Infiammazione del Polso: Tendinite.

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Quando parliamo di TENDINITE, intendiamo uno o più tendini coinvolti in un processo dinfiammazione. E’ possibile riscontrare tale patologia in quelle articolazioni che nell’arco della giornata vengono più facilmente sollecitate nelle mansioni giornaliere oltre che nel gesto sportivo applicato alla propria disciplina di competenza e quali principalmente: polso, ginocchio e gomito. Non a caso, proprio i polsi sono le articolazioni maggiormente costrette a notevoli sovraccarichi di lavoro e per tale motivo sono innumerevoli gli sportivi che lamentano non solo infiammazioni ma anche distorsioni che mettono a dura prova il decorso della disciplina sportiva in atto. La tendinite è fondamentalmente dovuta a continue ripetizioni di movimento, quindi svolgere un lavoro che implica l’utilizzo costante delle mani, significa rappresentare un soggetto potenzialmente “a rischio” proprio a causa di tale frequente manualità.

In tale ambito riscontriamo alcuni sintomi che permettono il riconoscimento di tale patologia, quali senza dubbio, un elevato dolore percepito nella zona colpita, tale da inibirne il movimento e spesso anche gonfiore che va incontro ad un sempre maggiore incremento al momento in cui la patologia venga sin dall’origine trascurata e il soggetto compia gestualità ripetute o dello stesso genere che hanno provocato l’infiammazione. E’ inoltre importante sottolineare che oltre il gonfiore, la parte direttamente colpita dal processo flogistico può presentare un edema  al momento in cui viene riscontrato del liquido accumulatosi nelle guaine dei tendini.

A tale riguardo è quindi fondamentale non trascurare fin dalle origini la tendinite con lo scopo di evitare alcune complicanze che potrebbero insorgere in caso di mancato accorgimento. Infatti, il soggetto potrebbe andare incontro a una piccola lesione del tendine facilmente guaribile, oppure incontro a una lesione più grave che può condurre il paziente alla rottura dell’articolazione e di conseguenza alla risoluzione della questione ossea tramite intervento chirurgico. I soggetti più esposti a tale patologia sono tutti coloro che quotidianamente non si assentano dalla pratica sportiva che implica il gesto ripetuto e costante del polso che quindi viene sottoposto a un carico di lavoro “esagerato”: è proprio in circostanze come queste che la tendinite può evolversi dalla forma acuta a quella cronica e quindi diventare più duratura in termini di tempi di guarigione giungendo nei casi più gravi anche a compromettere l’efficienza del movimento.

Alla base di tale patologia possiamo constatare la presenza di alcuni fattori rischio che possono favorirne la comparsa come la pratica di alcune discipline sportive che esigono la ripetizione del medesimo gesto e per citarne alcuni: tennis, baseball, golf e basket. Inoltre, anche la sedentarietà, l’obesità e l’invecchiamento, possono esporre la salute e la funzionalità dei tendini a danni notevoli. In particolare l’invecchiamento, vede la perdita di elasticità del tendine che implica la calcificazione della sua parte prossimale, provocando nel soggetto dolore e irrigidimento.

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