INTESTINO INFIAMMATO: PREVENZIONE

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Intestino InfiammatoDIAGNOSI INTESTINO INFIAMMATO

Prevenzione:

Il medico può effettuare numerosi test ed esami per diagnosticare una malattia infiammatoria intestinale. Tra i più utilizzati vi sono:
Esami delle feci, per eliminare la possibilità di cause batteriche, virali e parassitarie.
• Bario raggi X del tratto gastrointestinale superiore, per individuare anomalie del tratto gastrointestinale superiore, cioè l’esofago, lo stomaco, il duodeno e a volte l’intestino tenue. Attraverso questo esame è facile diagnosticare la presenza di malattia di Crohn.
• Bario raggi X del tratto gastrointestinale inferiore, per identificare anomalie del retto e del colon. Attraverso questo test è facile diagnosticare la malattia di Crohn e la colite ulcerosa.
Sigmoidoscopia, per visualizzare l’ultima porzione dell’intestino crasso, che comprende il retto e il sigma e individuare eventuali ulcere, infiammazione e sanguinamento.
Colonscopia, per visualizzare il colon.
Endoscopia superiore, viene utilizzata per esaminare l’esofago, lo stomaco e il duodeno in caso il paziente disponga di sintomi gastrointestinali come nausea e vomito. L’esame è effettuato per accertarsi della presenza di ulcere; l’ulcerazione avviene nello stomaco e nel duodeno nel 5-10% dei pazienti con malattia di Crohn.

PREVENZIONE INTESTINO INFIAMMATO
Modificare la propria dieta può aiutare a guarire i sintomi delle malattie infiammatorie intestinali, ma non a prevenirle. Smettere di fumare è sicuramente il cambiamento più benefico per le persone che soffrono di malattia di Crohn e spesso questa semplice modifica porta la patologia in fase di remissione.

Consulta anche: Intestino-Wikipedia