Anoressia: cause e trattamenti

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Anoressia IIDefinizione di Anoressia:

Sono diversi gli elementi che scaturiscono in un soggetto la paura di non essere abbastanza magro. L’anoressia non è solo influenzata da stimoli esterni, come gli stereotipi di bellezza e successo che ci propinano ormai da anni, ma può essere vista anche come una sorta di fobia nei confronti del cibo, causata da profondi disturbi emozionali e psicologici. Le persone sentono lo stimolo della fame ma lo ignorano; saltuariamente poi mangiano una quantità eccessiva di cibo per poi liberarsene immediatamente vomitando o assumendo diuretici e lassativi, oppure alternano un periodo di digiuno ed un eccessivo esercizio fisico.
Può capitare che una persona anoressica, ossessionata dal cibo, senta il desiderio irrefrenabile di cucinare e provare sempre nuove ricette e menù.
Se questo stato si prolunga nel tempo compariranno disturbi collaterali che il soggetto tenderà a tollerare per mantenere la sua magrezza:

  • depressione
  • ansia
  • insonnia
  • anemia
  • sterilità
  • calo del desiderio sessuale
  • calo di concentrazione
  • stitichezza
  • riduzione del battito cardiaco
  • eccessiva traspirazione
  • bassa pressione sanguigna
  • calo della temperatura corporea
  • cambiamento del colore dei capelli
  • cambiamento della struttura dei capelli, unghie, pelle 
  • crescita di peli in eccesso

Se questi disturbi non sono trattati adeguatamente posso portare all’instaurarsi di malattie croniche o addirittura alla morte causata da malnutrizione, ipotermia o disidratazione.
Nei casi di anoressia è fondamentale consultare il medico che darà indicazioni anche alle persone che stanno intorno al soggetto, è necessario essere comprensivi, fare troppe pressioni per spingerlo a mangiare correttamente potrebbe solo causare danni peggiori.
La prima difficoltà è convincere il soggetto di avere un problema e farsi curare , il medico deve superare la resistenza opposta dal paziente nei confronti del cambiamento delle proprie abitudini. Sia la medicina tradizionale che i naturopati concordano sul ricovero come unica soluzione nei casi di grave deperimento.
Il paziente deve essere seguito da uno psichiatra o uno psicoterapeuta, che dovranno analizzare i problemi e le difficoltà non palesati dal paziente, ma che sono causa dell’anoressia e del comportamento disturbato. Esistono addirittura casi di guarigione spontanea quando il malato è in grado di risolvere autonomamente il problema che lo affliggeva.
I trattamenti alternative alla medicina tradizionale assumono un ruolo complementare, quelli più indicati sono:

  • agopuntura, alleviando lo stress può far migliore lo stato psichico;
  • terapia delle arti figurative, offre un’alternativa per esprimere le proprie sensazioni ed emozioni interiori;
  • terapia gestuale, efficacie sopratutto con adolescenti introversi e affetti da nevrosi, accrescendo il senso di sicurezza e identità del paziente;
  • ipnosi;
  • rimedi di Bach;
  • assunzione di complessi multivitaminici

Consulta anche: Anoressia-Wikipedia