Massaggio: Definizione, Pratica, Benefici

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Massaggio IIDefinizione di Massaggio:

Il Massaggio è considerato una delle tecniche più antiche per contrastare varie malattie.

Infatti pare che fosse diffuso come trattamento, già a partire dal 3000 a.C. nel Medio ed Estremo Oriente. Abbinato al massaggio, generalmente si è sempre usato l’olio, ”strumento” che divenne sempre più popolare a oartire dal XIX sec. grazie allo sportivo Per Henrik Ling, il quale diffuse i principi estetici e scientifici di quello che ad oggi viene ancora identificato con il nome di ”massaggio svedese”. In caso di dolori muscolari, è possibile abbinare al massaggio eventuali esercizi specifici per muscoli ed articolazioni. In seguito grazie a Downing, nel trattamento con i massaggi, non venivano più presi in considerazione esclusivamente gli aspetti e i bisogni fisici di una persona, ma anche quelli psicologici. Egli introdusse anche lo Shiatsu e la Riflessologia. Il massaggio venne così riadattano tenendo in considerazioni dunque anche gli aspetti psico-emotivi degli individui che vi si sottoponevano.

Prima di effettuare un massaggio è necessario tenere presente che, è meglio praticarlo in una stanca tranquilla e calda, fate sdraiare coloro che riceveranno il massaggio su una superficie rigida ma comunque confortevole. Con il soggetto sdraiato a pancia in giù, mettetegli un cuscino sotto l’addome, in verticale, ovvero torace, addome e parte dei fianchi devono poggiare sul cuscino. Questo è utile nel proteggere petto e stomaco da eventuali pressioni sgradevoli. Porre un panno, o un asciugamano sotto i piedi per evitare che la tensione vi si concentri.

Quattro tecniche di massaggio:

  1. Effleurage. Va eseguito con le mani unite, i pollici delle vostre mani devono mantenere una distanza di circa 25 mm l’uno dall’altro. Questa tecnica consiste nel praticare un lento e ritmico sfioramento. Usare i polpastrelli o i palmi per effettuare il massaggio leggero, pollici e falangi per maggiore pressione.
  2. Percussione. Movimento breve e quasi ritmico definito tapotement, ovvero ”picchiettare”, ”tamburellare”I piccoli colpi vanno effettuati con il lato esterno della mano su schiena, cosce, glutei, fianchi e spalle, è importante che i movimenti siano decisi ma leggeri per non provocare dolore.
  3. Petrissage. Tecnica che consiste nell’afferrare piccole parti di tessuto muscolare,movimento è simile a quello usato quando si deve impastare, una sorta di ”arrotola-rilascia”, questo compito è svolto da una sola mano, mentre l’altra mano invece deve muoversi di continuo intorno all’aria trattata.  Questo metodo favorisce l’eliminazione dell’acido lattico che può generarsi nei muscoli a seguito di un periodo di attività fisica, l’acido lattico è spesso causa di crampi muscolari.
  4. Frizione. Vengono effettuati dei piccoli movimenti circolari, utilizzando uno o più dita, i polpastrelli dei pollici oppure il polso. Viene particolarmente consigliata, a chi praticando sport intenso, corre il rischio di provocarsi stiramenti o di danneggiarsi muscoli e legamenti. Evitare di effettuare Frizioni in zone del corpo contuse senza aver prima avuto l’autorizzazione del medico.

Il massaggio applicato a tutto il corpo. Anche questo caso scegliete una stanza calda e tranquilla, aggiungendo una musica rilassante e luce soffusa. Nel caso in cui si desideri lavorare sul pavimento, avere un materassino a portata di mano è la cosa migliore, eventualmente anche una coperta pesante può andar bene. Procuratevi un cuscino da sistemare sotto il capo di chi riceve il massaggio, e un asciugamano per avvolgere parte del corpo. Scegliete un olio da massaggi dall’odore gradevole e non troppo forte. Nel caso in cui il vostro tempo a disposizione non sia sufficiente per poter praticare il massaggio in tutto il corpo, limitatevi a svolgerlo su testa e viso.

Pratica: Partendo dalla fronte del soggetto, muovete i pollici su di essa arrivando alle tempie, lo stesso tipo di movimento potete applicarlo alle guance. In seguito, con il pollice e l’indice di entrambe le mani praticate lievi movimenti circolari pizzicando lungo la linea della mandibola. Massaggiare in modo più profondo utilizzando tutte le dita e praticando leggeri movimenti circolari. Tenete poi sollevato il capo del soggetto da un lato, allo stesso tempo fate scivolare la mano lungo il lato del collo fino a raggiungere la spalla, pizzicando delicatamente i muscoli. Fate scorrere le mani dallo sterno verso la parte superiore del petto esercitando una lieve pressione, giungendo ad agire sui muscoli addominali. Utilizzando entrambe le mani massaggiare verso l’alto tutta la zona addominale. Massaggiare ancora fino a raggiungere i fianchi, sollevare leggermente il copro affinché possa distendersi. Sollevare un braccio tenendo per il polso e massaggiate verso l’alto e il basso con il pollice e le altre dita. Pizzicate e stirate delicatamente tutte le dita. Effettuare l’Effleurage ad una gamba mantenendo le mani aperte e piatte. La mano all’interno della gamba si ferma prima della zona inguinale, quella esterna prosegue il massaggio fino a raggiungere l’anca. Massaggiare poi il piede con il pollice con energici movimenti circolari. Arrivati fin qui far voltare il soggetto, assicurandosi che rivolga il viso verso il basso e ponendogli un cuscino sotto il petto, pratica l’Effleurage nella parte posteriore delle gambe, tenendo anche in questo caso le mani piatte e aperte, esercitate una pressione ferma ma delicata. Continuare il massaggio verso l’alto fino al raggiungimento della coscia, quindi scendere di nuovo verso il basso, mantenere una pressione moderata ma ferma, escludendo la parte posteriore del ginocchio proseguite su entrambe le gambe. Proseguire passando ai glutei esercitando un movimento a torsione, muovendo le mani in senso opposto l’una dall’altra, nel contempo pizzicare il muscolo in basso. Passate ora alla schiena, partendo dalla parte bassa e risalendo fino alle spalle, tenendo le dita unite, pratica un massaggio energico e lungo. Mantenendo lo stesso tipo di pressione, proseguite con il massaggio alle spalle, massaggiare la schiena verso l’alto, alleggerite la pressione ritornando alla posizione di partenza, in questo modo il massaggio vero e proprio avverrà in una sola direzione. Usare i pollici per effettuare piccoli massaggi circolari sulla schiena e su entrambi i lati della colonna vertebrale. variate la pressione secondo la necessità del soggetto senza premere direttamente sulla colonna vertebrale. Muovete ora una mano verso l’alto e l’altra in direzione opposta verso il basso, massaggiare con energia su tutta l’area delle spalle.

Benefici e utilità del massaggio:

  • allevia i dolori muscolari
  • favorisce il rilassamento
  • migliora il tono muscolare
  • favorisce l’eliminazione di tossine dall’organismo
  • porta benessere
  • riduce la comparsa di spasmi e crampi
  • diminuisce-elimina lo stress
  • migliora la circolazione
  • migliora il funzionamento del sistema linfatico
  • aumenta la corretta ossigenazione della pelle
  • associato ad una dieta equilibrata è in grado di bruciare grassi in eccesso
  • ristabilisce una corretta presenza dei livelli ormonali
  • stimola una corretta funzionalità dei reni
  • favorisce il sonno diminuendo l’insonnia
  • negli atleti diminuisce l’irrigidimento percepito alla fine degli allenamenti

Per un maggiore approfondimento: Normalizzazione della Fascia

Consulta anche: Massaggio-Wikipedia