asma, anemia (causata dal sanguinamento cronico del tratto inferiore dell’esofago), tosse cronica, polmonite (causate dalle secrezioni dello stomaco che possono essere filtrate da polmoni ed esofago), ulcere che possono provocare difficoltà nel deglutire. Rimedi: Esistono delle terapie specifiche per questo tipo di ernia, che però vengono prescritte sol in caso di sintomi dannosi ed evidenti come quelli precedentemente descritti. In presenza di bruciore di stomaco è necessario evitare caffeina, cioccolato, nicotina, alcol e cibi grassi. Evitare di fare esercizi per gli addominali. E’ possibile in alcune condizioni pericolose sia necessario ricorrere alla chirurgia, e solo se il paziente non può essere curato con terapie farmacologiche.
  • Ernia del disco: I dischi sono gli ammortizzatori della colonna vertebrale, ovvero strutture cartilaginee che dividono le vertebre, dalle cervicali alle lombari, hanno il compito di fungere da cuscinetto paraurti. I dischi normalmente sono dotati di un rivestimento fibroso esterno che circonda il nucleo centrale molle e polposo. Talvolta la parte esterna può danneggiarsi, causando uno spostamento della parte interna facendola fuoriuscire; questo fa sì che si sviluppi l’ernia al disco. La sporgenza irrita i legamenti adiacenti alla membrana esterna del midollo spinale, e può anche essere capace di comprimere la radice di un nervo spinale. I sintomi sono dovuti a dolori forti, irritazione del nervo, spasmi muscolari, e in casi gravi, paresi della gamba o difficoltà a mantenere una posizione eretta. Il dolore può essere percepito nella zona lesa  o in qualche altra servita dal nervo interessato. Ad esempio un’ernia al disco nella parte bassa della schiena spesso può irritare il nervo sciatico, provocando dolore lungo la parte posteriore laterale della gamba. Il dolore può aumentare con i colpi di tosse, starnutendo, o chinandosi. L’ernia al disco si sviluppa per lo più nella parte lombare. A volte è dovuta a sforzi eccessivi o improvvisi, come ad esempio storcere di colpo il busto mentre ci si gira. Solitamente sono a rischio le persone tra i 20 e i 50 anni di età, questo perché prima dei 20 anni i dischi sono molto robusti, e dopo la mezza età il nucleo polposo tende ad indurirsi e questo lo rende resistente. Rimedi: Applicare una borsa dell’acqua calda nella zona interessata, evitare di dormire su materassi troppo morbidi, non abusare con l’assunzione di analgesici. L’ernia al disco guarisce soltanto se la parte del nucleo centrale polposo si ritrae o viene asportato chirurgicamente, è necessario rimanere a riposo per evitare eventuali pressioni sull’ernia.

Consulta anche: Ernia-Wikipedia