RINITE NON ALLERGICA

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Il trattamento della rinite non allergica è simile a quello della rinite allergica. La terapia prevede l’utilizzo di steroidi in forma di spray nasali e antistaminici. Molto vantaggiosa è risultata essere la terapia di combinazione di questi ultimi. Le altre terapia, come l’ipratropio e i decongestionanti, possono essere utilizzati anche in pazienti con rinite cronica.
Le irrigazioni d’acqua salata sono molto utili per la rinite non allergica e lo sono ancor di più per il gocciolamento retro-nasale. L’irrigazione salata sul naso, utilizzando una soluzione salina ipertonica, aiuta a ridurre il gonfiore, i tessuti nasali congestionati e i tessuti dei seni. Inoltre, porta via le secrezioni nasali che si sono inspessite, come sostanze irritanti, batteri, croste del naso o dei seni. Possono essere usati di frequente anche spray nasali non soggetti a prescrizione medica.


Le irrigazioni possono essere fatte più volte al giorno e sono spesso eseguiti con siringhe o un dispositivo Waterpik. La soluzione delle irrigazioni può essere eseguita con l’aggiunta di 2 o 3 cucchiaini di sale non iodato a circa mezzo litro di acqua a temperatura ambiente. A questa soluzione aggiungere un cucchiaino di bicarbonato di sodio. Conservare a temperatura ambiente e miscelare sempre la soluzione prima dell’uso. Se la soluzione provoca bruciore, conviene utilizzare meno sale.
All’inizio, o in caso di somministrazione a bambini, è meglio utilizzare un quantitativo minimo di sale perché i primi drenaggi tendono a dare bruciore.
Mentre irrigate il naso, è meglio stare sopra ad un lavandino e drenare ciascuna narice separatamente.
Per i bambini, l’acqua salata può essere messa in un piccolo contenitore spray, che può essere spruzzato più volte in ambedue le narici.

INFEZIONE NASALE
L’infezione nasale più comune è virale ed è conosciuta come raffreddore. Il virus provoca gonfiore delle membrane nasali e produzione di muco denso. I sintomi di solito durano più giorni. Se il raffreddore persiste e si associa a muco di color giallo o verde, può significare un’infezione batterica. Il blocco dei seni può portare a sinusite acuta o cronica che può essere caratterizzata da congestione nasale, muco denso, intorpidimento facciale e dentale. Per ristabilire il normale drenaggio è necessario un trattamento rapido ed efficace su prescrizione del medico, come l’utilizzo di antibiotici, farmaci supplementari e talvolta interventi chirurgici.

FARMACI DA REFLUSSO
Per la rinite che si ritiene essere correlata alla malattia da reflusso acido, può essere utile l’impiego di antiacidi per neutralizzare il contenuto acido e altri farmaci per ridurre la produzione di acido nello stomaco. Trattamenti non farmacologici includono: evitare i pasti e gli spuntini a tarda sera e eliminare alcool e caffeina. Elevare la testata del letto può contribuire a ridurre il reflusso durante il sonno.

CHIRURGIA
Un’operazione chirurgica risulta necessaria in caso di problemi strutturali dei seni e del naso. Ovviamente, l’operazione deve essere approvata solo dopo aver provato altre misure di trattamento e aver accertato il loro fallimento. Eventuali deviazioni del setto, speroni settali, perforazione del setto, allargamento dei turbinati, polipi nasali e simili possono infatti portare a una sovrapproduzione di secrezioni e al conseguente blocco delle normali vie respiratorie causando irritazione e sinusite cronica. L’intervento viene eseguito da un otorinolaringoiatra.

GLOSSARIO

ALLERGENI: sostanze normalmente innocue che provocano una reazione allergica esagerata (risposta infiammatoria) in persone sensibili.
IRRIGAZIONE NASALE: L’irrigazione nasale è una pratica che consiste nel passaggio delle cavità nasali di diluizioni idrominerali, a scopo curativo oppure igienico. Gli strumenti utilizzati per questa pratica consistono in boccette che permettono il passaggio nel naso del liquido, in genere una soluzione salina ipertonica, che viene poi scaricato in una vasca di raccolta o in un lavandino. Ci sono anche pratiche in cui il liquido viene nebulizzato: in questo caso in genere si parla di doccia nasale. Uno dei metodi più antichi e semplici è il cosiddetto “jala neti”, una tecnica di pulizia che fa parte dei ShatKarma, che la cultura yoga utilizza da millenni, e che consiste nel far entrare il liquido in una narice per mezzo di un piccolo recipiente noto come lota e farla uscire contemporaneamente dall’altra narice. Un neti lota non è comunque necessario: in alternativa si può utilizzare una siringa, privata dell’ago, oppure soluzione salina in confezioni spray, monodose o a pressione, normalmente vendute in farmacia.
RINITE ACUTA: infiammazione del naso che si verifica solo per un paio di giorni. È solitamente causata da un virus ed è comunemente conosciuta come raffreddore. Se persiste oltre ad una settimana allora è probabile un’infezione batterica.
RINITE ALLERGICA: termine medico per la febbre da fieno, uno stato allergico simile a un raffreddore cronico. il termine corretto della condizione clinica è rinite allergica, cioè irritazione del naso, e non febbre da fieno in quanto il fieno non è la causa di questo stato e non c’è febbre. I sintomi includono congestione nasale, gocciolamento del naso, starnuti, prurito al naso e agli occhi, rossore degli occhi e lacrimazione. Altri sintomi possono essere tosse, perdita dell’olfatto e talvolta perdita del gusto. Se la condizione è grave si può verificare anche una fuoriuscita di sangue dal naso.
RINITE CRONICA: infiammazione del naso che si protrae per settimane o mesi e può essere causata da allergie, sostanze irritanti e problemi strutturali o fisiologici.
RINITE NON ALLERGICA: malattia infiammatoria del naso senza un’allergia evidente come causa.
GOCCIOLAMENTO RETRO-NASALE: accumulo di sostanze mucose nella parte posteriore del naso e della gola che porta a, o dà la sensazione di, gocciolamento di muco proveniente dalla parte posteriore del naso.
RINITE VASOMOTORIA: simile alla rinite non allergica, si pensa che sia mediata da un controllo neuronale anormale dei vasi sanguigni che irrorano il naso.