Lupus: da non trascurare.

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Lupus IIDefinizione di Lupus:

L’infiammazione dei tessuti in forma cronica o acuta viene definita lupus.

Questa patologia rientra nella categorie di quelle autoimmuni, in quanto la risposta infiammatoria è rivolta ai tessuti stessi del corpo e non ad agenti patogeni esterni come batteri e virus.

MANIFESTAZIONI PATOLOGICHE

Il lupus si porta dietro le caratteristiche di ogni infiammazione e manifesta dolore e gonfiore. Non sempre le sintomatiche si presentano in maniera grave, ma ciò non vuol dire che si possa trascurare lo stato patologico, che tenderà comunque a peggiorare nel tempo.
Si alternano fasi acute a fasi dove, anche grazie a terapie i sintomi scompaiono del tutto; nelle donne ad esempio durante la mestruazione si ha un peggioramento a causa degli ormoni femminili, la relazione tra questi e il lupus però non è ancora chiara ai medici.
Le manifestazioni patologiche più comuni, oltre a gonfiore e dolore, sono: stanchezza, artrite, alta temperatura, perdita di capelli.
Nei casi di lupus eritematoso, che colpisce i tessuti esterni, è possibile che sorgano eruzione cutanee, soprattutto sul viso o sulla cute della testa (se il lupus colpisce il cuoio capelluto è probabile che in prossimità delle cicatrici causate dalle lesioni non ricrescano più i capelli).

Ma cosa causa l’infiammazione dei tessuti?
Non si è ancora giunti a comprenderne la causa di fondo. I medici impegnati nella ricerca credono in una predisposizione genetica che determini il mal funzionamento del sistema immunitario. Si sostiene inoltre come anche altri elementi possano aumentare il rischio di sviluppare il lupus, tra questi: utilizzo di alcuni farmaci ( D-pennicillamina, isoniazide, fenitoina, chinidina, idralazina), la spasmodica esposizione ai raggi ultravioletti e infezioni virali come la mononucleosi.
Le donne tra i 20 e i 45 anni sono inoltre maggiormente esposte rispetto agli uomini, soprattutto pare se afro-americane, giapponesi o cinesi. Un altro aspetto delicato è la gravidanza, l’infiammazione dei tessuti aumenta infatti il rischio di aborti spontanei.
Ad oggi non esiste un test specifico per diagnosticare il lupus in maniera univoca. Il medico si basa sulla presenza dei sintomi manifestati dal soggetto e quella degli anticorpi anti-nucleo nel sangue.
E non possiamo parlare neppure di una terapia risolutiva per questa patologia. Il medico solitamente indica una cura per alleviare bruciore e dolore, potenziare il sistema immunitario e proteggere gli organi dall’infiammazione. Si ricorrerà dunque ad antinfiammatori corticosteroidei e non per il dolore ai muscoli, farmaci antimalarici per alleviare il senso di stanchezza le eruzione della pelle e il dolore alle articolazioni e farmaci per diminuire la velocità del sistema nervoso.
Oltre al ricorso alle cure farmacologiche si consiglia inoltre di trovare il giusto equilibro tra esercizio fisico e riposo, non fumare e non esporsi a temperature troppo basse.

Consulta anche: Lupus eritematoso-Wikipedia