Puntura di Insetto: Definizione e Rimedi

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Punture di Insetto IIDefinizione di Puntura di Insetto:

Alcuni tipi di insetto anche se pungono possono risultare del tutto innocui, al contrario esistono altri tipi di insetti come ad esempio la api, le vespe, calabroni, zanzare, ecc, che per potersi difendere, sono in grado attraverso i loro pungiglioni di provocare prurito, bruciore e dolore alla nostra pelle.

Puntura di Insetto: Questo tipo di reazione avviene perché al momento della puntura questi tipi di insetto rilasciano veleni o sostanze irritanti, di conseguenza la cute si gonfia e diventa rossa. Questi insetti sono principalmente presenti nei periodi estivi, e benché l’effetto irritante dovute dalle loro punture non dura che qualche giorni, per alcuni soggetti tali punture sono cause di problemi ben più importanti:

  • reazioni allergiche
  • shock anafilattico
  • pressione arteriosa
  • senso di intontimento
  • infezione nella zona colpita
  • nausea o vomito
  • difficoltà respiratoria
  • polso accelerato ma debole
  • eruzione cutanea su tutto il corpo
  • stati emotivi ansiogeni

Nel caso in cui si presenti uno di questi sintomi a seguito di una puntura di insetto contattare immediatamente il medico.

 

  • Ape: La puntura d’Ape provoca dolore e fastidio perché lascia generalmente nella pelle parte del suo pungiglione e una sostanza irritante, a meno che non si verifichi una reazione allergica la sostanza rilasciata non è pericolosa. Tuttavia il dolore della puntura è immediato e scompare soltanto dopo 3-6 ore. Prurito, dolore e irritazione tendono a sparire di solito entro pochi giorni. Se la puntura dovesse infettarsi possono presentarsi dolori articolari e febbre. In casi molto rari possono verificarsi shock anafilattico, difficoltà respiratorie, perdita di coscienza e addirittura il decesso. Solitamente nel momento della puntura l’ape muore, perché non rilascia solo il pungiglione e la sacca contente il veleno, ma parte dell’addome e dei visceri, condizioni che le impediscono di sopravvivere. Rimedi: Rimuovere il pungiglione praticando una pressione con un coltellino precedentemente sterilizzato o una carta tipo bancomat, nella zona opposta rispetto a quella con cui è entrato e cercando di non rompere la piccola sacca di veleno che è entrata con esso. Per ridurre il dolore è possibile assumere ibuprofene o paracetamolo. Applicare impacchi di ghiaccio nella zona interessata, lavarla con acqua e sapone, applicare del dentifricio, immergerla in un contenitore d’acqua dove è stato precedentemente versato del bicarbonato di sodio e cubetti di ghiaccio. Non grattare la parte irritata.
  • Vespa: La vespa è un insetto che non avendo la stessa struttura anatomica dell’ape, e quindi non avendo il problema di andare incontro alla morte al momento della puntura, è in grado di attaccare più volte di seguito, ma generalmente lo fa solo se istigata e infastidita. E’ possibile che un intero sciame di vespe attacchi l’uomo qualora si senta minacciato. Rimedi: Eliminare il pungiglione affinché il veleno non venga disperso nel nostro organismo, come per le punture d’ape, è possibile applicare nella zona da trattare, ghiaccio, immergere la parte ferita in acqua e bicarbonato di sodio, in alternativa mischiarlo con acqua fino a che non si presenta come una composizione solida in grado di essere spalmata sulla ferita. Applicare aceto o limone, alleviano il dolore e bloccano il veleno. Recarsi immediatamente al pronto soccorso in caso di evidente reazione allergica, difficoltà respiratoria, senso di smarrimento.
  •  Calabrone: Attenzione: L’Aspetto dell’ insetto Calabrone è facilmente confondibile con quello dell’ape poiché presenta le stesse tonalità di colore, ma a differenza dell’ape il calabrone è più grande. Anch’esso attacca l’uomo solo se provocato. Come la vespa presenta un pungiglione liscio in grado dicolpire più volte, solitamente la quantità di veleno che espelle non è abbastanza da poter mettere a rischio di vita l’uomo, perché ciò avvenga dovrebbe come minimo arrivare a oltre 60 punture nei bambini, 100-500 negli adulti.  Come gli altri insetti precedentemente descritti, a meno che non si presentino forti reazioni cutanee ed eventuali reazioni allergiche, il risultato è sempre un forte dolore accompagnato da arrossamento e gonfiore nella zona punta. Rimedi: Vedi i riferimenti nella descrizione riguardante la puntura di vespa.
  • Tafano: è un insetto che attacca l’uomo per potersi nutrire del suo sangue. Può somigliare ad una mosca ma cambia la tonalità di colorazione e le dimensioni poiché è più grande. La nostra cute reagisce alle punture di tafano con un’evidente irritazione, rossore, bruciore, prurito abbastanza intensi, presentando a volte anche la comparsa di pus. Rimedi: Lavare con acqua e sapone la zona punta, impacchi di ghiaccio in caso di bruciore, eventualmente assumere antistaminici per via orale. Se passato qualche giorno i sintomi non passano è consigliata una visita medica.
  • Zanzara: Anch’essa attacca l’uomo per potersi nutrire del suo sangue, si presenta per lo più nella stagione estiva, la zanzara riconosce chi attaccare grazie al tipo di sudore, perciò meno si suda meglio è, ma se questo è proprio inevitabile ecco alcuni rimedi: impacchi di acqua fredda o ghiaccio, evitare di grattarsi la parte lesa perché peggiora l’irritazione, applicare del succo di limone, per lenire il prurito tenere a portata di mano stick all’ammoniaca che devono essere applicati sulla parte interessata dopo la puntura e senza essersi precedentemente grattati, applicare delle zanzariere alle finestre della propria casa per limitare le punture di zanzara.

Consulta anche: Puntura di Insetto-Wikipedia