RINITE GOCCIOLAMENTO RETRO-NASALE

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Rinite descrive l’irritazione e l’infiammazione di alcune aree interne del naso.

Il trattamento deve sempre puntare alla causa della patologia. Per prima cosa si devono identificare ed evitare gli allergeni.

L’allergia è infatti una risposta infiammatoria del corpo a una sostanza esterna al corpo stesso che porta allergia.

Queste sostanze sono chiamate allergeni e in genere includono:
• Polline
• Muffa
• Peli di animali
• Polvere
• Acari
• Alcuni alimenti

La soluzione migliore è quella di evitare di entrare in contatto con queste sostanze, ma in molti casi risulta difficile. Alcuni suggerimenti utili possono essere:
• Utilizzare una mascherina quando si taglia l’erba o si pulisce la casa
• Installare un depuratore d’aria o cambiare i filtri dell’aria mensilmente
• Utilizzare cotone o materiali sintetici per cuscini e lenzuola.
• Racchiudere il materasso in uno strato di plastica
• Utilizzare un umidificatore
• Tenere le finestre chiuse nei periodi di maggior quantità di polline nell’aria
• Non tenere piante in casa, fare bagni frequenti al vostro animale domestico ed evitare l’accumulo dei suoi peli in casa
• Evitare irritanti nasali, come il fumo di sigaretta, profumi, smog gas e simili. Questi irritanti non generano la stessa risposta immunitarie delle classiche allergie, ma portano spesso a patologie peggiori come la rinite vasomotoria.

Identificare i possibili allergeni può essere tanto difficile quanto evitarli. Il vostro medico può aiutarvi a scoprire quali vi affliggono studiando i vostri sintomi e facendovi domande dettagliate. Pertanto è consigliata una consultazione con uno specialista in allergie, che può eseguire alcuni test cutanei per identificare la causa dell’allergia.

FARMACI PER IL TRATTAMENTO DELLA RINITE E IL GOCCIOLAMENTO RETRO-NASALE

Oltre a misure precauzionali, possono essere anche utilizzati dei farmaci per il trattamento della rinite e del gocciolamento retro-nasale:

• Steroidi in forma di spray nasali, utilizzati come primo metodo di trattamento. Gli steroidi sono noti per essere potenti agenti antinfiammatori e antiallergici e per alleviare la maggior parte dei sintomi associati al prurito e al gocciolamento nasale, a starnuti, congestione nasale e gocciolamento retro-nasale. Il loro uso deve essere monitorato dal medico poiché l’utilizzo a lungo termine del farmaco può avere significativi effetti collaterali. Tra gli steroidi nasali si ritrovano:
- Beclometasone
- Flunisolide
- Budesonite
- Fluticasone prpionato
- Mometasone furorato
- Fluticasone furoato
Vengono utilizzati generalmente una o due volte al giorno e si raccomanda di inclinare la testa in avanti durante la somministrazione per evitare di far raggiungere alla sostanza il fondo della gola invece che del naso.
• Steroidi orali. Questi farmaci sono molto efficaci per le allergie, ma presentano gravi effetti collaterali se utilizzati per estesi periodi. Il medico deve sempre monitorare il loro utilizzo e deve prescriverli per un periodo di tempo limitato. gli steroidi orali sono impiegati per casi gravi, che non rispondono a trattamenti con steroidi nasali e antistaminici.
• Antistaminici. Sono usati generalmente come secondo trattamento dopo gli steroidi nasali o in combinazione con questi ultimi. Le istamine sono sostanze chimiche naturali rilasciate in risposta a una esposizione ad un allergene. Gli antistaminici sono farmaci che bloccano la reazione dell’istamina e funzionano meglio quando vengono somministrati prima dell’esposizione.
Gli antistaminici possono essere divisi in due gruppi:
- Sedativi, o prima generazione, che dovrebbero essere evitati per persone che devono guidare o utilizzano attrezzature pericolose.
- Non sedativi, o seconda generazione, che sono farmaci da banco, ma il cui utilizzo deve essere sempre monitorato.
Vi è anche un antistaminico nasale che ha dimostrato di essere molto efficace nel trattamento della rinite allergica, chiamato azelastina spray nasale.
• Spray decongestionanti, che includono:
- Ossimetazolina
- Fenilefrina
Gli spray decongestionanti riducono rapidamente il gonfiore dei tessuti nasali restringendo i vasi sanguigni. migliorano la respirazione e il drenaggio nel breve termine. Sfortunatamente, se vengono utilizzati per più di qualche giorno possono dare assuefazione sfociando in una rinite medicamentosa. L’uso prolungato può portare a gravi danni pertanto, dovrebbe essere limitato ai tre massimo sette giorni.
• Decongestionanti orali. Riducono temporaneamente il gonfiore dei tessuti del seno nasale e migliorano la respirazione oltre a diminuire l’ostruzione. Possono anche stimolare il cuore per aumentare la pressione sanguigna, per questo devono essere evitati a pazienti con pressione alta, irregolarità cardiache, glaucoma, problemi alla tiroide o difficoltà di minzione. Il decongestionante più comune è la pseudoefedrina.
• Cromoglicato di sodi. È uno spray che aiuta a stabilizzare le cellule dell’allergia, i mastociti, impedendo il rilascio di mediatori dell’allergia come l’istamina. Sono più efficaci se utilizzati prima dell’inizio della stagione in cui si presentano i sintomi allergici o prima dell’esposizione a un allergene noto.
• Montelukast. Si tratta di un agente che opera in modo simile all’antistaminico, sebbene sia coinvolto in un percorso differente durante la risposta allergica. Si è dimostrato però meno vantaggioso rispetto agli spray nasali, ma allo stesso livello degli antistaminici. Può essere utile per pazienti che non vogliono utilizzare spray nasali o soffrono di asma.
• Ipratropio. Viene utilizzato come spray nasale e aiuta a controllare il drenaggio mediante percorsi neurali. Non verrà utilizzato per le allergie, ma diminuisce il drenaggio nasale.
• Sostanze che assottigliano la mucosa. Sono utilizzate per rendere le secrezioni più sottili e meno appiccicose. Aiutano a prevenire la formazione di agglomerati di secrezioni nella parte posteriore del naso e della gola, dove spesso causano soffocamento. Le secrezioni sottili passano infatti più facilmente. Il guaifenesin è una formulazione di uso comune, ma in caso di eruzione cutanea o gonfiore delle ghiandole salivari, deve essere interrotto il suo utilizzo. L’assunzione inadeguata di liquidi può anche addensare le secrezioni; potrebbe essere utile aumentare la quantità di acqua consumata e fare uso di diuretici, oltre ad eliminare la caffeina.
• Dosi di allergene o immunoterapia. Dopo l’identificazione di un allergene, vengono somministrate piccole quantità di quest’ultimo al paziente per far sviluppare al suo corpo anticorpi bloccanti l’allergene stesso e diventare meno sensibili alla sostanza che provoca loro i sintomi allergici.
• Combinazioni. Uno o più farmaci antiallergici possono essere combinati assieme e di solito sono combinazioni antistaminico-decongestionante. Altre combinazioni comuni includono sostanze di assottigliamento della mucosa, farmaci contro la tosse, aspirina, ibuprofene o acetaminofene.

Consulta anche: Rinite-Wikipedia