Paralisi: Come si manifesta e perché.

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Paralisi IIDefinizione di Paralisi:

La paralisi si presenta quando il movimento più semplice ed elementare effettuato dai nostri muscoli, risulta tutt’altro che spontaneo e semplice ma complesso o limitato.

Nel caso in cui questo movimento venga a mancare totalmente siamo di fronte ad una paresi, dunque ad un blocco di movimento totale. La condizione di paralisi invece può essere suddivisa in: flaccida, e cioè quando il tono muscolare è completamente rilasciato, e spastica, quando al contrario il tono muscolare aumenta o si presenta come eccessivamente contratto. Questa condizione può presentarsi a seguito di lesioni corticali che colpiscono il midollo spinale, infiammazioni particolarmente gravi che coinvolgono i nervi del sistema nervoso, o a seguito di tumori, o infezioni al sistema nervoso centrale. Inoltre può far perdere sensibilità nella zona colpita. Quando questa problematica è definitiva come centrale significa che ad esempio la muscolatura della parte superiore del viso continua a funzione, al contrario nella zona inferiore i muscoli coinvolti nella paralisi saranno contratti e tesi. Nel caso invece che fosse definita come periferica tutta la zona del viso risulterà compromessa, tanto che azioni spontanea e legate all’espressività del viso non potranno più essere svolte regolarmente, per tanto la bocca potrebbe pendere da un lato nel tentativo di sorridere, anche azioni come, masticare, soffiare o aggrottare la fronte risulteranno complesse o del tutto assenti.

Esistono inoltre differenti varianti riconducibili alle tipologie di paralisi come ad esempio:

  • Monoplegia: che coinvolge soltanto un unico arto.
  • Emiplegia: che coinvolge soltanto una sola metà del corpo.
  • Tetraplagia: che coinvolge tutti e quattro gli arti del corpo.
  • Paraplegia:  che coinvolge gli arti inferiori del corpo.
  • Diplegia: che coinvolge due parti simmetriche del corpo.
  • Paralisi di Bell: che coinvolge una sola parte del viso.

Ovviamente quando la paralisi è di tipo permanente non vi è una cura che possa annientarla definitivamente, è tuttavia possibile rivolgersi al proprio medico curante il quale potrà fornire consigli tra cui un eventuale percorso di fisioterapia.

Consulta anche: Paralisi-Wikipedia