Epilessia: Definizione

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Epilessia II

Definizione di Epilessia:

Per epilessia si intende l’origine di una violenta e rapida scarica elettrica che avviene in alcune cellule nervose in una zona del cervello.

Una persona epilettica soffre di periodiche comparse di attacchi, talvolta accompagnati da convulsioni, durante i quali perdono la coscienza completamente per alcuni secondi o per molti minuti, a seconda del tipo di epilessia di cui essi soffrono. L’Epilessia si divide in due categorie dette piccolo male e grande male. Quest’ultima tende a colpire gli adulti, il pericolo più grave è che l’epilessia mette a rischio chi ne soffre poiché lo pone nella possibilità di cadere, sbattere contro oggetti, ferirsi o mordersi la lingua. Un attacco compreso di convulsioni può avere anche una durata di 10 minuti. Lo forma di Epilessia detta invece piccolo male colpisce soggetti di età giovane dai 4 anni di età fino all’adolescenza. Gli episodi legati a questa forma sono molto brevi e per niente traumatici, tanto che i soggetti possono persino non accorgersene. In questo caso la perdita di coscienza dura solo pochi secondi e in tali circostanze i globi oculari possono deviare verso l’alto. Le cause che scaturiscono l’Epilessia possono essere differenti come ad esempio un trauma cranico negli adulti o un tumore cerebrale, l’ereditarietà, ma per lo più le reali cause che scaturiscono gli attacchi sono ad oggi sconosciute. Gli individui che soffrono di epilessia possono aiutarsi portandosi sempre con loro una sorta di tesserino che descriva i problemi dei quali sono afflitti per facilitare un eventuale opera di soccorso alle persone che hanno intorno. Per poter contrastare la comparsa degli attacchi, i medici ritengono opportuno seguire una dieta sana a base di prodotti integrali, inoltre potrebbero essere di aiuto le tecniche di rilassamento dello yoga. E’ sconsigliato utilizzare solo questi metodi, poiché da soli non sono sufficienti a ridurre la comparsa degli atacchi, per tanto consultando il proprio medico è possibile che egli prescriva farmaci anticonvulsivi, tali trattamenti devono essere conseguiti per tempi lunghi, qualche anno probabilmente, ma è possibile diminuirne l’assunzione con il tempo, quando gli attacchi saranno notevolmente ridotti, e sempre sotto prescrizione medica.

Consulta anche: Epilessia-Wikipedia