LOMBALGIA: cause di natura meccanica

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Lombalgia cause di natura meccanicaDefinizione di Lombalgia: Cause di natura meccanica.

Il mal di schiena è un fenomeno comune e diffuso che spesso interferisce con il lavoro, le attività quotidiane o lo sport.

Fortunatamente la maggior parte dei casi di lombalgia scompare entro pochi giorni o poche settimane. Molti casi di lombalgia acuta sono dovuti a cause di natura meccanica: la conseguenza di un trauma alla parte bassa della schiena o una patologia come l’artrite. Il dolore da trauma può essere causato da un infortunio sportivo, da attività in posizioni scomode, da una scossa improvvisa come un incidente d’auto o da altre forme di stress sulle ossa della colonna vertebrale e dei tessuti.

I sintomi di lombalgia possono variare da dolore muscolare fino a dolore lancinante, flessibilità limitata, limitata gamma di movimento o impossibilità di stare in posizione eretta. Talvolta un dolore inizialmente marginale può irradiarsi in altre parti del corpo. Alcune tipologie di lombalgia acuta possono diventare molto gravi se non trattate.
Il sintomo principale della lombalgia cronica è un dolore persistente per un periodo di tempo superiore ai tre mesi. Spesso la lombalgia cronica è progressiva e difficile da determinare.

LE STRUTTURE CHE COMPONGONO LA SCHIENA

La schiena è una struttura complessa di ossa, muscoli e altri tessuti che formano la parte posteriore del tronco del corpo, dal collo fino al bacino. Al centro si trova la colonna vertebrale, che non solo sostiene il peso superiore del corpo, ma ospita e protegge il midollo spinale, la delicata struttura del sistema nervoso che trasmette i segnali per il movimento del corpo e trasmette le sensazioni del corpo. Posti uno sopra l’altro, sono presenti trenta ossa, le vertebre, che formano la colonna vertebrale. Ciascuna vertebra presenta un foro tondeggiante che crea insieme ai fori di tutte le vertebre un canale che circonda il midollo spinale. Il midollo spinale parte dalla base del cervello e si estende in un uomo adulto appena sotto la gabbia toracica. Piccoli nervi, detti radici, entrano ed escono dal midollo spinale attraverso le fessure tra le vertebre. Poiché le ossa della colonna vertebrale continuano a crescere anche quando il midollo spinale ha raggiunto la sua massima lunghezza nella fase infantile, le radici nervose si estendono fino alla parte bassa della schiena e lungo le gambe, dunque oltre la colonna vertebrale. Questo lungo fascio di radici nervose è stato chiamato coda di cavallo. Gli spazi tra le vertebre sono possibili grazie a cuscinetti rotondi e spugnosi di cartilagine chiamati dischi invertebrali, che consentono flessibilità nella parte bassa della schiena e agiscono da ammortizzatori in tutta la colonna vertebrale. L’effetto ammortizzatore attutisce il peso sulle ossa mentre il corpo si muove. Le bande di tessuto dei legamenti e dei tendini tengono le vertebre in posizione e permettono ai muscoli di attaccarsi alla colonna vertebrale.
La colonna vertebrale presenta quattro regioni, che dall’alto verso il basso sono:

• Sette vertebre cervicali;

• Dodici vertebre toraciche;

• Cinque vertebre lombari;

• Il sacro e il coccige, un gruppo di ossa fuse insieme alla base della colonna vertebrale.

La regione lombare della schiena, in cui si avverte più doloroso il mal di schiena, sostiene il peso della parte superiore del corpo.

CAUSE DELLA LOMBALGIA

Con l’avanzare dell’età, la forza delle ossa, l’elasticità e il tono muscolare tendono a diminuire. I dischi cominciano a perdere fluido e flessibilità, il che diminuisce la loro capacità di attutire il peso sulle vertebre.
Dolore può essere sentito quando ad esempio si solleva qualcosa di troppo pesante o ci si allunga troppo nel movimento, causando distorsioni, deformazioni e spasmi dei muscoli e dei legamenti della schiena. Se la colonna vertebrale diventa troppo tesa o subisce eccessiva compressione, un disco può rompersi e creare un rigonfiamento verso l’esterno. Queste rotture possono causare una forte pressione sui nervi radicati al midollo spinale che si comprimono e si irritano, causando mal di schiena.
La lombalgia può quindi derivare dalla compressione o irritazione del nervo muscolare oppure da lesioni ossee. La maggior parte delle lombalgie si presenta in seguito a lesioni o traumi alla schiena, ma il dolore può anche essere causato da una condizione degenerativa come artrite o patologie al disco, osteoporosi o altre malattie che colpiscono le ossa, infezioni virali, irritazione alle articolazioni e dischi, o ancora anomalie congenite della colonna vertebrale. L’obesità, il fumo, l’aumento di peso durante la gravidanza, lo stress, le cattive abitudini fisiche, una postura non appropriata durante le attività quotidiane o durante il sonno, possono anche contribuire a causare dolore lombare. Inoltre il tessuto cicatriziale che si forma dopo la guarigione della lesione, non presenta la stessa forza e flessibilità del tessuto normale. L’accumulo di tessuto cicatriziale delle lesioni ripetute indebolisce la schiena e può portare a lesioni molto più gravi.
Talvolta, una semplice lombalgia può indicare la presenza di una patologia più grave. Il dolore accompagnato da febbre o perdita di controllo della vescica e dell’intestino, dolore quando si tossisce e debolezza progressiva percepita alle gambe, possono indicare la presenza di un nervo sciatico. Le persone con diabete possono avere forti dolori ala schiena o dolore che si irradia lungo tutta la gamba. Le persone che sperimentano tali sintomi devono contattare immediatamente il medico per evitare danni permanenti.

Consulta anche: Lombalgia-Wikipedia